Questo sito utilizza i cookie per offrire il miglior servizio possibile. Continuando a navigare nel sito si acconsente all'utilizzo dei medesimi.

 
Fotografia nitida di un'astronave Plejaren che vola talmente bassa da sfiorare un albero
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Ufologia

Il rispetto delle leggi

Molti ritengono che extraterrestri molto evoluti come i Plejaren siano una specie di super-esseri non più soggetti a errori e che per questi non siano più necessarie leggi e direttive. Questo non è corretto poiché leggi e direttive non sono più necessarie solo per coloro che riconoscono come auto-evidenti l'ordine, le leggi e le direttive della Creazione. Questo è il caso solamente di esseri molto evoluti che esistono in forma puramente spirituale e per i quali tutto ciò che attiene alla materia come noi la conosciamo appartiene a un lontanissimo passato. Del resto, fra molti miliardi di anni, la forma spirituale di ciascuno di noi raggiungerà questo livello evolutivo. Tutte le forme di vita che vivono ancora in uno stato fisico sono afflitte da errori e difetti e non possono ritenere di ignorare leggi e direttive che siano adeguate al proprio livello evolutivo.

Di tanto in tanto anche i Plejaren commettono errori nelle loro azioni e si fanno carico delle conseguenze o di eventuali punizioni che sono proporzionali alla gravità della violazione. Fare errori, del resto, è essenziale per migliorarsi perché solo in questo modo è possibile evolvere e imparare come eliminare la causa che ne è stata all'origine. Attraverso un comportamento corretto e un'adeguata gestione dell'errore è possibile nel corso del tempo progredire e non commettere più lo stesso sbaglio. Il riconoscimento dell'errore, il processo di apprendimento e il superamento dello stesso sono fasi fondamentali nell'evoluzione di ciascun essere umano ovunque nell'universo. Non riconoscere e non affrontare gli errori commessi può causare un serio rallentamento nella propria evoluzione personale. È inevitabile che chi non vuol vedere e ammettere i propri errori né imparare da essi debba pagare sempre di più per questi e ogni singola volta che li commette.

I Plejaren seguono lo stesso percorso evolutivo di tutte le forme di vita umana dell'universo. Naturalmente la frequenza degli errori e la loro gravità gradualmente diminuisce con il progredire nella propria evoluzione e i Plejaren sono circa 22 milioni di anni spiritualmente più evoluti di noi terrestri.

Il processo legislativo dei Plejaren corrisponde al loro livello spirituale ed è, quindi, più umano ed efficace del nostro, che è molto primitivo e di scarsa efficacia. Le violazioni gravi non sono da loro punite con la morte né con altre forme di violenza fisica o mentale, come prassi in molte aree del nostro pianeta. In tutti i pianeti abitati dai Plejaren è stato introdotto lo stesso sistema penale, dimostratosi per molto tempo eccellente. Questo sistema si basava su un tipo di isolamento a scopo evolutivo per coloro che commettevano crimini. In base alla gravità del crimine commesso i colpevoli erano confinati in aree o pianeti isolati. Per crimini di estrema gravità la pena poteva durare per tutta la vita. Per motivi molto precisi, uomini e donne erano separati e relegati in aree o pianeti diversi e vi era molta attenzione affinché non potessero avere alcun tipo di contatto con altre forme di vita intelligente. Inoltre, le persone in isolamento dovevano letteralmente guadagnarsi da vivere autonomamente e con il proprio lavoro, senza poter disporre di alcun tipo di macchinario.

Questa forma di punizione garantisce il massimo livello possibile di sicurezza per il mantenimento dell'ordine. Inoltre, il colpevole non diventa un peso per il resto della popolazione. Sebbene dura, è molto umana poiché ai colpevoli non è impedita la possibilità di un proprio sviluppo evolutivo durante questo periodo di isolamento/esilio. I Plejaren riferiscono che in un passato lontanissimo molti esseri umani criminali provenienti da molti pianeti furono confinati in questo modo anche sulla Terra, inclusi alcuni progenitori dei Plejaren stessi. Per quanto detto sopra, deduciamo che nella nostra dimensione spazio-tempo il nostro pianeta è sicuramente collocato in un'area molto periferica e remota.

