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Immagine della terra bruciata e sterile
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Sovrappopolazione

Tortura e pena di morte

[Tradotto dall'originale : "Kampf gegen Folter und Todesstrafe"] <<< click per testo originale

 

E’ in gioco il futuro del pianeta Terra e tutta la vita…perché l’orologio ha già segnato l’ultima ora.

Un mondo terrestre senza vita?

Svuotato, bruciato e inquinato dalla chimica e dalla radioattività?

In preda ad epidemie mortali, smunto, sfruttato, rovinato e distrutto, senza più alcuna vita?

In verità, se ora finalmente non ci decidiamo e ci impegniamo ad evitare altre distruzioni, per ricostruire quello che è già stato distrutto e a restituirlo alla vita, potrebbe nel giro di poco tempo diventare realtà questa visione orrenda di una Terra senza vita.Nulla sarà più in grado di fermare la follia degli esseri umani irresponsabili, bramosi di potere, guerrafondai e dediti al vizio, al piacere e al profitto che, solamente per trarre i propri vantaggi, consegnano il pianeta e la vita alla morte, alla distruzione e all’annientamento totale.Il processo della follia e della distruzione totale del pianeta e della vita allora continuerà la sua corsa inarrestabile e veloce, senza sosta e senza pietà, fino al tragico epilogo.Qui non si tratta soltanto degli esseri umani e della vita di oggi e non si tratta neanche delle decine di migliaia di ettari di boschi già distrutti dalla pioggia acida. Si tratta di tutta la vita in generale:

  • del pianeta stesso,
  • dell’essere umano,
  • dell’intera flora,
  • dell’intera fauna,
  • di tutto quanto striscia e vola
Immagine di una maestosa montagna

e soprattutto si tratta anche del futuro, in cui dovrebbero e dovranno vivere i nostri posteri, senza che diventino, per colpa dell’inquinamento chimico e atomico, orrende e mostruose creature più simili all’aspetto demoniaco di Satana che a quello di una creatura umana.Ma è proprio lì che conducono le guerre e le rivoluzioni, il settarismo, la chimica, la degenerazione, la brama di potere e di denaro, la distruzione del terreno, della fauna, della flora e del pianeta stesso, portando con sé nuove malattie che causano infermità ed epidemie senza alcuna chance di guarigione, come nel caso dei nuovi flagelli ERPES e AIDS; quest’ultimo, con conseguenze di una morte inevitabile e piena di sofferenze.Da parte di elementi criminali e irresponsabili, non vengono distrutti soltanto gli spazi vitali degli esseri umani, le piante e gli animali, ma anche lo stesso pianeta e tutti gli esseri viventi minuscoli; persino l’aria che respiriamo è talmente satura di veleni e di radioattività che ormai per colpa dell’irresponsabilità umana, è in agguato sulla Terra per tutto e per tutti una morte in varie forme, accompagnata da atroci dolori e pronta ad aggredire e distruggere qualsiasi forma di vita, non importa se uomo, pianta, animale o addirittura il pianeta stesso. L’essere umano ormai vive l’inferno, ma non comprende ancora il paradiso.

Billy

 

Tortura e pena di morte ...

Tortura e pena di morte per forme di vita, per esseri umani che hanno commesso una trasgressione o un crimine, sì o no?

Una domanda che un individuo che ragiona in modo sano, consapevole e responsabile non dovrebbe neanche porsi, perché ragionare in modo sano consapevole e responsabile esclude a priori un pensiero riguardante la tortura e la vendetta.Se si verifica da qualche parte un crimine, immediatamente si alzano le grida e la collera monta tra i colpiti, ma anche tra quelli che non sono coinvolti.Le grida e anche le opinioni sono a favore della tortura e della pena di morte, secondo le quali ogni uomo dovrebbe essere punito con la tortura e la morte e mandato all’altro mondo, nel caso si sia reso colpevole di una trasgressione o di un delitto.“I colpevoli dovrebbero essere torturati, accoppati, squartati, impiccati, annegati, decapitati, bruciati vivi, lapidati, fritti nell’olio e tagliati a fette.”Queste sono le reazioni del cosiddetto essere umano e anche del popolo, quando indignazione, impotenza, paura e rabbia per una trasgressione o un crimine commessi da un individuo, si impadroniscono dei nostri simili.Grida che sanno di vendetta e di malvagia ritorsione, emesse da individui che vogliono essere migliori di colui che si è reso colpevole della trasgressione o del delitto. Ma sono effettivamente migliori coloro che invocano e sostengono la pena di morte di quegli altri che si sono resi colpevoli di un delitto? No, al contrario, coloro che sostengono, rivendicano o addirittura eseguono la pena di morte, non sono migliori dei delinquenti. Sono addirittura peggiori e più criminali di coloro che dovrebbero essere torturati e uccisi per la loro trasgressione o delitto. Esseri umani che rivendicano, sostengono o eseguono la pena di morte sono nel profondo del loro cuore vigliacchi, pieni di paura e in più anche avidi di profitto. Il loro modo di pensare è morboso, irresponsabile e privo di ragionevolezza, per cui rabbia, paura, ribellione e impotenza possono impossessarsi di loro, appena un avvenimento che supera le loro forze occupa la loro mente, perché i loro pensieri e la forza dei loro pensieri sono ancora troppo primitivi per potersi confrontare con essi in modo consapevole e responsabile.

