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Vero simbolo di Pace

Pace

E sia Pace sulla Terra ...

[traduzione dell'originale "...und es sei Frieden auf Erden " ] <<< click per testo originale

 

Ci sono veri uomini che auspicano amore, pace, libertà e armonia per tutta l'umanità, che non si fanno prendere dalla bramosia di potere, dalla tirannia, dall'arroganza e dal delirio di onnipotenza, che mai ricorrono all'odio, alla vendetta e alle armi letali per sottomettere la gente e il mondo al loro potere. Queste persone sono consapevoli del fatto che queste idee e tecniche malvagie, questi strumenti, ecc. avranno sempre la tendenza a dare l'effetto contrario di quello sperato.

Frieden_Pace
Spunta, cresce e si diffonde davvero, la gramigna che soffoca e distrugge tutto, solamente là dove sono passati eserciti infuriati e accecati di guerrieri scatenati e sanguinari che uccidono, distruggono e annientano tutto in nome e per ordine di uomini folli, sotto lo stendardo di un presunto amore e di una presunta armonia e con il pretesto di creare pace e libertà. Ma in verità, tutto questo è solo un manto sotto al quale nascondono la loro bramosia di potere, la loro vile paura, la vigliaccheria, l'odio e la loro sete di vendetta. Queste persone scatenano guerre e terrore e recano indicibile miseria , sofferenza e tremenda penuria agli uomini della Terra e al mondo.

 

Armi di ogni tipo, partendo dalle armi contundenti, da taglio, passando poi per quelle da fuoco, dai semplici fucili e mitragliatrici automatiche, alle armi biologiche, chimiche e nucleari, fino ad arrivare ai carri armati, alle bombe, ai missili, alle onde e alle radiazioni letali. Tutti questi sono ordigni sciagurati che portano solo morte, dolore, sofferenza, distruzione e annientamento, e mai sono strumenti o mezzi usati da un vero essere umano. Solo delle creature degenerate possono fare uso di tali ordigni. Creature per le quali una vita umana e tutto ciò che è opera della Creazione e degli uomini non hanno alcun valore. Creature degenerate, quindi, che utilizzano tali armi e ordigni per attaccare, danneggiare, terrorizzare, uccidere nell'odio, nella vendetta e nella sete di sangue, altre creature. Queste persone che distruggono, annientano, conquistano in modo criminale e per la bramosia di potere, di certo non meritano più di essere chiamati uomini, poiché in verità essi sono molto più malvagi e peggiori di qualsiasi bestia feroce degenerata.

 

Quando a coloro che sono stati attaccati non rimane altra scelta, essi, per difendere la loro vita, la loro terra, proteggere le loro conquiste, le loro proprietà, i loro beni e i loro congiunti, faranno ricorso agli stessi ordigni e alle stesse armi dei loro aggressori – ma a questo punto, queste persone faranno bene a restare calme, a non farsi prendere dall'odio e dalla rabbia, a tenersi lontani da qualsiasi bramosia e da qualsiasi voglia di vendetta. Faranno bene anche a non celebrare infine la vittoria ottenuta. Se tuttavia lo faranno ugualmente, costoro non saranno migliori dei loro aggressori in quanto si rallegreranno di aver ottenuto la vittoria con spargimento di sangue, con la morte, l'assassinio, il terrore, la tortura, la distruzione e l'annientamento, nel dolore e senza dignità umana. In effetti, coloro che festeggiano e celebrano tale vittoria, sono terroristi e assassini pieni di odio e di vendetta, assetati di sangue e distruttivi tanto quanto lo sono i loro aggressori.

Ma per individui sanguinari, vendicativi, pieni di odio, bramosi di potere, torturatori e assassini, terroristi, distruttori e annientatori, non c'è posto al mondo, in quanto non hanno nessun diritto di vivere la propria vita da soggetti completamente degenerati. Quelle persone che esprimono vero amore, vera libertà, pace e armonia non si pongono al di sopra dei loro simili ma si mettono al loro livello, stando con loro e fra di loro anche quando occupano un posto di comando e in tale posizione guidando il popolo. Costoro poi non hanno idee militaristiche e terroristiche e, se portano a termine con successo un contrattacco per pura autodifesa o devono necessariamente combattere una battaglia difensiva, non sconfinano nell'odio, nella vendetta, nella distruzione, nell'annientamento, nell'uccisione e nella rabbia. Essi sanno infatti tenere il controllo sull'avversario in maniera dignitosa e umana per cui, nel loro intimo e nella loro essenza umana, sono liberi da impulsi quali odio e voglia di vendetta, furia, rabbia, passionalità, furore forsennato, accanimento , ecc. La bramosia e l'ira, così come ogni forma di degenerazione, sono infatti la causa delle sconfitte, per cui una vera vittoria non la ottiene una testa calda, ma una persona fredda e prudente, tranquilla e imperturbabile, che non si fa guidare dall'odio e dalla vendetta e nemmeno dall'ambizione e dalla sete di potere.

 

Agire senza farsi coinvolgere emotivamente costituisce un'autentica strategia di difesa, poiché permette sia di mantenere la lucidità dei pensieri e dei sentimenti, sia la dignità umana, sia il fatto di poter intraprendere azioni precise in modo tale che non possano verificarsi degenerazioni di nessun tipo. Questo tipo di difesa ha come risultato una superiorità che agli aggressori rimane inspiegabile, per cui diventa incontrastabile e non può essere fermata. Qui non ci si riferisce soltanto alle azioni militari e alle relative azioni di difesa, ma anche alla vita di tutti giorni e ai rapporti in generale, compresi quelli interpersonali nel momento in cui nascono contrasti e aggressioni. In effetti, contro tutte le aggressioni, è importante che la strategia di difesa, per essere efficace, rimanga incomprensibile a chi ci sta di fronte o al nemico col quale bisogna confrontarsi. Occorre perciò mantenere segreto quale tipo di difesa si vuole adottare, in modo che ogni parola e ogni movimento giungano all'aggressore o all'avversario del tutto inaspettati, e che in questo modo l'aggressore o l'avversario non abbiano la possibilità di potersi preparare in anticipo. Proprio questo è il fattore necessario per portare la persona o l'avversario alla calma e dargli una lezione.