Alcuni lettori potrebbero avere l'impressione che questo metodo sia brutale. Una direttiva della Creazione afferma che ogni forma di vita ha il diritto di essere completamente libera nel corpo, nella psiche e nella consapevolezza materiale e spirituale: le pratiche punitive adottate sul nostro pianeta sono tutte contro questa direttiva. Al contrario, questo metodo, adottato in passato dai Plejaren, non solo recepisce tale direttiva ma garantisce ai colpevoli la possibilità di espiazione, separandoli per motivi di sicurezza dalla società, offrendo però loro l'opportunità di progredire. In questo modo essi imparano a riconoscere gli errori commessi nei loro pensieri e nelle loro azioni e iniziano ad agire nel modo corretto in accordo alle leggi e alle direttive della Creazione.

E' interessante ripercorrere l'evoluzione nel tempo di questo metodo di punizione-evoluzione fino ad arrivare a quanto in uso oggi presso i Plejaren.
Secondo quanto ci riportano i Plejaren, i pianeti per l’isolamento di coloro che hanno commesso crimini sono sempre stati sin dall'inizio, per motivi di sicurezza, molto remoti e distanti da aree civilizzate.

Nel corso dei primissimi anni, l'attività di recupero in questi luoghi fu oggetto di una seria degenerazione: infatti, i colpevoli di crimini, separati gli uni dagli altri secondo il genere, furono dotati di tutto quanto necessario per vivere e continuare ad apprendere e, abbandonati a loro stessi in questi pianeti, si aggregarono in gruppi e iniziarono a esercitare forme di sopraffazione e violenza reciproca. Questo portò a rivolte, violenze di ogni tipo e uccisioni a causa di odio, vendetta e risentimenti di ogni tipo. Anche la forte gelosia interpersonale che si sviluppò nelle relazioni omosessuali giocò un ruolo significativo. Comunque, affinché nessuno potesse scappare, furono allestite delle barriere di controllo e sicurezza a lungo raggio.

Per questo motivo, si cercarono nuovi metodi e procedure per migliorare l'efficacia dei luoghi di isolamento. Si decise quindi di introdurre una forma di controllo diretto tramite personale di guardia in loco. Sia direttamente tra le persone in isolamento, sia a più ampio raggio attorno al pianeta stesso in una specie di zona di sicurezza, furono introdotte persone con l'incarico di supervisori/controllori/guardie. Per alcune centinaia di anni questa soluzione sembrò funzionare per poi degenerare nuovamente: iniziarono frequenti rivolte violente e reciproci scontri con la perdita di numerose vite in entrambe le parti.

Nuovamente si cercò una soluzione: i colpevoli di crimini alla fine furono portati di nuovo presso luoghi isolati assolutamente sicuri ma questa volta senza la presenza di guardie bensì monitorati elettronicamente. Non fu più necessario avere personale di controllo a contatto diretto e fu evitata la possibilità dell'insorgere scontri e violenze.

Inoltre, al fine di garantire la sicurezza reciproca tra le persone in isolamento e per impedire l'insorgenza di nuove violenze e la formazione di gruppi violenti di potere tra gli stessi, gli scienziati del tempo crearono dei "chip comportamentali" di sicurezza, che furono impiantati direttamente nei loro cervelli.

Questi chip furono progettati e costruiti per poter controllare i comportamenti delle persone in isolamento in modo che non potessero più verificarsi atteggiamenti quali aggressione, desiderio di potere, odio, vendetta eccetera. Questa soluzione si dimostrò molto efficace e tali forme di comportamento degenerato rapidamente scomparvero. Tutte le questioni e le discussioni venivano adesso risolte razionalmente, con equilibrio e in pace.

L'uso di questo chip non limitava in alcun modo il libero arbitrio, la volontà e la libertà di scelta delle persone.

Essi rimanevano completamente liberi anche per quanto riguarda la libertà di movimento e di azione.

Le uniche restrizioni erano che, da un lato dovevano continuare a rimanere in un luogo sicuro e isolato dal quale nessuno poteva fuggire e dall'altro che nessun comportamento criminale o degenerato era più possibile in quanto prevenuto dall'azione del chip comportamentale.

Le cose migliorarono ulteriormente e in modo significativo perché gli scienziati continuarono a effettuare ricerche e a migliorare l'efficacia di dispositivi come i chip comportamentali.