La tortura e la pena di morte non rappresentano mai un’espiazione, ma solo e soltanto uno dei metodi più primitivi e criminali di vendetta e soddisfazione di uomini primitivi, criminali, privi di ragionevolezza e responsabilità, il cui quoziente d’intelligenza e umanità sono molto più bassi di quelli di un delinquente che, per la sua spietata azione commessa, sarà torturato e mandato a morte. Anche se il sostenitore o l’esecutore della tortura e della pena di morte è un boia, un giudice o un avvocato, una casalinga, un semplice lavoratore o un mendicante, in ogni caso il sostegno, la richiesta o l’esecuzione della tortura e della pena di morte testimonia sconfinata primitività, stoltezza, brama di profitto, settarismo, malvagità, sete di sangue, irresponsabilità, incapacità di coltivare pensieri ragionevoli e comprensivi e infine la più primitiva ed emotiva inadeguatezza.Sostenitori ed esecutori della tortura e della pena di morte sono esseri umani, la cui primitività è ancora tanto abissale da non renderli capaci di vivere contenti e in armonia sia con se stessi che con il mondo circostante. Il loro modo di pensare spiccatamente egoistico è ancora talmente primitivo che si fanno cogliere e dominare da angosce, indignazione, rabbia, impotenza, voglia di vendetta e odio da farsela letteralmente addosso, nel caso un ingiustizia venisse imputata a loro stessi, ai loro conoscenti o anche a degli sconosciuti. Di colpo si manifesta in questi frangenti la loro primitività da sempre repressa e la voglia di sangue, a cui vorrebbero dar libero sfogo, se appena potessero e le leggi governative glielo permettessero. Solo la loro (in questo contesto) predominante vigliaccheria e la paura dalle leggi e di se stessi li preserva dal proprio latente soddisfacimento truculento, al quale indulgerebbero senza esitazione, se solo qualcuno li privasse della loro paura e vigliaccheria e la strada per fare ciò fosse spianata.In essi è sopita una latente voglia assassina malvagia, crudele e sanguinaria, come nell’ipotetico caso di un omicida patologicamente predisposto, che si comporta da delinquente per tendenza. Un delinquente con tendenza omicida è malato e un delinquente omicida per atti passionali non è più padrone delle sue facoltà mentali durante l’esecuzione di un reato. Anche un omicida per denaro o per gelosia ecc. è altrettanto malato e tutti quanti necessitano di un aiuto umano adeguato che deve essere unito ad una appropriata espiazione.

Qualsiasi delinquente è comunque sempre fuorviato o perlomeno malato nel suo modo di pensare, per cui non da ultimi sono colpevoli e corresponsabili anche la società, tutto lo stato e ogni singolo individuo. Sono colpevoli e corresponsabili perché non sono state e non vengono messe a punto le necessarie misure di prevenzione, non si forniscono gli insegnamenti fondamentali, non si creano le leggi e non si eseguono i controlli che impedirebbero e soffocherebbero sul nascere la delinquenza. Colpevoli e corresponsabili anche in quanto l’indifferenza verso il prossimo e l'insensibilità sono talmente marcate che solo il pensiero all’ amore per il prossimo fa rabbrividire e si congela prima ancora che possa affiorare. Un delinquente agisce sempre da fuorviato, sedotto o malato, esattamente come il ladro, l’assassino o il suicida. In ogni caso un’azione criminale nasce sempre e unicamente da un modo di ragionare errato e di conseguenza malato, anche se il crimine è stato minuziosamente programmato in anticipo. Il modo di pensare di un individuo che commette reati è anormale e lontano da ogni logica, per cui si può parlare a tale proposito solo di traviamento, corruzione o patologia, anche se dietro il delitto si nascondono moltissima furbizia e tanta intelligenza. La malattia, il traviamento e la corruzione però sono guaribili e removibili, anche quando si tratta di una patologia criminale. Il punto cruciale della curabilità di una patologia criminale di un soggetto che ha sbagliato sono la guarigione e l’espiazione qualora egli si sia reso colpevole di un reato. Guarigione ed espiazione però significano che un individuo, resosi colpevole di un reato, può diventare consapevole dell’illogicità e della colpevolezza dell’azione commessa e indirizzarsi verso ragionamenti sani; ciò significa che bisogna farlo diventare consapevole della erroneità della sua azione e dei suoi ragionamenti patologici ed eventualmente fornirgli anche un’assistenza medica. Attraverso l’insegnamento e l’apprendimento, chi ha sbagliato riconosca la sua colpa e i suoi ragionamenti errati e si trasformi in una forma di vita umana autentica e rispettosa delle leggi. Il fatto che chi ha sbagliato, debba nel corso di questo processo essere isolato dalla società per un periodo opportuno, è cosa ovvia, perché un’espiazione non può avvenire se a costui venissero concesse tutte le libertà che invece spettano a chi non ha commesso reati. Qualsiasi criminale è in ogni caso sempre un traviato, un corrotto o un malato che si comporta in base ai suoi ragionamenti di natura illogica ed irreale. Quindi ha bisogno dell’aiuto del prossimo e quello dell’intero stato, in modo che possa compiere e sopportare l’espiazione. Quindi, un criminale è un essere umano bisognoso d’aiuto, al quale deve essere offerta la possibilità di espiare, come del resto è stabilito, anche se spesso in modo sbagliato, dalle leggi di ogni governo. Ma l’espiazione può essere portata avanti e si ha in ogni caso se al soggetto che ha sbagliato viene offerta la possibilità di espiare, isolandolo dalla società, togliendogli la libertà e insegnandogli la vera verità e con essa un modo di pensare e agire corretto e sano nel rispetto delle leggi.Se invece un tale soggetto viene punito per la sua azione con la tortura e la morte, si mette in atto nei suoi confronti un’azione punitiva, vendicativa e sadica che esclude l’espiazione e ogni forma di umanità e in più distrugge a priori anche qualsiasi possibilità di espiazione.

