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Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Spiritualità

Regole fondamentali

 

Regole fondamentali dell'associazione FIGU, ovverosia: regole fondamentali dell'essere umano.

 

  1. Ogni essere umano deve interrogarsi in prima persona sul senso della vita, cercarlo, trovarlo e adoperarlo per il miglioramento della sua vita e del suo agire.
  2. Ogni essere umano deve essere se stesso ed avere perciò anche una sua propria personalità guida che sviluppi le proprie idee determinanti, le persegua e le realizzi.
  3. Ogni essere umano deve far predominare la propria ragione e il proprio intelletto in modo tale da esigere da se stesso le cose migliori e più sane formandosi sulla base della propria volontà e soddisfacendo i propri bisogni liberamente.
  4. Ogni essere umano deve formarsi in modo tale da essere sempre se stesso, da avere esperienze di vita particolari e intense e non deve mai farsi asservire o comunque sottomettere e deve quindi conservare in ogni circostanza la libertà personale interiore ed esteriore sia rispetto ai suoi pensieri e sentimenti così come alle sue decisioni, punti di vista, opinioni, emozioni e azioni, ecc.
  5. Ogni essere umano deve esprimere nei confronti di se stesso l’amore e l’amicizia a lui necessari per sentirsi protetto all’interno di se ed essere così sincero con se stesso da poter comprendere i propri pensieri, sentimenti, emozioni, azioni ed opinioni, ecc.
  6. Ogni essere umano deve orientare i suoi pensieri, sentimenti, idee, desideri, bisogni e azioni ecc. in maniera tale da sentirsi in grado di raggiungere obiettivi alti, i quali devono però sempre corrispondere al suo tipo di capacità e possibilità e perciò non dovrebbero essere esagerati e troppo elevati.
  7. Ogni essere umano dovrebbe vedersi e conoscersi così com’è realmente e non immaginarsi perfetto perché questo non è possibile per nessuno dato che ognuno deve imparare e di conseguenza è soggetto ad errori e imperfezioni. Quindi non è possibile che nell’essere umano sia tutto chiaro, che tutto vada bene e che egli sia migliore del suo prossimo.
  8. Ogni essere umano deve essere sempre totalmente consapevole che vi sono delle differenze a livello di consapevolezza tra una persona e l’altra, perciò nessuno può essere intelligente in misura esattamente uguale all'altro. Ma ciò non da diritto di vedere il prossimo come ottuso ed a classificarlo come essere umano di livello inferiore. Questo diritto non sussiste neanche se il prossimo è schiavo di idee religiose o addirittura settarie, perché nonostante tutto anche costoro sono esseri umani soggetti come tutti gli altri alle leggi naturali della creazione, della vita e dell’apprendimento evolutivo.
  9. Ogni essere umano deve impegnarsi attraverso i propri sforzi a strutturare e compiere la propria esistenza e i propri doveri esistenziali sotto ogni aspetto in modo giusto, onesto, ragionevole e intenzionale ecc. sia nell’ambito materiale sia in quello della consapevolezza , del carattere, delle virtù, dei pensieri, dei sentimenti e della psiche. Nel fare questo l’essere umano deve crearsi anche una sua spiccata motivazione, al fine di elevarsi interiormente senza umiliarsi in nessun modo, nemmeno in senso religioso o settario.
  10. Ogni essere umano deve impiegare il suo idealismo non per cose indegne, indimostrabili e di dubbia natura, ma deve indirizzare il suo idealismo in particolar modo per riconoscersi nella sua vera essenza, per migliorarla, perfezionarla e anche realizzarla all’esterno, poiché la vera essenza è la natura autentica di ciò che è orientato verso il progresso e il successo e di conseguenza è l’origine della strutturazione della vita.
