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Immagine di un bosco
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Spiritualità

Apparire ed essere

Onestà verso noi stessi

Quando soffriamo dentro di noi, abbiamo la tendenza a considerare emotivamente e passionalmente le cause del nostro malessere, allontanandoci dalla comprensione delle vere origini dei nostri problemi. Dovremmo sforzarci di vedere in maniera neutra e distaccata quali sono le reali cause del nostro malessere, come se guardassimo noi e le nostre situazioni da fuori, e vedessimo la nostra vita da un punto di vista più neutrale. Ogni essere umano nasce da solo, e muore da solo, con sé stesso. La vita egli la trascorrere in compagnia di altre persone, quali i famigliari, gli amici o il partner, ma questa è solo una fase transitoria che dopo un certo numero di anni finisce.

Ogni essere umano deve realizzare e rendersi conto che egli è un'entità unica, e che la sua mente, la sua volontà, la sua voglia di fare, la sua consapevolezza, sono le sole cose che possiede che formano la sua essenza di uomo o di donna. Avere delle proprietà, una bella casa, un bell'aspetto, un bel modo di parlare, un bel modo di presentarsi, ecc. sono solo cose illusorie che non cambiano di una virgola l'essenza di un essere umano. Al contempo il suo aspetto, i suoi averi, il suo modo di parlare, la sua posizione sociale, non gli potranno mai dare la felicità, ma solo l'illusione transitoria che tutto ciò può renderlo felice e realizzato.

E' tuttavia fondamentale avere una buona famiglia nella quale poter crescere in maniera sana e bilanciata. Avere una buona educazione e l'insegnamento dei principi morali base della vita, aiutano una persona a crescere con equilibrio e a non dare troppa importanza a cose che dovrebbero essere marginali quali l'aspetto, il considerare il denaro come il mezzo della felicità, la sessualità materiale, le tendenze o le mode, i giudizi altrui, e ad avere una visione più normale ed equilibrata della vita.

Purtroppo la società oggi si aspetta da qualsiasi persona che essa si comporti secondo schemi prestabiliti e secondo modelli che non possono essere diversi dall'avere una buona posizione sociale, un buon reddito economico, un bell'aspetto ecc. Tutte cose indispensabili per non essere considerati anormali, strani, ‘out' o 'diversi' da questa nostra società. Molte persone oggigiorno vivono esclusivamente secondo questi modelli e pongono molte cose che la società si aspetta in cima alla lista delle priorità della loro vita : si sposano e fanno figli anche se ci sono problemi con il partner, acquistano una macchina costosa da mettere in bella mostra anche se non se lo possono permettere, si mostrano sempre con una faccia sorridente per piacere ed essere cordiali, ecc.

In realtà queste persone si presentano con una faccia diversa di come realmente la loro sia. Il risultato è che queste individui avranno sempre più problemi, poiché tutti questi mezzi per ottenere la propria realizzazione danno in fondo sono l'illusione di stare bene. Mostrarsi agli altri come gli altri vogliano che tu sia, sarà sempre una causa di sofferenza e di disequilibrio. In realtà molte persone hanno paura di sentirsi sole ed emarginate.

Tutto questo ha un'influenza molto negativa ancor di più sulle persone giovani quali i ragazzini che, non avendo altri modelli da seguire e avendo paura di emarginati o messi fuori dagli amici del gruppo, si sforzano di uniformarsi al comportamento della media: vestire in una determinata maniera, comportarsi secondo schemi ‘in', parlare in un altra, mostrarsi alla moda, ecc. ecc. Alla stessa maniera molte ragazze si creano innumerevoli problemi, poiché esse pensano che per piacere agli uomini devono per forza apparire come il modello di ragazza che ci presentano i mass media.

Qualcosa che nella realtà non esiste. A causa di questo molte donne soffrono di anoressia e di altri gravi problemi. Un essere umano dovrebbe essere onesto verso sé stesso e verso gli altri, per potersi capire e poi realizzare. Uno dei primi fondamentali passi -assieme a molti altri- per realizzarsi come uomo o come donna, è onestà verso sé stessi, e vedersi come realmente si è. Questa non è una cosa immediata che si ottiene girando una chiave o pigiando un bottone, ma la si ottiene con l'impegno nel tempo. Nel momento in cui un uomo o una donna comincia onestamente a realizzare questo, si distaccherà lentamente e sempre più dai puri beni materiali, e inizierà a provare sempre meno soddisfazione e gratificazione nel possedimento di essi. L'essere umano è la sua mente, il suo pensiero e le sue azioni nella sua piena autoresponsabilità.