Queste torture e pene capitali vengono richieste, decise e praticate da esseri umani che generalmente rimangono del tutto indifferenti nei confronti delle conseguenze e degli effetti di una azione criminale commessa. Le loro facoltà mentali, le loro disposizioni e richieste della tortura, della pena di morte e anche dell’esecuzione poggiano in questi individui su pensieri di vendetta sanguinaria, sete di sangue e denaro, paura e codardia, perché forse anche loro potrebbero venire coinvolti in un crimine analogo. Così degli esseri umani esigono ed eseguono per altri la tortura e la pena di morte, per amor della propria codardia, per paura e la voglia di denaro e per mascherare la loro incapacità, gli errori e la sete di sangue e anche le loro ambizioni più nascoste.Il fatto però che proprio attraverso la loro richiesta, il sostegno e addirittura l’esecuzione della tortura e della pena di morte, emergano e si evidenzino ancora di più tutte queste caratteristiche primitive in coloro che gridano a favore della tortura e della pena di morte, di ciò non riescono, nella loro sconfinata demenza, a rendersi conto.Mentre i delinquenti dimostrano spesso una grande intelligenza nonostante la loro mente traviata, corrotta e patologica, fattore determinante per commettere i loro crimini, i sostenitori della tortura e della pena di morte sono affetti da demenza, primitivismo e megalomania irrimediabili, che fanno credere a loro erroneamente di essere migliori dei criminali.In loro non si accende mai la luce della conoscenza e della saggezza che li illumini sul fatto che, nella loro demenza primitiva, paura, codardia e brama di profitto, agiscono, pensano e parlano consapevolmente da vendicativi, sanguinari e assetati di sangue e che essi stessi sono più criminali di coloro che, nella loro mente traviata, corrotta e patologica, commettono un delitto.Ogni stato vive grazie all’esistenza di leggi che mantengono l’ordine o che perlomeno dovrebbero mantenerlo. Tra esse ci sono anche leggi che esigono l’espiazione per i reati, in modo che anche riguardo a ciò si crei e si mantenga un ordine e a chi ha sbagliato venga imposto un provvedimento espiatorio per condurli un giorno ad una vita, dai modi di agire e pensare sani e corretti. Tanto più un popolo o un essere umano è primitivo, quanto più primitive, illogiche, disumane e false sono le sue leggi, così come la comprensione riguardo all’espiazione di un delitto. Ed è anche dimostrato che quanto più religioso e settario è un popolo, o semplicemente un essere umano, tanto più primitivi e falsi sono i suoi ragionamenti, le sue azioni e la sua vita, tanto più primitivo esso è nella comprensione e nell’applicazione dell’espiazione per un crimine commesso. Solo l’essere umano religioso-settario, la cui primitività gli impedisce ancora di comprendere i pensieri, le azioni e la vita secondo le disposizioni delle leggi, può, invece di un’adeguata espiazione per un atto o un crimine commesso, esigere da un individuo, in modo vendicativo e sanguinario, che la sua intangibilità venga infranta attraverso la tortura o che addirittura gli venga richiesta la vita. Come furono inventate e praticate la tortura e la pena di morte tanti millenni fa, quale cerimoniale sacrificale e più tardi come punizione vendicativa da parte di culti religiosi-settari, da allora vennero introdotte anche in tutte le religioni, nelle sette e nelle strutture governative. Da allora vennero sempre sostenute, rivendicate e praticate dai militari, dagli irresponsabili violentatori dell’umanità, dai criminali e anche dai giudici, dai carnefici e da altri elementi irresponsabili dal più primitivo livello evolutivo. Elementi questi, che nella loro megalomania, si definiscono esseri umani, ma che in verità non si meritano ancora questa qualifica, perché come potrebbe un vero essere umano porsi al di sopra di tutte le leggi della e della natura e arrogarsi il diritto di giudicare sulla vita e la morte di un altro essere vivente e condannarlo? Solo gli stupidi e i primitivi, oltretutto ispirati dalle sette e non ancora in grado di coltivare pensieri ragionevoli, possono fare una cosa simile, non importa se si tratta di militari criminali, rivoluzionari, terroristi, gerarchi, monarchi, anarchici, settari e fanatici, del Papa, di un mendicante, una casalinga, un giudice, un avvocato, un presidente della Repubblica o di un dittatore. Se fossero esseri umani autentici e fedeli alle leggi e alle indicazioni della Creazione, non pretenderebbero né vendetta, né giudicherebbero coloro che hanno sbagliato, né li condannerebbero o chiederebbero una pena, ma semplicemente si consulterebbero a vicenda per stabilire in tutta umanità la necessaria espiazione e il relativo tempo e percorso. I dementi primitivi invece giudicano chi ha sbagliato, decidono, studiano e chiedono una pena vendicativa e la sua messa in atto, nonostante siano a conoscenza degli antichi detti:

non giudicate, e non sarete giudicati

e ancora:

la misura che userete per giudicare sarà la stessa che useranno gli altri per giudicare voi.

Il modo di agire e di pensare di questi stupidi primitivi merita una riflessione, come la meritano anche le antiche parole sopra menzionate. Tuttavia solamente pochi onesti si preoccupano di ragionare e di agire in questo modo. La maggior parte delle persone crede di essere migliore di coloro che sbagliano ai quali vengono inflitte punizioni vendicative; un simile modo di pensare non predomina solo negli stati dove l’ingiustizia prevale sulla giustizia, ma anche in quelli in cui apparentemente la giustizia prevale sull’ingiustizia, come per esempio nei cosiddetti stati di diritto, nei quali esistono leggi sostenute dai cittadini, che chiedono e propagano pene vendicative al posto di quelle espiatorie. Come si spiegherebbe altrimenti che, per esempio, negli stati di diritto come la Svizzera e la Germania, tutti i cittadini di tutte le professioni quali casalinghe, lavoratori, ingegneri avvocati, giudici, poliziotti ecc., fanno sentire la loro voce chiedendo che i delinquenti siano puniti con la morte e che la pena capitale vige e viene praticata sia in tempi di guerra, sia in tempi di pace, come per esempio in America ecc. Basta soltanto pensare ai numerosi condannanti a morte in Svizzera, durante la Seconda Guerra Mondiale, in uno stato cosiddetto neutrale – nel presunto paese della pace!Disgraziatamente, troppo in fretta e troppo spesso, dopo un crimine circolano frasi del tipo: “Se si elimina un delinquente si evita di mantenerlo ancora a lungo” oppure: “Questi porci devono essere torturati e squartati” ecc. Come essere umano pensante, non è legittimo chiedersi: “Chi è migliore, il delinquente o colui che esige una pena vendicativa e sanguinaria?” La tortura è anzitutto voglia di sangue, divertimento e appagamento per la sofferenza mortale inflitta a un nostro simile e la pena di morte è esattamente la suddetta punizione in forma vendicativa ed intenzionale. E’ una punizione vendicativa escogitata, rivendicata ed eseguita da sedicenti esseri umani, da bestie rapaci e sanguinarie che nel loro modo di pensare e agire sono peggio degli animali feroci che non uccidono più solo per istinto di sopravvivenza, ma che invece sono diventati i mandanti, perché hanno capito com’è facile catturare una preda umana.La gravità della tortura e della pena di morte non giustifica mai la sua applicazione, né tanto meno un solo pensiero a una tale vendetta. Con la pena di morte si priva un delinquente di ogni possibilità di espiare, perché dopo l’esecuzione della pena capitale, per lui è finito tutto, ma proprio tutto.