L'incomprensibilità della strategia di difesa adottata può ricondurlo alla ragione e fargli capire l'efficacia di tutto questo. Ciò che rende un individuo capace di creare pace, amore, libertà e armonia, ed aver la certezza di arrivare in tal modo alla vittoria, si fonda nella sua imperscrutabile saggezza e nel suo agire estremamente ragionevole, intuitivo e ben studiato. Valori, questi, che, in quanto elementi privi di forma di per sé, non lasciano nessuna traccia, poiché non possono essere toccati e agli occhi degli esseri umani restano invisibili. Ma essendo questi valori elevati, essi possono fare miracoli in ciascuno di noi e in tutto il mondo, se diventano attivi all'interno e all'esterno. L'uomo saggio tuttavia nasconde questi valori nel suo intimo imperscrutabile in modo che sfuggano all'attenzione del prossimo e possano agire in modo invisibile e senza poter essere distrutti dagli altri. In questo modo un individuo può diventare infinitamente fine e sottile nei suoi pensieri, sentimenti, speranze, desideri e idee fino a toccare il limite dell'assenza di forma e senza subire alcun danno. In questa fase egli può assumere un atteggiamento estremamente enigmatico, spingendosi a divenire completamente inattaccabile senza essere né sentito né capito dall'avversario e dalle persone che gli stanno attorno: in questo modo non può essere né offeso né danneggiato da nessuno. Questo ha il vantaggio che può essere scelta la via per insegnare al prossimo la forza della non-violenza, oppure per battere un avversario senza che vi sia guerra, terrore, omicidio, uccisione, distruzione e annientamento e senza esercitare alcuna costrizione, affinché la frase: “ e pace sia sulla Terra…” possa diventare finalmente realtà per l'umanità.

Il vero autentico uomo saggio che vive nella pace, in amore e in armonia con l'ambiente, che conosce quel livello di verità come stabilito dalla natura e dalla Creazione , conosce anche la sapienza e l'essenza della verità che ne deriva, e sa anche che a quel livello non può esserci alcun conflitto con il prossimo e nemmeno una vittoria su di un avversario o sui propri simili che possa manifestarsi in una forma ad essi visibile. Questo è certamente facile a dirsi ma estremamente difficile a farsi, perché l'egocentrismo e l'egoismo dell'essere umano sono di solito molto più grandi e molto più forti della sua ragione e della sua volontà a sottoporsi alla necessaria purificazione che dai più può essere realizzata raramente e con estrema difficoltà. Un vero uomo, nel vero senso della parola, può e deve, riguardo il suo percorso evolutivo e il suo progresso in generale, fare affidamento solo su sé stesso, poiché sotto ogni punto di vista egli soltanto è l'unico responsabile di sé, per cui solo egli deve vedere e sapere tutto: il che significa che vede, che sente, che conosce e sa tutto quello che gli altri non percepiscono, non sentono, non vedono e non sanno.

 

Questo vuole dire superiorità e genialità e, proprio grazie ad esse, si ottiene un vantaggio evolutivo che rende l'uomo inattaccabile e capace di difendersi da ogni irrazionalità, dall'odio, dalla vendetta, dal disamore, dalla repressione e dalla discordia. Tuttavia, per giungere a questi valori bisogna intraprendere quel cammino che ci porta a superare e a risolvere radicalmente tutti i problemi con il prossimo e con l'ambiente, processo che comunque non sarà facile, anzi, sarà durissimo. Problemi di ogni tipo, che siano ansia, odio, vendetta, vigliaccheria, terrore, smania di potere e di vendetta o qualsiasi altra cosa, non possono essere semplicemente riposti e sepolti nella memoria e nel subconscio, sperando che vengano semplicemente dimenticati. Di fatto essi spingono continuamente per portarsi in superficie, punzecchiando con malignità e provocano in tal modo sciagure incontrollabili.

Guerra, odio, vendetta, omicidio, sete di potere e di dominio, così come terrore, fanatismo e morte, sono nel peggiore dei casi la conseguenza di tutto ciò, e solo di rado si riesce a combattere queste degenerazioni. Perciò i problemi esistenti non possono essere semplicemente messi da parte o riposti un cassetto della memoria o del subconscio, ma hanno bisogno di essere chiariti e risolti. Questo però si ottiene solo seguendo l'unica strada percorribile che è quella di acutizzare i problemi esistenti, che poi devono essere esaminati, analizzati, elaborati in piena coscienza, nei minimi particolari e con tutte le sfaccettature, e infine risolti. L'acutizzazione dei problemi comporta che di qualunque natura essi siano - riferiti a se stessi, ad una o più persone, ad un popolo intero, all'ambiente circostante o a tutta l'umanità – essi devono essere affrontati in modo che vengano consapevolmente portati a galla e fatti diventare problemi attuali pressanti; in tal modo aumentano sempre di più, scoppiando come in un'esplosione. Ciò tuttavia deve avvenire in uno stato di tranquillità: vale a dire che i problemi diventati sempre più pressanti devono muoversi soltanto a livello di pensieri e sentimenti, e non devono esplodere verso l'esterno.

I problemi perciò non si manifestano fuori ma lavorano solo dentro, coinvolgendo i pensieri, i sentimenti e le emozioni. E poiché l'esplosione viene indirizzata consapevolmente non verso l'esterno ma verso l'interno, e dal momento che non ci sono cause esterne scatenate da altre persone, da avvenimenti, da cose e situazioni, questa è designata come condizione di tranquillità, anche perchè all'esterno prevale la tranquillità e il conflitto si svolge solo all'interno. Quindi i problemi esternamente non ci sono, ovverosia sono inesistenti, e di conseguenza non devono neanche essere affrontati nel caso esplodessero verso l'esterno e neanche tenuti sotto controllo, perché in effetti non esistono, in quanto tutto si svolge all'interno, nei pensieri, nei sentimenti e nelle emozioni dove possono essere analizzati, elaborati a livello consapevole e risolti punto per punto. Quindi, tutte le emozioni e tutti i tipi di problemi si trovano in uno stato di calma esteriore, se nel loro stato acuto sono stati trasferiti all'interno; questo insegna che anche le forme emotive e tutte le forme che creano altri problemi possono essere elaborate e risolte solamente quando si trovano in una condizione di calma. Emozioni, pensieri, sentimenti e qualsiasi tipo di problema, portati consapevolmente ad uno stato acuto si intensificano durante la loro analisi, elaborazione, risoluzione e neutralizzazione.