Con questi fattori egli può lavorare sinceramente su sé stesso e sulla propria evoluzione personale. Pian piano, giorno dopo giorno e con il duro lavoro, egli si renderà conto di quanta importanza e di quanta influenza possono dare alla propria vita il proprio modo di pensare e di conseguenza le proprie azioni. Egli si renderà conto di essere stato per molti anni come una barca senza controllo in mezzo al mare in tempesta, e di aver potuto governare solo in pochissimi momenti o per niente la propria vita. Realizzando tutto questo, egli si accorgerà che molti dei suoi problemi e delle sue sofferenze sono generati da questa mancanza di controllo sulla propria vita.

I pensieri non neutri generano emozioni improvvise e incontrollate che possono portare la propria vita fuori controllo, mettendo così in pericolo la sua persona e tutti quelli che le/gli stanno accanto, come il partner, la famiglia, ecc, ecc. La sofferenza dentro di noi è spesso generata da disequilibrio che la nostra mente prova a riequilibrare con grande sforzo, percorrendo la strada sbagliata e lottando senza ottenere niente. La nostra mente cerca di trovare soluzioni in maniera sbagliata spendendo moltissime energie e ottenendo un risultato che porta la nostra comprensione delle reali cause fuori strada.

Questo è dovuto al fatto che il pensare che la causa del nostro malessere non sia mai dentro di noi ma sia imputabile solo ad altre persone o a circostanze avverse, è fondamentalmente sbagliato. In questa maniera il pensare che non siamo noi gli artefici del nostro male ci allontana dalla responsabilità e al contempo ci fa stare male senza capire apparentemente il perché. E' un classico comportamento umano il fatto di cercare sempre la strada più facile ed immediata per trovare la soluzione ai suoi problemi. In questa maniera si spendono energie inutilmente che possono indebolirci, rendere la nostra vista un inferno e addirittura accorciarla di parecchi anni.

Il fatto di rendersi conto di essere noi stessi i principali artefici del nostro modo di vivere, ci mette in una posizione di superiorità nei confronti degli eventi e di tutte le cose negative che ci possono accadere. L'essere umano, diventando consapevole delle proprie responsabilità, acquista con potenza il controllo della propria vita e si mette al sicuro da problemi che egli stesso può inconsapevolmente generare. I pensieri a cui la nostra mente dà forma, sono solo esclusivamente opera nostra e la loro influenza sulla nostra vita può addirittura risultare catastrofica.

Quando pensiamo a qualcosa o vediamo qualcosa, noi tutti tendiamo a fare considerazioni su cosa vediamo o su cosa pensiamo. Quando per esempio vediamo una persona per la prima volta, spesso ci lasciamo trascinare da considerazioni senza senso prima ancora che questi abbia aperto bocca. Ci lasciamo andare a considerazioni emotive solo perché questa persona ci ricorda qualcuno di antipatico o di simpatico, o solamente perché con il suo modo di vestire, di parlare, o addirittura il colore della sua pelle ci porta ad emettere sentenze negative o pregiudizi prima ancora di averla conosciuta.

Alla stessa maniera, quando incontriamo una persona di bell'aspetto, dalle maniere garbate e gentili, ben vestita, oppure famosa, ci lasciamo andare in ugual misura a considerazioni illogicamente ed esageratamente positive, scoprendo poi magari che questa persona è in realtà l'esatto contrario di come ci appare. Tutto questo ci pone in uno stato di pregiudizio sia negativo che positivo nei confronti delle altre persone che in fondo neppure conosciamo. E' molto facile e immediato a questo punto iniziare un rapporto con il piede sbagliato, bollando una persona come simpatica o antipatica solo per come l'abbiamo interpretata, ancora prima di averne fatto la reale conoscenza.

Tutto questo genera negatività o positività e ci pone dentro di noi in uno stato di stress irragionevole e senza senso. Dobbiamo invece imparare a vedere gli esseri umani per chi o che cosa sono, senza badare a come essi appaiano, come si vestono, che lingua parlano, che colore della pelle abbiano, che mestiere facciano, che titolo di studio abbiano, ecc. Questo è solo un semplice esempio di come il fatto di non vedere le cose per quello che sono e in maniera neutra, possa sostanzialmente diventare una causa di sofferenza generata dentro di noi per totale assenza di controllo e di neutralità di pensiero. Se trasportiamo la stessa situazione sul lavoro, dove le persone sono per così dire ‘forzate' a convivere con altre persone per un certo numero di ore ogni giorno, ci si può rendere conto di come i rapporti con il prossimo possano venire danneggiati o alterati anche irreparabilmente sin dall'inizio.