Costui è morto per colpa dei dementi primitivi, vendicativi e settari, dei militari animaleschi e criminali, dei dittatori, terroristi, anarchici e dei killer legalizzati dallo stato che provano piacere e diletto per un assassinio ufficiale, una tortura o pena capitale, decretati da una condanna giudiziaria o anche non giudiziaria e, sentendosi grandi e forti, gridano: “Ora sì che mi sento meglio, questo porco ha avuto ciò che si è meritato”, secondo il principio proprio dei ragazzini interdetti che vorrebbero essere già grandi, ma che hanno un cervello ancora piccolo piccolo e mentre rompono il vetro al vicino di casa urlano: “Ha avuto proprio quello che si merita, d’ora in poi non mi sgriderà più, solo perché gli ho rubato una mela dall’albero”. Quando un essere umano esige da un suo simile l’espiazione per un’illegalità commessa, egli non può mai pretendere da lui e neanche impartirgli una punizione vendicativa e addirittura sanguinaria, ma deve essergli concessa la possibilità di espiazione e di realizzazione secondo le leggi e le indicazioni stabilite della Creazione. Espiazione significa però, come è confermato anche dalla legislazione umana, che un individuo colpevole di un’infrazione o di un delitto deve scontare una pena.Questo però significa di nuovo che ad un essere umano colpevole deve esser offerta negli anni la possibilità di prendersi effettivamente carico di questa penitenza e anche di scontarla, cosicché, nel corso dei mesi, degli anni o addirittura per tutta la vita, possa riflettere su ciò che ha commesso di sbagliato o di criminale, per trarne insegnamento e riportare i suoi pensieri, le sue azioni e la sua vita su binari sani e diventare così un autentico essere umano.Esiliato in un luogo isolato o rinchiuso per venti o venticinque anni o addirittura per il resto della sua vita in una piccola cella e solo con se stesso e i suoi pensieri, deve sopportare giorno dopo giorno il terribile fardello del quale si è fatto carico, fino al giorno in cui, attraverso la possibilità concessagli di espiare, egli potrà dire: “Sì ho riflettuto sul mio crimine e riconosco che il mio comportamento è stato criminale, contro la vita e il prossimo e contro tutte le leggi e le indicazioni.

"Riconosco la verità e mi pento amaramente del mio atto commesso in passato. Chiedo che mi sia perdonata l’azione allora commessa.”

L’esecuzione di una pena non venne creata ed escogitata dagli uomini con l’intento di realizzare ed eseguire una punizione vendicativa nei confronti di un soggetto che ha sbagliato, ma di aiutare i colpevoli, insegnando loro le vere leggi della vita e l’ordine umano e portandoli a fare dei ragionamenti sani, in modo che diventassero esseri umani.La tortura e la pena di morte non sono mai stati dei deterrenti contro i crimini e neanche contro gli omicidi. Questo è un dato di fatto che da sempre trova conferma in tutto il mondo. C’è però un altro fatto, anche esso dimostrabile, che, nei paesi in cui è stata abolita la pena di morte, la criminalità fino ad oggi non è ulteriormente aumentata. Questo però deve essere visto e calcolato in proporzione al continuo aumento della popolazione in tutto il mondo. Se per esempio il 3% su 100 persone sono criminali, diventano 30 criminali se il numero delle persone sale a 1000. Su 10.000 persone diventano 300 criminali e su 100.000 persone 3.000. La criminalità perciò cresce solo apparentemente, perché in verità la percentuale rimane praticamente invariata. Solo il costante e rapido aumento della popolazione è la causa per cui compaiano sempre più criminali, senza però che con esso aumenti anche la criminalità. La tortura e la pena di morte non hanno mai un effetto deterrente, perché un delinquente, nella sua mente fuorviata, corrotta e malata, difficilmente pensa a cosa andrà incontro qualora venga consegnato alla giustizia. In realtà un delinquente, nella sua mente fuorviata, corrotta e malata, conta quasi sempre sul fatto di ritenersi più astuto delle forze dell’ordine e delle autorità, per cui in ogni caso non lo avrebbero mai acciuffato. E perché mai un delinquente dovrebbe farsi intimidire dalla minaccia della tortura e dalla pena di morte se, nella sua mente fuorviata o corrotta o malata, è convinto di non essere mai catturato?Se un delinquente pensa però alla possibilità che, per l’atto illegale commesso lo attendono la vendetta dei suoi simili, la tortura e la pena di morte, il suo atteggiamento sarà il seguente (e anche questo è verificabile): “ Beh allora per me è finita e così avrò la mia pace. Che mi torturino e mi accoppino pure e facciano sparire anche il mio sudiciume sotto terra. A me importa solamente poter mandare ancora all’inferno questo o quell’altro. Che idioti, se mi fanno fuori, non dovrò neanche più passare il resto della mia vita dietro le sbarre".