Talvolta tale intensità è molto più forte ed elevata di quanto non sarebbe stata se le emozioni fossero esplose incontrollate verso l'esterno. Così se a certe persone manca la necessaria motivazione per affrontare i fatti, per lavorare su se stesse o lasciarsi aiutare dagli altri, e se sono troppo deboli o addirittura assenti la volontà e l'iniziativa, l'intero procedimento per riuscire a risolvere i problemi diventa per esse una questione insormontabile. Per questo motivo sono pochi coloro che intraprendono il duro cammino della conoscenza e della conoscenza di se stessi, e quello dell'autentica autorealizzazione, eliminando in tal modo tutti quei mali e quegli errori che li tengono lontani dal vero amore e dalla vera libertà, così come anche dalla vera pace e dall'armonia. Non saranno in grado neanche loro quindi di dare un contributo affinché ogni individuo e l'intera umanità possano dire finalmente: “e sia pace sulla Terra…” Se gli uomini vogliono creare la pace sulla Terra, allora devono cominciare da se stessi e percorrere il cammino della propria purificazione interiore tenendo sotto controllo le proprie emozioni, pensieri e sentimenti e tutti i problemi creati dall'odio, dalla vendetta, dal fanatismo, dal settarismo, dalle religioni, dalla smania di potere e di dominio, dalla paura, dalla codardia, dai vizi, dalla bramosia, così come anche dalla guerra, dal terrorismo, dall' omicidio, dalla tortura, dalla pena di morte e dal voler trarne profitto.

 

Essi devono dissolvere tutti questi mali e farli sparire definitivamente per accordare al vero amore, all'armonia, alla pace e alla libertà il posto che spetta loro. E qui c'è da tener presente che nessun valore può sussistere senza che ci sia l'altro, poiché ciascuno dipende dall'altro : l'amore dipende dalla pace, dalla libertà e dall'armonia; l'armonia dipende dall'amore, dalla libertà e dalla pace; la pace dipende dall'amore dall'armonia e dalla libertà e la libertà dipende dalla pace, dall'armonia e dall'amore. In verità solo l'insieme di tutti questi valori fa risultare un'unità che può essere percepita nella felicità e nella gioia di esistere, ed è fonte di profondo rispetto e di dignità per la vita. Purtroppo però solo un'esigua minoranza comprende quale valore abbiano l'amore, la pace, l'armonia e la libertà sia esteriori che interiori. Qualcuno intende per libertà solo poter fare e tralasciare sempre ciò che vuole. Questo invece non c'entra proprio niente con la libertà, perché essa incarna sia internamente che esternamente molto di più di quanto un individuo non possa escogitare. La libertà infatti non è solo un concetto generico riferito al proprio fare e non fare, e a tutte quelle cose, quali bisogni, brame, pulsioni, e desideri ecc. che si vorrebbero sempre vedere realizzate.

Libertà significa molto di più, perché incarna tra l'altro la vera sincerità che permette agli uomini di essere aperti e sinceri sia verso se stessi, sia verso il mondo esterno, sia di fronte ai propri simili, senza paura e timore e senza dover distorcere o nascondere né a se stessi, né ai propri simili i fatti e la verità. Amore , pace, armonia e libertà sono realtà e valori di cui ogni essere umano dovrebbe essere conscio, ma proprio questo a loro manca, perché fin dai tempi remoti hanno perso la capacità di cercare questi valori profondi, autentici e sublimi in sé stessi, mentre i saggi e i profeti che sono venuti ad annunciarli, sono stati coperti di insulti e di offese o sono stati addirittura uccisi. E tutti gli alti dignitari e funzionari delle religioni e dei governi, hanno dato il loro contributo solerte allora, e lo danno ancora oggi. E proprio questi potenti e questi leader della politica e delle religioni sono stati, fin dai tempi antichi e ancora oggi, i responsabili del fatto che tutti i popoli di tutti i paesi siano stati tenuti e vengano tenuti tuttora nell'ignoranza.

I potenti e i capi, i governatori e gli uomini religiosi, insieme ai loro rappresentanti di tutte le cariche, sono ancor oggi coloro che non si curano dei propri doveri nei confronti della popolazione e dei singoli individui, e non si sforzano neanche di insegnare loro un giusto modo di vivere e di spiegar loro tutti i nessi legati all'aumento della consapevolezza . In verità si danno solo un gran da fare a imporre alla popolazione ogni tipo di tassa, in modo che essi stessi possano vivere felici e con regalità, grazie ai loro stipendi spaventosamente alti. Ma ciò non è abbastanza, perchè da qualche parte sono già all'opera per tradire e vendere il proprio paese e diffondere guerra, terrore, morte, distruzione e rovina, mentre allo stesso tempo finanziano con somme miliardarie progetti totalmente insensati, dilapidando in maniera stupida e senza senso le entrate fiscali guadagnate dalla popolazione con fatica. Ma, soprattutto, non si danno da fare per creare la vera pace, l'armonia e la libertà affinché si possa finalmente dire : “E sia pace sulla Terra…”

Qualsiasi cosa faccia l'essere umano, egli la deve fare per il suo bene, per il bene del suo prossimo e di tutti i suoi simili, e quindi dell'intera umanità, oltre che per la posterità vicina e lontana. Il bene, sotto ogni aspetto, consiste tuttavia nel fatto che la vera conoscenza e l'essenza della saggezza, che deriva sempre dalla conoscenza, devono essere elaborate attraverso il vero amore, la pace, la libertà e l'armonia, alle quali sono ancorati il coraggio, la compassione e l'umanità e, che in uno stato di felicità, rendono gli esseri umani forti e giusti. Agire soltanto per realizzare le proprie brame e i propri desideri, è superficiale ed egoistico, e alla fine porta sempre a brutte conseguenze. Perciò deve essere chiaro il concetto che solo una comune e reciproca comprensione e una coesistenza tra tutti gli uomini della Terra creano i presupposti grazie ai quali il vero amore e la vera armonia, la pace e la libertà possono prendere piede e divenire realtà, cosicché l'uomo possa dire senza paura e senza timore: “E sia pace sulla Terra…”