Ma il vero punto di svolta arrivò con la padronanza completa della tecnologia genetica. Grazie a questa, le persone in isolamento poterono essere trattate in modo da eliminare comportamenti e azioni degenerate o criminali e curate definitivamente.

Pertanto, gradualmente, i luoghi di isolamento divennero superflui ed eliminati.

Quindi, mentre in origine coloro che avevano commesso crimini contro le leggi e le direttive della Creazione erano allontanati anche a vita dalla società e portati in aree remote e senza possibilità alcuna di stabilire contatti con i mondi esterni, non appena fu possibile curarli geneticamente, questa misura di isolamento fu gradualmente attenuata e, alla fine, eliminata del tutto.

Questo metodo di intervento genetico fu ulteriormente sviluppato ed esteso anche a tutte le malattie di origine ereditaria, a forme di immunodeficienza di tutti i tipi, a forme di deformità fisiche ed organiche, a forme di disordine della consapevolezza e di disordini psicologici ereditari, ecc. Fu raggiunto un tale grado di conoscenza e padronanza nel campo genetico che fu possibile applicarlo con efficacia davvero a tutto campo e fu presto possibile rilevare e risolvere tutta una serie di problemi, anomalie e interazioni nocive di natura genetica già quando il bambino era ancora nel grembo materno. Infatti, da allora è in vigore una legge ben precisa e ritenuta incontestabile secondo cui o gni bambino o bambina deve essere sottoposto a un'analisi genetica già al settimo mese di vita pre-natale.

Da allora, poiché questa legge si è dimostrata valida ed è stata rispettata in modo assoluto, presso i Plejaren, ogni crimine o altra forma di degenerazione, ogni tipo di malattia ereditaria del corpo e dei suoi organi, ogni tipo di immunodeficienza, ogni tipo di aggressività dannosa, gelosia, spirito di vendetta, odio, egoismo, invidia e molte altre caratteristiche umane che portano alla discordia, alla perdita di armonia e a tutte le forme di degenerazione e alla violenza, semplicemente non esistono più. Questo non significa ovviamente che i Plejaren siano perfetti o che non commettano più alcun tipo di errore, ma semplicemente che i loro errori di adesso sono ben altra cosa rispetto a quanto commettiamo noi.

Allo stesso tempo, tuttavia, si deve evidenziare che l'applicazione di questa legge non ha inficiato in alcun modo la libertà di scelta, il libero arbitrio e la capacità di decisione dei Plejaren così come non ha compromesso la naturale attitudine all'esercizio dell'auto-preservazione o dell'autodifesa ogni volta che questo si rende necessario.

Tutto questo per gli esseri umani terrestri è ancora difficilmente comprensibile, se non, forse, inaccettabile.

Una forma di punizione deve esserci, ma senza nuocere alla persona e senza entrare in conflitto con le leggi e direttive della Creazione. Le forme di tortura di vario tipo e la pena di morte diffuse sul nostro pianeta sono totalmente inammissibili. La tortura è una pratica codarda di infimo livello e denota la grave degenerazione di chi la effettua. La pena di morte, tra le varie ragioni, è inaccettabile anche perché è "tecnicamente" sbagliata e ottiene esattamente il risultato opposto di quanto si prefigge: un criminale giustiziato viene privato della possibilità di riconoscere l'errore, di espiazione e di superamento dello stesso. Una volta ucciso, viene "tolto di circolazione" per un breve periodo di tempo. La sua forma spirituale, che è immortale, deve presto reincarnarsi in un nuovo corpo e iniziare una nuova vita in una nuova persona. Poiché questa forma spirituale non ha avuto la possibilità di imparare niente dall'errore commesso in precedenza, essa continuerà sostanzialmente ad agire e pensare come prima. Anche un bambino adesso può capire che cosa accade: prima o poi questa persona commetterà di nuovo esattamente lo stesso crimine e, se uccisa, la persona successiva ancora di nuovo, fino a quando questo ciclo assurdo non viene alla fine interrotto.

Sarebbe di grande significato ed efficacia se con obiettività decidessimo di ricorrere a misure analoghe a quelle comunemente in uso presso civiltà extraterrestri molto più evolute di noi e il metodo punitivo di isolamento-evoluzione è una giusta direzione da seguire, avendo anche l'occasione imperdibile di recepire l'esperienza che i Plejaren hanno vissuto in questo campo.