  11. Ogni essere umano non deve prestar fede a qualsiasi cosa, ma cercare sempre la verità fondamentale che può trovare soltanto in se stesso, se esamina ogni cosa e ci riflette sopra adoperando la sua ragione, il suo intelletto e la sua sana logica. Perciò egli può trovare la verità solo dentro se stesso, ma questo soltanto a condizione che sia libero da qualsiasi fede in cose che non potrà mai dimostrare dentro se stesso. La fede infatti non costituisce in alcun modo una prova, ma solamente qualcosa che viene accettato come buono, desiderabile, e giusto senza essere sostenuta da un contenuto di verità. Ne consegue che una fede non potrà mai essere comprovata in quanto manca la realtà della verità dimostrabile.
  12. Ogni essere umano non può mai trovare la reale verità dopo averla cercata per anni o per una vita intera, se si abbandona ad una fede e non ricerca e riconosce in se stesso l’effettività della verità tramite la logica, l’intelletto e la ragione per seguirla ed applicarla anche nel corso della sua vita e farne un suo stile di vita.
  13. Ogni essere umano dovrebbe considerare come suo supremo obbiettivo quello di sviluppare il proprio sapere, le proprie capacità, il vero amore, la vera felicità, le proprie doti e possibilità e anche la propria saggezza e umanità in modo tale da poter condurre una vita veramente evolutiva e degna di un essere umano e anche da poter essere vicino al prossimo in questa maniera.
  14. Ogni essere umano presti attenzione in primo luogo a se stesso, alla sua personalità, al suo carattere, alle sue virtù, ai suoi pensieri, sentimenti e azioni affinché egli possa orientare ogni cosa in modo tale che tutto sia giusto e che non si perseguano scopi fuorvianti che sfociano in cose irreali.
  15. Ogni persona amministri il proprio reddito e patrimonio in modo ragionevole e non lo sprechi a causa di cose irreali basate sulla fede, perché ciascuno deve essere giusto e provvedere a se stesso se gliene sono date la possibilità e l’esistenza affinché non pesi ingiustamente sul prossimo e non si comporti da parassita.
  16. Ogni essere umano viva sempre nel presente, ma guardi al futuro e si preoccupi della sua realizzazione e allo stesso tempo consideri anche il passato e impari da ciò a conseguire successi, conoscenze e progressi.
  17. Ogni essere umano necessita di tranquillità e di pace, per cui necessita anche delle sue ore di riposo e non deve essere costantemente impegnato né quando è solo né in compagnia di altre persone, in famiglia o in società. Ogni essere umano necessita di inattività perché soltanto così egli può raccogliersi e riposarsi. Ma esso deve essere sempre misurato e non esagerato affinché non diventi un peso e un elemento di turbamento per i propri pensieri e sentimenti o per il prossimo.
  18. Ogni essere umano presti costantemente attenzione a cercare sempre la verità e mai una dottrina della salvezza in quanto essa in verità non esiste, né in ambito filosofico, religioso, mondano, settario o ideologico e neanche in quello scientifico. Una dottrina della salvezza corrisponde in ogni caso e sempre ad un inganno legato alla fede o perlomeno ad una ciarlataneria o ad un affare criminale fonte di profitto. In verità conta sempre e soltanto la realtà che è fondata sull’utilizzo del sano intelletto, della ragione e della logica effettiva.
  19. Ogni essere umano sia sempre franco e sincero nei riguardi del suo prossimo e non si arroghi mai il diritto, non importa per quale motivo, di controllare le altre persone in modo da recare loro danno per questo. Questo valga sia in famiglia che in ogni comunità affinché non si verifichino né maldicenze, né pregiudizi, o altre ingiustizie.
  20. Ogni essere umano presti attenzione alla propria libertà interiore e a quella esteriore e non si leghi mai o generi di cose di qualsiasi tipo da cui non è più in grado di liberarsi o di cui teme il momento di liberarsene non importa se riguardanti cose e valori puramente materiali, un rapporto umano, la famiglia o una comunità di qualunque tipo.