Billy

Semjase – Silver – Star – Center
14 dicembre 2002 ore 17:23

 

 

 

 


“PEACE”, morte e rovina, ovvero utilizzo sbagliato di un antichissimo simbolo

di Hans-Georg Lanzendorfer, Svizzera

Il 1968 è passato alla storia in tutto il mondo per l'anno del movimento studentesco e della la pace. In Svizzera questo movimento ha avuto il suo inizio con i cosiddetti tumulti dei Globus, che iniziarono sabato 29 giugno 1968 con una dimostrazione davanti al Globus di Zurigo/Svizzera. Si era chiamati a partecipare a questa dimostrazione politica tramite un volantino azzurro, critico nei confronti del governo. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno 1968 ci fu una guerriglia urbana a Zurigo tra i giovani e la polizia, come non succedeva più da decenni. Il culmine del movimento studentesco e quello per la pace si ebbe negli anni sessanta con il leggendario festival americano di Woodstock, nel 1969, a cui parteciparono circa 500.000 persone, i cosiddetti hippies. Ciò che importava di più ai partecipanti del festival era manifestare contro le norme sociali e la guerra che all'epoca infuriava in Vietnam. Oltre agli ideali, quali la pace, la libertà , l'autonomia, ecc. giocavano un ruolo importante anche le droghe. Il consumo di droga era sì illegale, ma sfuggì al controllo delle forze dell'ordine. Regole sociali e tabù furono infranti. Molti partecipanti al festival open-air ballavano nudi in mezzo alla folla con il corpo dipinto con i colori più sgargianti. La sessualità smise di essere un argomento tabù, dal momento che la cultura giovanile usò tale mezzo per ribellarsi alle norme sociali. Un altro scopo importante dei partecipanti a Woodstock fu quello di riconoscere la natura degli esseri umani. Slogan come ribellione, pace, armonia e il “Flowerpower” e manifestazioni per la pace attraversarono il mondo. I cosiddetti figli dei fiori proclamarono e diffusero la loro pace e l'amore libero. La musica assunse significati politici, segnata da cantanti di protesta come Bob Dylan e Joan Baez.

Ma purtroppo la storia ha dimostrato che il mondo, in sostanza, anche con i festival e le manifestazioni per la pace non è cambiato per il meglio, nel senso positivo ed evolutivo.

Il nostro pianeta non è stato pacificato tramite tutto questo, e molte guerre, morte e terrorismo proliferano sul nostro pianeta ancora dopo circa 35 anni, in una misura quasi incontenibile. Molti eroi provenienti dal movimento per la pace sono stati divorati dalla carriera politica, dal potere e dai dollari. Nomi come Jerry Rubin sono del tutto spariti. Rubin fu prima un portavoce radicale degli hippies, poi divenne un consumatore di vitamine in pillole riadattato e, secondo informazioni giornalistiche, morì prematuramente. La cultura e la musica del '68 non viene più apprezzata e ascoltata dai nipoti attuali dei giovani del tempo ed è stata ormai ampiamente dimenticata dalla nuova generazione. Il cosiddetto movimento per la pace degli hippies fu accompagnato da un simbolo caratteristico, un simbolo che doveva significare pace, amore e armonia. E' quel segno che come simbolo della pace ha raggiunto una notorietà mondiale. A milioni lo si vedeva raffigurato in tutti i colori possibili sugli adesivi, sulle bandiere, sulla bigiotteria, sui vestiti, sui tatuaggi o sulle copertine dei dischi, ecc. Nel corso degli anni e con lo smorzarsi del movimento della pace e dei hippies, scomparve pian piano anche il simbolo della pace.Tuttavia, è stato di recente recuperato dall'oblio e lo si trova riprodotto spesso. Nel sito ‹http://www.hippie.ch› è connesso in modo inequivocabile agli hippie. Ora è onnipresente sui volti dei dimostranti pacifisti. In TV è noto come sostituto del logo di “Viva”.


Simbolo della morte come falso segno della pace

Sull'origine e sul vero significato di questo simbolo, o segno della pace, si assommano molte interpretazioni e speculazioni. I tentativi di spiegazione si spingono fino alle tradizioni dei satanismi, dove il simbolo della pace viene rappresentato come una zampa di gallina. Presso i cristiani rappresenta la scrittura greca di Cristo, l'unione di X(Chi) e P (Rho). Un'altra spiegazione banale fa risalire il simbolo della pace ad una origine diversa. Si ritiene anche che il simbolo sia composto dalle lettere N (per nucleare) e D (per disarmo) provenienti dal linguaggio simbolico militare dell'alfabeto delle bandiere. Secondo altre fonti, nel 1958, sarebbe stato inserito in un cerchio per simboleggiare la Terra dal designer britannico e artista Gerald Holtom, su incarico dei manifestanti contro la guerra nucleare. Le lettere sarebbero state prese dall'alfabeto semaforico (Winker). Questi segni sono stati fatti con l'ausilio di due bandiere Winker. Per ogni lettera e ogni numero c'è una precisa posizione della bandiera che viene utilizzata dalla marina.