Quando vediamo una persona per la prima volta, o quando osserviamo un oggetto, dovremmo semplicemente vederlo per quello che è, in maniera neutra e bilanciata, lavorando con onestà dentro di noi per togliere tutti i pregiudizi e le considerazioni emotive e irragionevoli che non fanno altro che crearci problemi. La nostra società è oggi fortemente orientata a considerare le persone per quello che sembrano invece di quello che realmente sono. Una persona viene tenuta in considerazione per come parla, per come si veste, per come porta i capelli, per la sua casa, per la sua automobile, o addirittura per il suo reddito. Molto raramente le persone vengono considerate per quello che dicono e per quello che fanno.

Il mettere in pratica tutto questo non è per niente facile, ma richiede molto sforzo e impegno con onestà verso noi stessi. Tutto questo, oltre ad essere uno strumento che ci permette di vivere in maniera normale e con molti meno problemi la nostra esistenza, è l'inizio del principale compito che tutti noi abbiamo nella nostra vita: l'evoluzione. L'evoluzione spirituale di cui si sente molto parlare in ogni talk-show, su ogni rivista specializzata di New Age, alla radio, ecc. comincia proprio con questo, dentro ognuno di noi, nel nostro intimo, senza pubblicità, senza proclami e con molta onestà verso noi stessi.

Ai nostri tempi la spiritualità viene vista come qualcosa di esotico, come una chimera e come qualcosa di misterioso e affascinante. Tutto questo clima di mistero e di particolarità è stato e viene diffuso dalle migliaia e migliaia di sette, di scuole di pensiero e di religioni che ci sono nel mondo. La realtà è invece molto più semplice, poiché gli strumenti per la nostra spiritualità sono tutti dentro di noi, e sta solo a noi cominciare ad usarli. Questo implica che dobbiamo essere onesti verso noi stessi e vedere il mondo come realmente esso è e non come ci appare.

Oggi il nostro mondo è fondato sull'apparenza invece che sulla sostanza: si confonde spesso ciò che è con ciò che appare. Molte persone vivono tutta la loro vita come schiavi in funzione di questi falsi ideali, mettendosi così in maschera e vivendo in funzione di cosa la società vuole che tu sia. E' un'illusione il pensiero di poter cambiare il mondo cambiando le altre persone: il mondo è composto da moltissime persone con ognuna la propria responsabilità e gli strumenti per cambiare: se ognuna di queste persone, a cominciare da noi stessi, si sforzasse di cambiare, allora il mondo cambierà veramente.

Dovremmo quindi iniziare a lavorare su noi stessi per cambiare veramente il mondo. I nostri leaders, i personaggi noti, le celebrità del mondo della politica, dello sport, dello spettacolo, delle religioni ecc. sono solo apparenza e di sostanza non hanno nulla. Essi sono in sostanza persone vuote e sono solo la crosta di quello che in realtà essi sono. Queste persone non hanno nessuna umanità in quanto la loro essenza non è essere ma apparire e sono un insulto all'umanità. Tutti noi non dovremmo mai prendere ad esempio questi individui, e nemmeno cercare di diventare come loro, poiché essi di umano non hanno niente e sono come pupazzi vuoti o bandierine che vanno dove tira il vento.

Quello che noi pensiamo, le energie che la nostra mente è in grado di generare e che vengono definite come “pensieri”, sono una potenza al nostro servizio che può rivoluzionare la nostra vita in meglio, e farci vivere nella vera dimensione di umanità. Se ciascuno di noi si rendesse conto di chi egli veramente sia e imparasse ad accettare altri punti di vista, cercando anch'egli di allargare il proprio angolo di visione del mondo e della realtà, allora le cose comincerebbero a cambiare in meglio anche per lui ed inizierebbe automaticamente a rispettare i punti di vista di persone che non la pensano nella stessa maniera, o di persone di altre culture o di altre razze. Non è possibile per una sola persona o per un gruppo di persone o per una sola popolazione cambiare il mondo. Questo può essere soltanto l'inizio del cambiamento.

Le cose cominceranno a cambiare veramente nel momento in cui l'intera popolazione di questo pianeta si renderà conto e realizzerà tutto questo. Nel momento in cui tutte le persone della Terra si renderanno conto che per cambiare il mondo si deve partire da sé stessi, allora le cose cambieranno globalmente.

 

Autore: Davide Turla