  21. Ogni essere umano deve badare bene a non accettare e considerare mai qualsiasi dottrina politica, filosofica, settaria, mondana, scientifica, religiosa o qualsiasi altra ideologia come “vera verità” o “vera e reale sapienza”, perché in verità ogni dottrina deve essere analizzata fino all’ultimo dettaglio, in quanto solo così si può sondare la verità effettiva e fare esperienza della realtà.
  22. Ad ogni essere umano deve essere sempre chiaro che la sua vita vissuta, non importa quanti anni possa durare, non è mai senza senso e senza scopo. Perciò nella vita vissuta niente va perduto in sé, perché ogni secondo vissuto ha realizzato sicuramente la sua intenzionalità e ha portato un successo evolutivo anche quando il risultato può essere stato forse scarso o minimo.
  23. Ogni essere umano deve avere sempre la mente lucida e razionale e non esporsi ad una costante influenza da parte di alcune dottrine che lo privano della possibilità di riflettere, di arrovellarsi, di esaminare, conoscere e comprendere in modo autonomo. Se l’essere umano vuole occuparsi di una qualsiasi cosa o di una dottrina deve sempre fare in modo di poter disporre del tempo sufficiente per dare libero corso ai suoi pensieri, sentimenti, convinzioni e idee affinché egli possa esaminare tutto e trovare le conclusioni e la verità in se stesso.
  24. Ogni essere umano deve fare in modo di coltivare rapporti interpersonali, di dedicarsi ai legami familiari, ad amicizie, compagnie, e conoscenze. Genitori, fratelli, amici conoscenti e il prossimo in genere devono sempre essere una fonte di gioia e di pace e questo in una forma di libertà che agisca sotto ogni aspetto in maniera da riunire e ampliare.
  25. Ogni essere umano deve sempre essere intento a fare in modo che la vita gli possa dare e trasmettere un senso e un sentimento di sicurezza e di protezione. Questo deve manifestarsi sia in compagnia di altre persone sia nella propria solitudine.
  26. Ogni essere umano deve rendere la propria vita così ricca di avvenimenti da trovare in ciò amore, felicità, pace, armonia, equilibrio e libertà.
  27. Ogni essere umano che voglia vivere in modo conforme alla realtà deve crearsi una sana sensazione di autostima e di fiducia in se stesso e mantenerla, perché soltanto così possono emergere, nei confronti di se stesso, pensieri, sentimenti e azioni sani progrediti e che si autoconservano.
  28. Ogni essere umano deve sempre e in ogni circostanza comportarsi in maniera decorosa e virtuosa anche per quanto riguarda il suo lavoro, le sue opinioni, il suo sapere e la sua istruzione, in modo tale che sia percepito e rispettato come un vero essere umano sia nell’ambiente a lui più vicino sia in quello più lontano.
  29. Ogni essere umano viva la sua vita in maniera tale che dopo la sua dipartita permangono buoni ricordi di lui e che attraverso buoni pensieri possa continuare la sua vita postuma.
  30. Ogni essere umano viva in modo tale che il prossimo possa prender parte alla sua vita e ne onori i pensieri e i sentimenti. Ci possono essere certamente anche nemici che ne prendono parte in modo negativo, ma ciò gli sia perdonato perché non l’odio, ma la pace e il perdono devono essere l’opera dell’amore.
  31. Ogni essere umano deve sentirsi inserito nella buona comunità degli uomini affinché un’esperienza di vita comunitaria possa favorire l’amore, la pace, la libertà e l’armonia così come la felicità di ogni singola persona.
  32. Ogni essere umano si impegni con solerzia affinché nella sua vita si possano sviluppare sia aspetti legati a pensieri e sentimenti che cose spontanee e amabili percepite dal profondo. Così è dato, che la vita di ogni essere umano trovi sempre direzioni nuove, buone, giuste, gioiose, positive, sia spontaneamente sia da un certo punto di vista in modo ragionato.