Secondo le informazioni diffuse, il segno della pace fu adoperato per la prima volta a Pasqua del 1958. All'epoca ci fu una marcia che partì da Londra verso la fabbrica di armi nucleari di Aldermaston. Il segno della pace venne portato dagli attivisti pacifisti su grandi manifesti di cartone. Negli Stati Uniti si formò negli anni ‘60 un vasto movimento per la pace contro la guerra in Vietnam. Noti slogan, come ad esempio “fate l'amore e non la guerra”, traggono la loro origine da questo movimento. Il simbolo della pace divenne il simbolo della giovane generazione PACE ADESSO! Più tardi comparve il simbolo nel movimento americano per i diritti civili degli anni 60' . In breve tempo il simbolo acquisì notorietà internazionale. Contrariamente all'opinione comune, questo simbolo è molto più antico di quanto si pensi. In verità ha alle sue spalle una storia vecchia di milioni di anni e ha un ben preciso e diverso significato. Infatti già milioni di anni or sono venne creato da Nokodemion (Nicodemo) e ha come significato la morte e l'esistenza della morte. La FIGU ha pubblicato nel 2004 un cosiddetto libro dei simboli in cui sono raffigurati antichissimi simboli di Nokodemion ( N.d.T. Nicodemo). E' anche interessante il fatto che il moderno simbolo della pace sia molto simile all'antico simbolo della morte. Gli avversari dell'antica teoria dell'origine, vedono tuttavia nella somiglianza con il simbolo della morte una pura casualità nonché materia esclusiva per teorici del complotto.


simbolo della morte

Un'altra interpretazione sull'origine del simbolo della pace afferma che si tratta di un doppio e confuso significato proveniente dall'alfabeto runico anglosassone. Si ritiene che sia stata utilizzata la cosiddetta seconda runa-yr ; resa molto più carina diventò la croce di Nerone. (La vera croce di Nerone è richiamabile soltanto dalla “banca dati della memoria” (1) e si presenta come la croce dei ladroni rovesciata. Ladrone = predone, assassino).


Croce di Nerone, ovvero croce dei ladroni rovesciata

L'origine del simbolo della pace, infatti, risale inoltre a un fatto avvenuto circa 1800 anni fa. Il simbolo non può essere stato quindi inventato nel ventesimo secolo. Secondo l'attuale cronologia, l'imperatore Nerone regnò dal 54 al 68 d.C. sull'Impero Romano dei Cesari. Le date riferite a questo periodo tuttavia si ritrovano più o meno variate in diverse cronache. Nel periodo degli anni dal 54 al 59 d.C., il filosofo Seneca dovette aver esercitato una grande influenza sull'imperatore romano Nerone. Nerone viene descritto dalla storiografia terrestre come personaggio imprevedibile, megalomane, piromane e psicopatico. Nel 59 si ritiene abbia ucciso sua madre Agrippina. Lo stesso Nerone fu adottato dall'imperatore Claudio. Alla morte di Claudio nel 53, Nerone sposò sua figlia Ottavia. Dopo l'uccisione del suo fratellastro Britannico, Nerone litigò col suo educatore, il filosofo Seneca.

Attorno all'anno 62 si pensa che Nerone abbia ucciso anche sua moglie Ottavia. Nella notte tra il 18 e il 19 luglio del 64 d.C. si verificò un devastante incendio a Roma. Le fiamme durarono per più di sette giorni. La storiografia parla di una prova d'incendio che andò fuori controllo a causa del vento. Secondo un'altra versione dei fatti sarebbero stati Tigellino e altri Pretoriani ad appiccare l'incendio per conto di Nerone. L'imperatore infatti voleva creare in questo modo spazio per la Domus Aurea. L 'incendio che distrusse Roma fu attribuito in gran parte alla megalomania dell'imperatore. Per questo motivo fu ritenuto un piromane. A quel tempo cominciavano ad organizzarsi i primi cristiani. Essi credevano ai discorsi e alle testimonianze di Pietro e Paolo che avevano già accompagnato Gesù Cristo, ovvero Jmmanuel, nelle sue peregrinazioni. A prescindere dal fatto che Jmmanuel non nominò mai degli apostoli e non conferì mai alcun apostolato, all'epoca l'insegnamento di Jmmanuel (2) era già stato falsificato da Pietro e Paolo.

La comunità di questi primi cristiani assunse subito, presso i romani e i potenti del tempo, la fama di setta pericolosa. Per questo i suoi membri furono perseguitati. La persecuzione dei cristiani da parte dell'imperatore Nerone non fu essenzialmente una persecuzione per motivi religiosi, ma secondo la storiografia, fu piuttosto una mossa per fugare da sé il sospetto di aver appiccato il fuoco. A tale scopo l'odiata minoranza religiosa cristiana si prestava alla perfezione. Molti cristiani furono accusati di complotto e crocefissi, cuciti vivi nei sacchi o gettati in pasto ai cani o ancora bruciati come fiaccole viventi. Entrambi i caporioni cristiani Pietro e Paolo furono, secondo alcuni padri della Chiesa, condannati a morte a Roma. Paolo, essendo cittadino romano, fu decapitato con la spada e Pietro venne crocefisso. Lo stesso Nerone, in base alle indicazioni fornite dai Plejaren, non era affatto quel mostro sanguinario e piromane come viene presentato dalla tradizione storica. Fu invece anch'egli vittima di intrighi proditorii e di imboscate. Nerone morì suicida alcuni anni più tardi. Ora però bisogna dire che in epoca romana la croce usata per la condanna a morte aveva tutt'altra forma.

Contrariamente all'opinione e alla dottrina teologica, la croce romana non aveva la forma a noi conosciuta raffigurata falsamente nella crocifissione di Jmmanuel (2) . I condannati venivano messi invece su una croce i cui bracci orizzontali erano orientati verso l'alto formando un angolo inclinato a V. Questa forma era utilizzata alludendo all'antichissimo simbolo dell'albero della vita, che rappresenta un albero i cui rami tendono verso il cielo. La forma della croce cristiana oggi a noi nota, con un angolo di 90°, trovò applicazione soltanto in seguito. In generale i condannati venivano crocifissi con la testa in su. I condannati venivano inchiodati sulla croce non con i chiodi conficcati nel palmo delle mani, bensì nell'avambraccio all'altezza dei polsi. E' allo stesso modo che anni prima anche Jmmanuel venne crocefisso. Il caso della crocifissione di Pietro però fu diverso. Per motivi ben precisi egli fu messo sulla croce al contrario, con la testa in giù in modo che le sue braccia fossero orientate in basso a forma di V. Questa è anche la forma che si trova raffigurata nel cosiddetto segno della pace. La leggenda narra che Nerone, con l'uccisione e la crocifissione del caporione Pietro, abbia voluto indicare un percorso di pace. Con la morte del capo della setta cristiana si sarebbero potute ristabilire la tranquillità, l'ordine e la pace.