In effetti questi stupidi primitivi non soltanto danno una mano a questi delinquenti a sottrarsi all’espiazione dell’assassinio commesso, ma per questa scelleratezza lo aiutano a sottrarsi alla propria responsabilità e all’espiazione, come nell’altro caso privano della possibilità di espiare anche coloro che a una tale espiazione dovrebbero essere sottoposti. Il dovere dell’essere umano è amare il prossimo, assisterlo e aiutarlo, non importa chi e cosa sia e di che cosa si sia reso colpevole o non colpevole. Un essere umano non ha mai il diritto di giudicare il prossimo e di condannarlo. E’ corretto solamente, nei confronti di un nostro prossimo che ha commesso uno sbaglio, esprimere un giudizio e dare dei consigli per offrirgli tutto l’aiuto umano possibile immaginabile che possa giovargli. Qualsiasi sostenitore o esecutore/praticante di una tortura o di una condanna a morte è in effetti un segreto o manifesto omicida, di gran lunga più degenerato del delinquente malato, fuorviato o corrotto, reo di un omicidio.Sostenere o praticare la tortura e la condanna a morte è un vero e proprio omicidio, segreto o palese che sia, non importa se a monte c’è o non c’è una condanna giudiziaria governativa.Omicidio effettivo sono e rimangono anche il sostegno e l’esecuzione della tortura e dell’uccisione durante e in tutte le azioni di guerra, rivoluzioni, dimostrazioni, atti terroristici e anarchici. Anche l’omissione di soccorso a un familiare in pericolo di vita rientra nella categoria di effettivo omicidio e infine c’è da menzionare ancora l’uccisione di esseri umani per motivi religiosi-settari di qualunque tipo essi siano. Soltanto la legge dell’assoluta legittima difesa permette l’uccisione di un essere umano, ma solo se una tale uccisione avviene durante un puro atto di difesa. Soltanto la legittima difesa personale, nel puro atto di difendersi, assolve un uomo dalla colpa dell’uccisione di un altro uomo. Se un essere umano uccide un suo simile in azioni di guerra o rivoluzioni, oppure semplicemente sostiene queste torture o uccisioni o benedice le armi usate a tale scopo, come fanno alcune religioni, allora anche questo è inequivocabilmente da considerarsi come un effettivo omicidio.Azioni di guerra e rivoluzioni, di qualunque genere esse siano, non rappresentano mai una legittima difesa e una difesa in generale, perché quando si assembrano uomini e militari, settari, rivoluzionari e la plebaglia, costoro hanno già l’intenzione e l’idea precise ed inequivocabili di uccidere il prossimo, nel caso si verifichi un attacco dall’una o dall’altra parte. Un militare o un rivoluzionario, un terrorista, un anarchico o un settario ecc., in verità non pensano a far prigioniero l’eventuale nemico e non prendono neanche in considerazione un’alternativa umana e non mortale, ma coltivano e fomentano il pensiero di uccidere. Militari, rivoluzionari, terroristi, anarchici ecc. mirano deliberatamente all’uccisione del nemico, ma non prendono mai in considerazione una sua rimozione umana e non mortale. Per questo motivo si producono e si impiegano solamente armi in grado di uccidere il prossimo, quindi l’intenzione che si vuole e si deve uccidere è chiara ed inequivocabile e conferma anche l’effettiva intenzione assassina. Proprio in questi tempi la tecnica, la chimica e anche altre scienze sono arrivate a un punto tale che un cosiddetto esercito di difesa potrebbe fare a meno delle armi letali, che portano solo morte e distruzione, per equipaggiarsi e impiegare esclusivamente armi di difesa, in quanto non metterebbero in pericolo le vite umane e in caso di attacco potrebbero essere adottate effettivamente solo azioni puramente difensive. Questo però non viene fatto e di conseguenza si considerano, si perfezionano e si applicano solamente la tortura e l’uccisione del nemico, cosicché l’assassinio potenziale ed effettivo è garantito e chi è ancora in grado di conciliare tutto ciò con la propria coscienza, non merita di essere chiamato essere umano. E’ dimostrato che gli esseri umani, propensi alla tortura e alla pena di morte, danno libero sfogo in ogni occasione alle proprie degenerazioni e dove potrebbero esprimersi meglio, se non in occasione di condanne e azioni belliche e rivoluzionarie!In tempi di guerra e di rivoluzioni danno libero sfogo alle loro degenerazioni in modo particolare proprio quegli individui che sostengono la tortura e la pena di morte. E’ un fatto dimostrabile. Le loro degenerazioni non conoscono limiti quando si presenta l’occasione di dare libero sfogo ai loro istinti attraverso la tortura e l’assassinio; degenerazioni orrende ed eccidi di massa, eseguiti da questi elementi, sono tristemente noti in tutto il mondo, per cui qualsiasi altro commento è superfluo. Ora però occorre spendere ancora qualche parola sul già citato e presunto aumento della criminalità: anche se è stato detto e dimostrato che la criminalità non è in crescita, ma aumenta secondo l’incremento della popolazione, bisogna tener presente però che effettivamente in certi periodi si verifica una certa crescita della criminalità e questo succede sempre quando delle crisi minacciano e limitano i governi e i cittadini incominciano a soffrire di povertà. Di questi tempi si ricorre all’autodifesa criminale; ancora una volta e in generale da parte di coloro che sostengono la tortura e la pena di morte.Quelli che puniscono o vogliono punire gli altri con la morte per le loro scelleratezze, sono poi coloro che in situazioni d’emergenza vedono soltanto il proprio profitto e commettono atti criminali che vanno dal furto all’omicidio, dal piccolo furto di generi alimentari al saccheggio e dalla diffamazione al sciacallaggio. E’ una realtà che non può essere negata e che fa maledettamente riflettere.