  33. Ogni essere umano si sforzi per tutta la sua vita di realizzarla sotto ogni punto di vista, cioè sia nell’apprendimento, nell’accumulo di conoscenze, nello svolgimento di un lavoro soddisfacente, che nel vero amore, nell’armonia e nell’accortezza di mantenere la pace e la libertà.
  34. Ogni essere umano dovrebbe sempre essere aperto a tutte le cose affinché possa trovare nella sua vita sempre molte cose misteriose e interessanti capaci di sorprenderlo e stupirlo e che magari gli tolgano il respiro per un piacevole spavento e lo facciano rimanere sempre giovane.
  35. Ogni essere umano dovrebbe sempre intrattenere un rapporto aperto, buono, amorevole pacifico, armonico e liberale con tutte le persone, anche quando gli sono ostili. L’odio di solito non danneggia il prossimo, bensì colui che odia, in quanto crogiolarsi nel proprio odio va ad onta di se stessi.
  36. Ogni essere umano deve essere sempre aperto di fronte alle questioni sul senso della vita e dell’esistenza umana e deve sentire il bisogno di porsele per riflettere e anche per parlarne con le altre persone al fine di ottenere così la conoscenza della verità.
  37. Ogni essere umano deve avere la sensibilità e la certezza di poter comunicare anche agli altri ciò che per lui è importante e di poter ricevere in cambio l’ altrui comprensione.
  38. Ogni essere umano deve avere la sensibilità e la certezza che ciò che lo opprime e lo affligge sia compreso dal prossimo e che egli possa aspettarsi un consiglio utile e un qualsiasi tipo d’aiuto per questo.
  39. Ogni essere umano deve condurre la propria vita in modo così aperto da trarne sia per se stesso, sia per la sua famiglia, per la sua relazione di coppia e per la comunità un vantaggio e un’utilità postivi sotto tutti gli aspetti.
  40. Ogni essere umano dovrebbe essere intento a non scansare i problemi e i conflitti, ma a cercare soluzioni per superarli.
  41. Ogni essere umano ha il dovere di costruire una sufficiente fiducia in se stesso e un sano sentimento di autostima per potere far fronte a tutti i compiti e le difficoltà che compaiono nella vita e dominarli.
  42. Ogni essere umano dovrebbe sempre sforzarsi di non perdere le staffe, di non sentirsi a disagio e diventare insicuro quando sorgono tensioni di qualsiasi tipo dentro se stesso o col prossimo.
  43. Ogni essere umano dovrebbe sforzarsi di dare forma a tutte le situazioni della vita in modo autonomo, consapevole e riflessivo, quando gli si presenta questa possibilità.
  44. Ogni essere umano si dovrebbe formare in modo tale da non abbandonarsi anche di fronte a situazioni non chiare, confuse e spiacevoli a sentimenti e pensieri deprimenti.
  45. Ogni essere umano deve essere sempre pronto ad affrontare in maniera rilassata pensieri e sentimenti spiacevoli e a confrontarsi con essi nel modo giusto e non essere in loro balia.
  46. Ogni essere umano si sforzi di comunicare con il prossimo e tramite il proprio atteggiamento di esprimere la propria opinione o i propri interessi di studio.
  47. Ogni essere umano dovrebbe porsi nella vita degli obiettivi da perseguire e ottenere con ponderazione, attenzione, interesse, motivazione e fiducia in se stesso.
  48. Ogni essere umano deve trovare la propria vita degna di essere vissuta in ogni situazione.
  49. Ogni essere umano deve determinare il proprio comportamento sempre in modo autonomo e non tramite circostanze esterne, altre persone, o tramite religioni, sette, filosofie, scienze o ideologie di qualsiasi tipo.

 

 

Le regole fondamentali sono la base per le virtù.

“Billy” Eduard A. Meier

ore 18:14 Semjase-Silver-Star-Center 15.11.2001

 

 

Il vero essere dell’uomo si fonda sulle regole fondamentali di una giusta conduzione della vita.

“Billy” Eduard A. Meier ore 18:16 Semjase-Silver-Star-Center 15.11.2001

 

 

Se hai ancora il padre e la madre, allora sii grato e contento.

“Billy” Eduard A. Meier ore 18:11 Semjase-Silver-Star-Center 15.11.2001