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Immagine della terra bruciata e sterile
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
🌍 Attualità sovrappopolazione

Settembre 2009 : Pillola abortiva RU486

 

Un argomento ultimamente molto discusso è quello relativo alla pillola abortiva Ru486 e ha impressionato molto l'assoluta condanna e la minaccia di scomunica da parte della Chiesa per coloro che ne fanno uso e per chi la prescrive. La Chiesa è libera di fare il suo mestiere, ma dovrebbe tralasciare l'ingerenza negli affari di Stato usando parole grosse come assassinio e violazione delle leggi di Dio. Può far rispettare le sue leggi e predicarle in chiesa, ma non pontificare in televisione e sui giornali. Forse vorrebbe evitare a qualche anima le pene dell'inferno, nel caso una donna ricorresse all'aborto.

L'aborto è comunque sempre e un fatto traumatico e chi vi ricorre si trova sempre in una situazione di emergenza e spesso il trauma dura per tutta la vita. Se a questo viene aggiunto anche il senso di colpa e la paura del castigo eterno per l'atto compiuto, il risultato può essere drammatico. Ho conosciuto una signora intorno ai sessant'anni che ora vive una gravissima psicosi perché trent'anni fa il marito l'ha fatta abortire. A parte il fatto che avrebbe dovuto decidere lei e non suo marito se farlo o meno, sta di fatto che da allora non ha avuto più pace, vivendo in uno stato di perenne rimorso e paura. Preciso che non è rimasta senza figli.

Non ho le competenze per poter giudicare se la pillola è innocua o nociva, so solo che viene usata già da tempo in altri paesi e questo dovrebbe essere già una certa garanzia. Vorrei invece focalizzarmi su un altro fatto. La pillola sarebbe la soluzione per abortire secondo le leggi della natura e della Creazione, senza che venga distrutta una vita umana e senza traumi da parte della donna.

Secondo le leggi della Creazione infatti un embrione fino al 21° giorno dalla fecondazione è ancora solo il frutto di una reazione chimica tra l'ovulo e lo spermatozoo. Solo al 21° giorno dal concepimento l'embrione viene vivificato dallo spirito e inizia a battere il suo cuoricino. Da quel momento in poi può essere considerato un vero essere umano, anche se è ancora immensamente piccolo.

Se una donna assume quindi la pillola RU486 entro il 21° giorno dal concepimento o decide di abortire in un altro modo, non ha distrutto nessuna vita umana e si eviterebbero tantissime preoccupazioni.

Va comunque detto che in casi particolari, se determinate condizioni lo richiedono, un aborto può essere eseguito anche oltre il 21° giorno. Può essere la salute della donna, l'impossibilità di garantire al nascituro cibo, affetto e tutto quello di cui necessita una vita umana. Pensiamo a quei paesi in cui dilaga la fame o imperversa la guerra, ma soprattutto ricordiamoci sempre che sulla Terra siamo ormai sovrappopolati (14 volte rispetto alla capacità portante massima del nostro pianeta), non solo nel cosiddetto Terzo mondo, ma anche in Europa. Infatti è la sovrappopolazione la causa del clima impazzito, dell'ambiente inquinato, del caos, della pessima qualità di vita anche nei paesi cosiddetti benestanti, della fame nel mondo, della scarsità dell'acqua e dell'energia e praticamente di tutti i mali che ci affliggono direttamente o indirettamente.

In un futuro non lontano, se si continuerà di questo passo, saremo costretti a dover dividere quello di cui abbiamo bisogno con ogni nuovo arrivato, e più ne arrivano più poveri diventeremo tutti quanti.

monte dovrebbe comunque esserci la responsabilità dei genitori, che dovrebbero pianificare nei minimi dettagli l'arrivo di un bambino senza abbandonarsi al caso, prendendo prima tutte le precauzioni, se si vuole evitare una gravidanza.

 

Irma Ausserhofer
ettembre 2009