Billy

 

SOVRAPPOPOLAZIONE

Soluzione dei problemi:

  • FAME
  • CARENZA ENERGETICA
  • INQUINAMENTO AMBIENTALE
  • CRIMINALITA’
  • EPIDEMIE
  • SOVRAPPOPOLAZIONE
  • INQUINAMENTO DELL’ARIA
  • STERMINIO DEGLI ANIMALI
  • GUERRA
  • CATTIVA AMMINISTRAZIONE
  • INQUINAMENTO DELLE ACQUE
  • MORIA DELLE PIANTE
  • ecc. ecc. ecc.

Un male non può mai essere combattuto ed eliminato, inventando ed introducendo un altro nuovo, come fa in un modo del tutto illogico, l’essere umano della Terra. Se scarseggia l’energia, vengono semplicemente progettate e costruite nuove centrali atomiche, idriche, a petrolio e a carbone di grande potenza, che ovviamente, nel frattempo, dopo un tempo di costruzione di 3 - 5 anni e in seguito ad un ulteriore incremento della popolazione, non saranno in grado di coprire la carenza energetica. Con l’inarrestabile incremento della popolazione terrestre aumenta anche il fabbisogno energetico (e in generale tutti i problemi) che è all’incirca il 12% in più rispetto al momento in cui era stata progettata la centrale. L’essere umano della Terra non solo agisce in modo del tutto sbagliato ed illogico riguardo alla copertura e alla soluzione del problema energetico, ma anche riguardo a tutti gli altri aspetti in generale. Quando per esempio affronta il problema della fame nel mondo, attiva innumerevoli organizzazioni umanitarie che raccolgono soldi, generi alimentari e anche altri beni assistenziali per intascarsi da un lato per vie legali il 40% del ricavato e dall’altro, fornire a centinaia di migliaia e milioni di esseri umani affamati tutto quanto li mantiene in vita. In questo modo non si allevia la sofferenza agli esseri umani, per cui non si può parlare in alcun modo di una soluzione del problema. L’amore per il prossimo mal interpretato, il presunto aiuto, l’umanità e la carità, generati principalmente da influenze religiose, settarie e dottrine false, corrispondono a tutt’altro che all’amore e all’umanità; invece di offrire autentico aiuto e amore sorgono, per falsa umanità e falso amore per il prossimo, problemi ancora maggiori dei precedenti. Ma di esseri umani irresponsabili che non riflettono veramente sulla verità e non riconoscono i propri doveri, non li adempiono veramente e non hanno rispetto per la vera vita, ne esistono in quantità enormi: essi vivono e concepiscono l’amore verso il prossimo e l’umanità in un modo errato e favoriscono questa falsità con ogni mezzo. Ovunque sia possibile, offrono beni e denaro a: “pane per i fratelli”, “la fame nel mondo” e ad altre varie organizzazioni umanitarie, che non fanno altro che mettere il bastone tra le ruote alla natura e ovviamente mantengono in vita esseri destinati naturalmente alla morte. Esseri umani affamati e destinati alla morte vengono tenuti in vita a centinaia di milioni, per falso amore per il prossimo e falsa umanità. Quelli scampati alla morte per fame, diventano grandi e grossi e subito anche loro procreano discendenti, il cui numero si conta in decine di milioni. Milioni di discendenti, che in tempi maledettamente brevi procreeranno di nuovo altri discendenti e che sovrappopoleranno ancora più in fretta il mondo, accrescendo all’infinito tutti i problemi. Problemi che sono di tipo così vario e che non tralasciano proprio nulla riguardo alla vita del pianeta Terra, alla sua fauna, alla flora e alla stessa vita umana. Attualmente, nel 1993, la Terra sostiene ormai 5,9 miliardi di esseri umani.

Un numero che ormai ha superato di gran lunga quello che sostanzialmente la Terra è in grado di nutrire in modo naturale e in condizioni sane e normali, senza che alcuna forma di vita umana debba soffrire la fame. La Terra è un pianeta che in tutto e per tutto può nutrire senza preoccupazioni e senza problemi 529 milioni di uomini. L’essere umano però (e specialmente gli scienziati e le religioni) ha gonfiato con la chimica e con altre sostanze tossiche ecc. tutto quanto portandolo innaturalmente al massimo rendimento attraverso lo sfruttamento generale della Terra, cosicché nonostante il terreno devastato dai veleni, un’enorme fetta dell’umanità può essere mantenuta in vita con generi alimentari pregni di sostanze chimiche. In origine vivevano in ogni singolo territorio della Terra solo tanti uomini, quanti la zona in questione era in grado di nutrire senza chimica e altri veleni, i quali sono stati introdotti nel suolo e nelle piante ecc. solo dagli uomini. Così è stato fino al Medioevo, precisamente fino ai tempi della Rivoluzione Francese, quando ancora una quantità di circa 500 milioni di esseri umani popolava la Terra. Ma in seguito alcune religioni (come per esempio il cattolicesimo) sono diventate talmente potenti da riuscire a diffondere in tutti i paesi della Terra la loro errata e falsa dottrina dell’”andate e moltiplicatevi” a tal punto che in tutti i grandi paesi si è verificata una moltiplicazione di esseri umani a mo’ di conigli che inevitabilmente ha fatto aumentare la sempre maggiore richiesta di cibo e quant’altro, fino ad arrivare alla produzione totalmente chimica di generi alimentari.Tuttavia non è soltanto cresciuto senza sosta il problema dell’approvvigionamento dei generi alimentari, ma anche quello della scarsità energetica che, insieme all’inquinamento e alla distruzione totale della Terra e a tanti altri mali ancora, forma, se si elencano tutti, una lista interminabile. E ora l’essere umano della Terra, il pianeta e la vita in generale sono arrivati ad un punto estremo e tutto per colpa di coloro che, mossi dal falso amore per il prossimo e dalla falsa umanità, si comportano da criminali tanto quanto coloro che occupano posti di responsabilità in amministrazioni, governi e organizzazioni umanitarie e che escogitano tutto il possibile immaginabile per annientare ulteriormente e totalmente quello che è rimasto della vita e del pianeta Terra, fino ad arrivare alla definitiva ed irrevocabile distruzione. Colpevoli però sono anche tutti coloro che, in modo irresponsabile e privi di iniziativa, fanno ricadere sempre sugli altri qualsiasi inizio di cambiamento e di miglioramento con la scusa primitiva e deficiente: “Che cosa posso fare io da solo? Oppure: “Se partecipano gli altri, ovviamente mi aggrego anche io”, ecc. ecc.Chi ragiona però in questo modo è indegno ed incapace della propria vita, tanto quanto coloro che, con falsa umanità e falso amore per il prossimo ecc. fomentano e incrementano ancora di più la totale follia della sovrappopolazione, aumentando all’infinito tutti gli altri problemi futuri ancora peggiori dell’umanità terrestre.

