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Immagine della terra bruciata e sterile
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
🌍 Attualità sovrappopolazione

Febbraio 2008: Emergenza rifiuti a Napoli

Da mesi ormai assistiamo al triste spettacolo dei rifiuti in Campania che merita qualche riflessione. A parte i vari commissari che anche in passato non hanno saputo risolvere questo problema, a parte il Comune, la Regione e lo Stato che non hanno costruito gli impianti necessari, a parte la camorra che continua a fare i suoi sporchi affari, e infine a parte ogni singolo cittadino che non si impegna a fare la raccolta differenziata, c’è da chiedersi come mai si è arrivati a una tale situazione.

Alla base di tutto c’è il fatto che siamo in troppi e il problemi dei rifiuti è una delle tante conseguenze della sovrappopolazione che incomincia a delinearsi sempre di più. Qualcuno potrebbe chiedersi: come mai al Nord funziona tutto, o come fanno le megalopoli ecc. Certo, una buona organizzazione e un’adeguata pianificazione e la collaborazione da parte dei cittadini, possono aiutare, ma fino a che punto?

Il problema dello smaltimento dei rifiuti, che continuano ad aumentare sempre più, non si verifica solo a Napoli, ma sta crescendo ovunque e sarà sempre più difficile trovare delle soluzioni, in quanto tutti gli impianti di riciclaggio e tutte le discariche sono inquinanti e nessuno li vuole avere vicino casa. D’altro canto lo spazio a disposizione si sta sempre più restringendo perché ormai è quasi tutto urbanizzato e popolato. Dove ancora ci sono aree verdi, queste vengono usate per le coltivazioni o come pascoli e anche lì non potranno essere collocati strutture simili.

La raccolta differenziata è una buona cosa, ma per esempio il riciclo della carta richiede una grande quantità di acqua e se la carta deve essere sbiancata, vengono impiegati anche prodotti tossici. Si potranno anche studiare sistemi che riducono il volume degli imballaggi e incrementare i contenitori biodegradabili e tante altre cose ancora. Ma il problema è a monte ed è la sovrappopolazione.

Se questa non viene drasticamente ridotta, alla lunga tutti gli altri provvedimenti saranno solo vani ed inutili palliativi.

Tutti dovrebbero sapere che, come un camion o una nave, anche la Terra ha una portata massima quantificabile in 520 milioni di esseri umani che potrebbero essere nutriti senza problemi, avere a disposizione aree verdi, necessarie allo sviluppo psicofisico e respirare aria pulita. Invece siamo arrivati a 7 miliardi! L’effetto valanga si è già messo in moto e c’è veramente da chiedersi in quale mondo dovranno vivere i nostri figli, nipoti e pronipoti.

 

FIGU-Landesgruppe Italia
Febbraio 2008