A tale proposito ancor oggi si parla della cosiddetta croce di Nerone. In verità qui si tratta più di un'attribuzione che di una affermazione, che quindi non può più essere verificata. I latini dell'antico Impero Romano conoscevano senz'altro il significato di molti antichi simboli. Tra essi anche il significato della forma della croce da crocifissione orientata verso l'alto che rappresenta l'albero della vita, così come quello della croce orientata verso il basso che raffigura la morte. Tuttavia, la fonte di queste loro conoscenze al giorno d'oggi non è più certa. Forse il disegno del simbolo è passato da generazione in generazione, oppure è stato tramandato oralmente e così è sopravvissuto ai millenni. D'altro canto potrebbe essere stato richiamato dalla “banca dati della memoria” in circostanze e processi inconsci e poi disegnato. Però, fatto sta che svariate persone erano al corrente della conoscenza legata al significato del simbolo. Per questo motivo, la croce da crocifissione usata per uccidere Pietro, fu messa in posizione rovesciata. In questo modo si voleva simboleggiare l'energia che fluisce in senso contrario, dall'albero della vita verso terra.

La vita in questo modo non poteva tendere verso il cielo, ma entrava nella terra e nel suolo dove era destinata alla distruzione. Il simbolo viene dato in due raffigurazioni simboliche diverse. Verso l'alto e a forma di due V per simboleggiare l'albero della vita, i cui rami e forza vitale tendono al cielo, ossia verso l'alto. Esso simboleggia il tendere delle forze creative verso il relativo perfezionamento, la continua ascesa e il costante progredire. La vita, nell'albero della vita, può espandersi. Il simbolo della pace, con la V orientata verso il basso, reca in sé il valore e il significato della morte e dell'esistenza della morte. Per quanto riguarda il simbolo della pace attualmente in voga si tratta di un duplice uso e di una falsa e duplice interpretazione del suo vero significato. Da un lato rappresenta infatti l'utilizzo sbagliato e il capovolgimento dell'albero della vita, dall'altro la trasformazione del simbolo della morte e dell'esistenza della morte, in un presunto valore di pace. L'albero della vita rovesciato non permette alla forza vitale di fluire e la manda a terra. Così il collegamento con la vita diventa annientamento della vita stessa e simboleggia distruzione, annientamento, declino.

Esso non fa riferimento alla morte come aspetto evolutivo e nemmeno al fatto che alla morte segue la vita, adempiendo in tal modo ad una parte importante della vita umana. Attraverso l'uso sbagliato, tale simbolo indica piuttosto una morte insensata e la distruzione in forma involutiva. Esso indica perciò insensatezza involutiva e vita temporale forzata. Per questo motivo il simbolo della pace non può in alcun modo essere connesso all'amore, alla pace e all'armonia, perchè le sue forme significano “insanguinamento”. Sangue di uomini che come Pietro dovettero subire una tale morte, uccisi, crocefissi e mandati all'altro mondo in questo modo indescrivibilmente disumano. L'energia scorre dal simbolo verso terra. Abbandona la vita, non ha più forza e diventa come un fiore appassito o come un corpo umano in lenta decomposizione. Detto chiaramente, questo significa quindi che la gente odierna e il movimento per la pace si identificano erroneamente in un presunto e falso simbolo della pace, evocando in tal modo e provocando in verità conflitti, morte, disarmonia, disamore e anche guerra, distruzione, annientamento, cattiveria ed ogni male immaginabile possibile. Ciò per il fatto che il simbolo della pace, utilizzato dagli uomini della Terra, in verità ma anche in pratica, rappresenta l'esatto opposto di quel che è pace armonia e vita, che sono per l'appunto morte insensata ed annientamento. Naturalmente esiste da milioni di anni anche un simbolo antichissimo della pace, anch'esso riconducibile a Nokodemion (Nicodemo – N.d.T. ). Il vero e antico simbolo della pace raffigura oltre all'albero della vita anche un fiore ed è rappresentato come segue :


Il vero Simbolo della Pace


(1) La banca dati della memoria che esiste nell'universo contiene ogni tipo di informazione di ogni cosa che è successa ovunque ed in ogni tempo.

(2) Jmmanuel è la persona erroneamente conosciuta col nome di Gesù Cristo.

 

 

 

 

Il simbolo della Pace

 

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Die Friedenssymbole Il Simbolo della Pace
 

Lass den Frieden aus Deinem Innern kommen und lebe ohne Krieg und Kampf!

Fa che la pace sgorghi dentro di te e vivi senza guerra e senza scontri!

In der Natur ist Frieden, aber Du musst Dich darum bemühen, ihn zu finden!

In natura regna la pace,  ma tu devi sforzarti per trovarla!

 
 