Tutti i problemi gravosi dell’umanità terrestre hanno origine e sussistono a causa della sovrappopolazione e del suo inarrestabile, continuo ed irresponsabile aumento. Quindi, il male può essere combattuto ed eliminato solo se viene preso alla radice, estirpato ed eliminato: la popolazione terrestre deve essere drasticamente ridotta. L’unica base umana per una riduzione degli esseri umani si fonda esclusivamente sulla regolamentazione delle nascite che permette ai coniugi di procreare non prima di una certa età solo un certo numero di discendenti, rigorosissimamente stabilito; tutto questo contro le scappatoie, le obiezioni, le paure e gli stupidi commenti di quei deficienti che, per motivi militari, religiosi o per motivi umanitari e caritatevoli, sostengono che numerosissimi discendenti siano necessari oppure che un controllo delle nascite sarebbe contro la religione o disumano. Una scemenza tale possono esternarla solo grandissimi egoisti, settari e altri incapaci di vivere che non hanno la più pallida e lontanissima idea che cosa siano le leggi e le indicazioni naturali e tanto meno la vera logica. Tutti i grandi problemi esistenti dell’umanità terrestre possono essere risolti solamente con un mirato controllo delle nascite, attraverso il quale il numero degli abitanti sia ridotto commisuratamente al pianeta. Tutti gli altri provvedimenti per la soluzione del problema rappresentano unicamente miseri, deboli e inutili tentativi, che non sono neanche paragonabili ad una goccia nel mare, anzi al contrario, fanno aumentare ancora di più tutti i mali e i problemi. Questo sarebbe barbaro, disumano e anche privo di amore per il prossimo? Al contrario: se una volta rifletti con logicità (se non lo hai già fatto da tempo arrivando alla stessa verità), allora anche tu troverai la verità in forma logica, che è conforme a quanto già detto. Solo gli esseri umani che ragionano in modo illogico ed aderiscono ad un falso amore per il prossimo e ad una falsa umanità, possono negare la verità, perché attraverso macchinazioni settarie e dottrine false sono stati portati forzatamente in una direzione che li ha resi servili e striscianti e li ha privati di qualsiasi ragionamento, sentimento e azione sani, ragionevoli e normali, per cui al posto del sentimento di compartecipazione verso tutte le forme umane sorgono: compassione, autocommiserazione, stupidità e illogicità.Tutto il nostro intrinseco rispetto e amore per la vera vita vengono in tal modo distrutti, per cui si formano falsa umanità e falso amore per il prossimo che, come ulcere purulente, si diffondono come epidemie. Da sempre è stato maledettamente duro accettare la verità, riconoscendo apertamente gli errori e le colpe e solo raramente un individuo accetta la dura verità senza brontolare e ribellarsi. L’essere umano della Terra si sente sempre personalmente aggredito, qualora gli venga detta e spiegata la verità. Semplicemente si pone al disopra di tutto e di tutti credendo così di essere privo di errori e di colpe, per cui non sopportando la verità si ribella e la rifiuta, perché questa verità non è conforme alla sua opinione personale. In verità questo comportamento umano non è altro che una ripugnante viltà che fa venire la nausea e il vomito a chiunque è capace, anche solo lontanamente, di fare un ragionamento normale. La verità è sempre stata dura, come anche la vera verità sull’amore, sull’amore per il prossimo e l’umanità, perché tutti insieme esigono dall’essere umano ragionamenti e azioni logici.Anche per quanto riguarda la soluzione dei problemi dell’umanità terrestre, si deve dire che solo ed esclusivamente una riduzione, tramite un severo controllo delle nascite, potrà eliminare tutti gli enormi problemi esistenti. Non devono essere forniti aiuti disumani a chi è destinato alla morte naturale, come per esempio coloro che vengono messi al mondo in maniera folle ed irragionevole e sono destinati a diventare gli affamati del mondo, nel quale dovrebbero morire perché questo lo esigono le leggi della natura.