Ptaahs Erklärungen bezüglich des Friedenssymbols

Spiegazione di Ptaah del simbolo della pace

 
 …ausserdem wäre es dringend notwendig, dass endlich eine Aufklärung stattfindet in Bezug auf das falsche ‹Friedenssymbol›, wie dieses durch die Todesrune weltweit missbraucht wird.  …sarebbe inoltre necessario una volta per tutte dare urgentemente una spiegazione sul falso “simbolo della pace” che viene erroneamente utilizzato come runa della morte in tutto il mondo.
 Tatsache ist, dass das Todesrune-‹Friedenssymbol›, seit es bei Demonstrationen und auch für allerlei Zwecke benutzt wird, seinem Sinn gemäss in den Erdenmenschen sehr negative und schlechte Schwingungen auslöst, die auf Unfrieden, Intoleranz, Krieg, Mord und Totschlag, Fremden- und Rassenfeindlichkeit sowie auf Streit und Unfreiheit sowie Disharhamonie ausgerichtet sind. Un dato di fatto è che la “runa della morte-simbolo della pace”, dal momento in cui i dimostranti, per qualsivoglia scopo hanno preso ad utilizzarlo, ha iniziato ad ingenerare nell’essere umano della Terra vibrazioni negative e cattive a causa del proprio significato, cose mirate alla discordia, all’intolleranza, alla guerra, all’omicidio e all’assassinio, alla xenofobia e al razzismo così come al litigio, alla schiavitù e alla disarmonia. 
 Seit diese falsche falsche <Friedenszeichen› benutzt wird, das alles andere als Frienden darstellt, sonder gegenteilig Tod und Zerstörung symbolisiert, haben unter der irdischen Menschheit alle Übel in rapider Weise zugenommen, sich ausgebreitet und sehr stark vermehrt zu Hass, Terror, Zwietracht und zu Feindseligkeiten usw. geführt.  Sin dal momento in cui viene utilizzato questo falso “simbolo della pace”, un simbolo che rappresenta tutt’altro che la pace, ma simbolizza altresì la morte e la distruzione, tutti i mali di ogni sorta hanno proliferato permeando l’umanità terrestre e accrescendosi rapidamente per diffondersi e moltiplicarsi dappertutto conducendo all’odio, al terrore, alla zizzania e all’ostilità.
 Das falsche ‹FriedenssymboI›, eben die Todesrune, wurde bereits 1958 als ‹Friedenszeichen› entworfen, und zwar durch den britischen Künstler Gerald Holtom. Er fertigte es im Auftrag der britischen Kampagne zur nuklearen Abrüstung an, und zwar für den weltweit ersten Ostermarsch, der in London stattfand un der gegen das Kernwaffenforschungszentrum in Aldermaston gerichtet war. Il falso “simbolo della pace”, ovvero la runa della morte, venne abbozzato dall’artista britannico Gerald Holtom come “segno di pace” già nel 1958. Egli lo stilizzò sotto incarico della campagna britannica per il disarmo nucleare, in particolare, in occasione della prima marcia mondiale di Pasqua che ebbe luogo a Londra, una protesta contro il centro di ricerca nucleare di Aldermaston.
 Holtom bezeichnete dabei die Todesrune fälschlich als ‹FriedenssymboI›, das er aus zwei Zeichen aus dem Winkeralphabet kombiniert habe, wobei er ein N, das für Nuklear steht, und ein D für Abrüstung wählte, und zwar hervorgehend aus dem englischen Nuclear Disarmament Sbagliandosi, Holtom indicò la runa della morte come “simbolo della pace” che egli disegnò a partire da due segni dell’alfabeto semaforico, cioè una N, che stava per Nucleare, ed una D, che stava per Disarmo secondo la dicitura inglese “Nuclear Disarmament”.
 Dass er damit ein Symbol für Tod, Unfrieden, Mord und Totschlag sowie für Terror und Krieg, Hass und Disharmonie usw. geschaffen und verbreitet hat, das vermochte er in seinem Unverstand nicht zu erahnen, wie auch nicht, dass seit der Erschaung und weltweiten Verbreitung seines Todessymbols sich dieses in sehr böser und negativer Weise zum Ausdruck gebracht und Tod und Zerstörungen hervorgerufen hat. Ed il fatto che egli creò e diffuse un simbolo evocatore di morte, discordia, assassinio e omicidio così come di terrore e guerra, di odio e disarmonia, egli non fu in grado di intuirlo, come non fu nemmeno in grado di intuire che, a partire dalla creazione e dalla diffusione in tutto il mondo di questo simbolo della morte, esso si manifestò in maniera alquanto maligna e negativa arrecando morte e distruzione.
 So unglaublich es vielleicht für manchen Erdenmenschen klingen mag, hat sich seit der Nutzung des Todessymbols dessen symbolische Kraft in den Erdenmenschen abgelagert und wirkt seither in bösartiger Weise. Gegenüber diesem Todessymbol steht das
Geısteslehre-Friedenssymbol, das umfassend alles erdenklich Mögliche umfasst und also nicht nur auf eine bestimmte Sache ausgerichtet ist, sondern auf restlos alles, was im gesamten Universum existiert.
Dunque, per quanto a certe persone della Terra questo possa sembrare incredibile, dal momento in cui si è iniziato ad utilizzare il simbolo della morte, esso ha annidato la propria forza simbolica nell’essere umano della Terra agendo da allora in maniera malefica. In opposizione a questo simbolo della morte c’è il simbolo della pace dell’insegnamento spirituale che racchiude in sé tutto l’impensabile e che non è orientato solo a qualcosa di specifico, ma a tutto quello che esiste nell’universo.
 Also ist alles und jedes umfassend in dieses uralt-herkömmliche Geisteslehre-Friedenssymbol eingeschlossen, folglich es nichts gibt, wofür es nicht seine Gültigkeit hätte. Dies gegenteilig zu den Friedenssymbolen, die von den Erdenmenschen gemacht und nur spezifisch auf bestimmte Dinge und Werte ausgerechnet und also nicht allumfassend sind, wobei das Todessymbol mit der Todesrune selbstredend ausgeschlossen ist, weil dieses negative Symbol den Tod und alle Schrecken
und Zerstörungen versinnbildlicht.
Tutto è dunque racchiuso in questo antichissimo simbolo della pace dell’insegnamento spirituale. Quindi non v’è nulla per cui questo simbolo non abbia validità, al contrario del simbolo della pace disegnato dagli uomini della Terra che è definito per cose e valori specifici che non risultano essere dunque omnicomprensivi, escludendo chiaramente il simbolo della morte con la runa della morte poiché questo simbolo negativo della morte simbolizza la morte stessa e tutti gli orrori e le distruzioni.
 Dazu will ich aber noch erklären, dass das Todessymbol, das irrig als Friedenssymbol gelten soll, im Zusammenhang mit der Deutung der Todesrune und den Buchstaben N und D als <Nuklear und <Abrüstung im Sinn des Gerald Holtom genau das Gegenteil bedeutet. Dadurch nämlich, dass die Todesrune als negatives Symbol verstanden werden muss, ist auch all das diesem Negativen gleichzusetzen, was in dieses eingearbeitet wird. A tal fine però vorrei ancora aggiungere che il simbolo della morte da considerare falsamente come simbolo della pace secondo l’interpretazione della runa della morte e delle lettere “N” e “D” che ideate da Gerald Holton stanno per Disarmo Nucleare indica invece esattamente il contrario. È difatti a causa di questo che la runa della morte dovrebbe essere interpretata come simbolo negativo, da equiparare anche a tutta questa negatività che esso racchiude in sé.
 Folgedem bedeutet und symbolisiert das N soviel wie ‹nukleare Aufrüstung›, Während das D als ‹kriegsmaterielle› Aufrüstung zu deuten ist. Damit aber ergibt sich symbolisch von dem, was irrig mit dem angeblichen ‹Todesrune-Friedenssymbol› angestrebt werden soll, statt Frieden, Freiheit, Harmonie und nukleare sowie kriegsmaterielle Abrüstung, genau das Gegensätzliche. Conseguentemente, la “N” è sinonimo di “riarmo nucleare” mentre la “D” va interpretata come “materiale bellico”. Con ciò ne risulta che a livello simbolico quello a cui si aspira erroneamente con il presunto “simbolo della pace – runa della morte” è esattamente il contrario di pace, libertà, armonia, smantellamento nucleare e bellico.
   