Anche per gli esseri umani della Terra valgono le leggi della natura e chi ha occhi per vedere le sa riconoscere facilmente: se qua o là in un territorio una specie animale improvvisamente aumenta di numero e c’è il pericolo che quel territorio non è più in grado di nutrire la popolazione in crescita, allora scoppieranno epidemie che decimeranno gli animali in eccesso. Inoltre succede sempre anche in questi casi che, la popolazione troppo numerosa semplicemente muore di fame o divenuta troppo debole, diventa cibo per i suoi nemici naturali. In questo modo la natura mantiene la sua naturale popolazione, per cui in un territorio vivono sempre solo tante forme di vita faunistiche, quante quel territorio è in grado di nutrire. Solo gli uomini come esseri pensanti contravvengono e calpestano questa legge naturale. A differenza delle forme di vita faunistiche, essi generano discendenti oltre ogni limite e già da tempo i territori che offrono cibo sono talmente sovrappopolati che gli esseri umani non possono più coltivarli e trovarvi cibo a sufficienza. D’altra parte gli esseri umani si sono assembrati a milioni nelle città, le quali sono state costruite su terreni un tempo fertili e utilizzati per la coltivazione di alimenti; ora la gente compra gli alimenti (senza muovere personalmente un dito per la piantagione, la cura e il raccolto) provenienti da luoghi dove sono rimasti ancora terreni liberi per la coltivazione e l’agricoltura. L’essere umano si crede l’apice della Creazione, per cui si arroga il diritto folle, in quanto dotato di ragione, di essere superiore a tutto, di permettersi una sovrappopolazione umana planetaria e di disprezzare e calpestare tutte le leggi e i le indicazioni naturali. Per questo suo modo di pensare megalomane è diventato ormai talmente disumano, stupido e privo di amore altrui, che tutto quanto è degenerato in infinita vigliaccheria: il modo di pensare reale e ragionevole, così come anche il vero amore, l’amore per il prossimo, l’amore per la verità e l’umanità sono stati completamente smussati, per cui non si capisce neanche più, per esempio, che è colpa della sovrappopolazione se sono emersi tutti gli enormi problemi dell’umanità terrestre, la quale può essere arginata solamente da una riduzione sotto forma di un severo controllo delle nascite. Ma invece di riconoscere questa verità, si sovvenzionano organizzazioni caritatevoli criminali che nutrono e ingrassano esseri umani in tutto il mondo, procreati contro le leggi naturali e che a loro volta procreeranno altre decine di milioni di discendenti, accrescendo così tutti gli enormi problemi fino all’inverosimile. I benestanti sovvenzionano queste macchinazioni con somme miliardarie, ma solo per mettersi a posto la loro coscienza sporca, che è il risultato della loro falsa umanità e il falso amore per il prossimo. Questi soccorritori ingannano la propria coscienza, perché sono incapaci di riconoscere la vera verità e di agire conformemente ad essa.Così prestano aiuti al posto sbagliato e per cose sbagliate e si macchiano della colpa e della responsabilità di partecipare direttamente alla crescita dell’incombente miseria e di molte altre catastrofi.

E’ brutale e umano se si rispettano le leggi e le indicazioni naturali?

No, è brutale, disumano e privo di amore per il prossimo, se l’essere umano mantiene con ogni mezzo e inoltre favorisce la propria sovrappopolazione e anche quando per falsa umanità e per sentimentalismo sfama coloro che sono destinati alla morte naturale; così metteranno al mondo altre decine di milioni di discendenti, qualora per settarismo e stupido sentimentalismo non si attui un severo controllo delle nascite. In questo modo la miseria e tutti i problemi complessivi diventeranno ancora più grandi e incontrastabili, per cui alla fine non ci sarà più né soluzione, né salvezza.

 

Provvedimenti i necessari da prendere in tutto il mondo: (non validi solamente per i piccoli popoli primitivi della giungla che da sempre adottano un proprio severo sistema di regolamentazione delle nascite)

  • Età consentita per il matrimonio: maschio: 30 anni, femmina: 25 anni
  • Età per procreare discendenti: maschio: 33 anni, femmina: 28 anni

Presupposti per procreare discendenti:

  • A) essere sposati da almeno 3 anni
  • B) fornire la prova di un matrimonio sano e armonioso
  • C) fornire la prova di una condotta di vita impeccabile dei coniugi
  • D) fornire la prova di possedere la capacità di educare i minori
  • E) fornire la prova di essere in buona salute: nessuna malattia ereditaria e contagiosa, nessuna dipendenza da droghe, medicinali o alcool ecc.

Numero massimo di discendenti: 3 discendenti per matrimonio

Intervallo con stop totale delle nascite:

  • 7 anni: stop totale delle nascite in tutto il mondo
  • 1 anno: permesso di procreazione secondo autorizzazione
  • 7 anni: stop totale in tutto il mondo
  • 1 anno : permesso di procreazione secondo autorizzazione

ecc. Da eseguire finché la riduzione dell’umanità terrestre raggiunge la condizione di normalità.

In seguito: Il permesso documentato per il matrimonio e la procreazione rimane in vigore. Decade invece il ciclo settennale dello stop alle nascite.

Rimane in vigore: 3 discendenti per matrimonio

Provvedimenti penali ai trasgressori:

  • A) multa pari a 10 stipendi annui per entrambi i trasgressori
  • B) sterilizzazione di entrambi i trasgressori
  • C) castrazione dei trasgressori in caso di violenza carnale, stupri ecc. come anche la separazione dei sessi ed espulsione a vita dalla società.
  • D) Educazione da parte dello stato di tutti i bambini dei trasgressori.

Brutale e disumano: che cosa c’è di più brutale, di disumano e di più ostile nei confronti del prossimo e della vita di

  • 1) un mondo sovrappopolato da esseri umani, in cui regna la fame, la miseria, la penuria e un’orrenda morte, dove guerre, assassinii, inganni, odio, epidemie, distruzioni, vizi e manie ecc. sono all’ordine del giorno e dove quotidianamente crepano miseramente milioni di esseri umani in preda a tremendi dolori oppure tirano pietosamente le cuoia altre decine di migliaia, sotto le pene dei loro torturatori e carnefici,

Oppure

  • 2) un mondo con una popolazione normale, in cui tutti i mali, i problemi e le difficoltà sono diventati piccoli e normali e in cui non regnano più fame, né miseria e la paura della guerra e di tutti mali si è talmente ridotta che esiste davvero la possibilità di una pace unificante che fa sparire la continua preoccupazione per il futuro e dove c’è anche la possibilità di una vita in amore, logicità e ragionevolezza.

Rifletti una buona volta in quale mondo vorresti vivere e se umanità vera e autentica, amore, amore per i prossimo e verità infine non superino davvero falsa umanità e carità e tutte le menzogne e chiediti anche in quale mondo vorrebbero vivere i tuoi posteri e i loro figli.

Billy

La tortura e la pena di morte sono, in ogni caso e sotto tutti gli aspetti, un assassinio per mano di bestie sanguinarie dalle sembianze umane.

Fermate la follia della tortura e della pena di morte.

  • 2a edizione corretta: giugno 1990
  • 3a edizione corretta: ottobre 1993

 

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