 Auszug aus dem 599. Kontaktbericht, Samstag, 18. Oktober 2014, 14.27 h  Estratto del rapporto di contatto numero 599, sabato 18 ottobre 2014, ore 14:27
   
Erklärung zur Bedeutung der Todesrune und zum wirklichen Friedenssymbol Spiegazione del significato della runa della morte e del vero simbolo della pace
 Das ‹Friedenssymbol›, das heute allgemein bekannt ist und in der Pop-Kultur verwendet wird, entspricht in Wahrheit der Todesrune, einem Symbol, das seit Jahrtausenden bekannt ist, aber statt Frieden Unfrieden, Streit, Hader, Intoleranz, Mord, Massenmord und Krieg bedeutet.  Il “simbolo della pace”, oggi universalmente conosciuto e utilizzato nella cultura pop, corrisponde in verità alla runa della morte, ad un simbolo cioè, noto da migliaia di anni che, al contrario della pace, rappresenta la discordia, il litigio, l’alterco, l’intolleranza, l’assassinio, il massacro e la guerra.
 Dies, weil der nach unten gerichtete Baum den umgekehrten Energiefluss des Lebensbaumes in den Boden darstellt, wodurch seine Bedeutung und die daraus resultierenden Wirkungen äusserst negativ sind. Die Verwendung des umgekehrten Friedenssymbols zerstört
alles Gute und Positive und verstärkt und stimuliert alles Aggressive, Intolerante, Vorurteilsbeladene, Schlechte, Negative und Zerstörerische und alle Verwüstung.
 Questo avviene in quanto l’albero orientato verso il basso simbolizza il flusso dell’energia dell’albero della vita che penetra nel suolo. È per questo motivo che il suo significato e gli effetti che ne risultano sono estremamente negativi. L’utilizzo del simbolo della pace invertito distrugge tutto quanto vi sia di buono e positivo e rafforza e stimola tutta l’aggressività, l’intolleranza, il peso del pregiudizio, la cattiveria, la negatività, la distruttività e tutta la devastazione.
 Andererseits ist in der wahren und korrekten Form des Friedenssymbols der Friedens- und Lebensbaum nach oben zum Licht ausgerichtet, und er steht auf dem Grundblock des Friedens und des Lebens - der durch das Rechteck symbolisiert wird - und hält alles zusammen.  In contrapposizione vi sta invece la forma vera e corretta del simbolo della pace, dell’albero della pace e della vita orientato verso il cielo, verso la luce, e che poggia su un basamento di pace e di vita simbolizzato dal rettangolo, un blocco che tiene tutto assieme.
 Die Blätter der Lotosblume über dem Lebensbaum bedeuten die sieben Bewusstseinsformen, während die darunter angeordneten <Federn geistige Schwingungen darstellen. Die Räder oder Kugeln auf beiden Seiten des Lebensbaumes repräsentieren das Universum und die Schöpfung und sind miteinander verbunden, während der Lebensquell direkt dem Lebensbaum entspringt.  Le foglie del fiore di loto poste sopra all’albero della vita simbolizzano le sette forme di consapevolezza, mentre le “piume” subito sotto rappresentano le vibrazioni spirituali. Le ruote o palle poste ad entrambi i lati dell’albero della vita rappresentano l’universo e la Creazione e sono l’un l’altra collegati, mentre la fonte della vita sgorga direttamente dall’albero della vita.
 Dieses Symbol zeigt das schöpferische Streben nach fortschrittlicher Entwicklung, und gleichzeitig Frieden, Harmonie, Ausgeglichenheit, Toleranz, Gleichwertigkeit und alle guten und positiven Werte des Lebens, es umfasst eine progressive, fruchtbare Förderung des Friedens in absoluter Gleichheit.  Questo simbolo mostra l’anelito creazionale orientato allo sviluppo del progresso. Allo stesso tempo mostra la pace, l’armonia, l’equilibrio, la tolleranza, l’equivalenza e tutti i valori buoni e positivi della vita. Esso cinge l’incoraggiamento progressista e fertile dalla pace in assoluta uguaglianza.
   

 Ausführliche Erklärungen in der Gratis-Broschüre ‹Und es sei Frieden auf Erden›, von Hans-Georg Lanzendorfeı; Schweiz
FIGU SSSC

Spiegazioni esaurienti le si trovano nella brochure gratuita “…e sia pace sulla Terra” di Hans-Georg Lanzerdorfer; Svizzera
FIGU SSSC tradotta anche in lingua italiana e presente nel sito della FIGU-Landesgruppe Italia http://it.figu.org

   

 Freie Interessengemeinschaft
Hinterschmidrüti 1225
8495 Schmidrüti. Schweiz
www.figu.org

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Hinterschmidrüti 1225
8495 Schmidrüti. Schweiz
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Traduzione: Davide Turla

Controllo: Emilio Zandarin

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