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Fotografia nitida di un'astronave Plejaren che vola talmente bassa da sfiorare un albero
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Ufologia

Roswell

Estratto del 215° contatto, “KONTAKTBERICHTE” (RESOCONTO DEI CONTATTI) Volume 5,

sabato 28 febbraio 1987, ore 02:09

 

Billy: Grazie delle spiegazioni. Ora avrei una domanda sul cosiddetto caso Roswell. Si è schiantato per davvero un UFO in quel posto? Me l'avevate già confermato una volta, tuttavia non mi sono state ancora chiarite alcune cose sull’equipaggio dell’UFO. Avete detto che si trattava di esseri androidi. Di che equipaggio si trattava dunque e da dove provenivano questi sconosciuti?

Quetzal:

74. Il caso Roswell è reale, in quanto un UFO precipitò effettivamente in quel luogo, cosa che fino ad oggi viene negata dai militari americani, dai servizi segreti e da tutti gli uffici governativi. Lo negheranno anche in futuro con misere, stupide e ridicole scuse diverse di volta in volta. Saranno però più che mai queste scuse a dimostrare che il fatto è realmente accaduto.

75. Ebbene, si trattò di un’astronave a fascio schiantatasi in quel luogo, un'astronave proveniente dal Sistema RETICULI

76. L’equipaggio non era composto da forme di vita naturali umane, bensì da androidi umani di natura bio organica, che significa che erano uomini-androidi artificiali. L’US Army li catturò. Alcuni erano morti, mentre altri erano ancora vivi e vennero portati di nascosto presso delle stazioni segrete.

77. Nel caso di questi androidi bio organici si trattò a tutti gli effetti di forme di vita artificiale, quindi non di robot o cose del genere, bensì di esseri capaci di pensare e di decidere autonomamente, costituti in ogni senso da materiale e da organi viventi, ricreati conformemente agli esseri umani che risiedono nel Sistema RETICULI.

78. In termini umani terrestri, questi androidi bio organici, creati dagli esseri umani del Sistema Reticuli, sono uguali agli esseri umani veri e propri e come tali vengono anche trattati, rispettati ed apprezzati e dai Reticuli, perché a tutti gli effetti gli androidi sono esseri umani di natura artificiale.

79. Come tali sono agli ordini dei veri esseri umani del Sistema RETICULI e - su loro incarico - compion o anche escursioni verso sistemi stellari e planetari sconosciuti.

80. E per quanto riguarda l'equipaggio precipitato si trattò appunto di una forma di vita artificiale, come appena spiegato.

81. L’intelligenza di tali esseri androidi scaturisce da una consapevolezza bio organica di natura artificiale, in grado di evolversi come la consapevolezza di un essere umano normale naturale e, di conseguenza, può essere anche creativa e ricca di inventiva.

82.Il tipo di consapevolezza è articolato in ogni androide in modo uniforme e collettivo; questo significa che tutti gli androidi dispongono di una forma di consapevolezza uniforme e quindi sono allineati collettivamente sullo stesso livello, disponendo inoltre di una forma di comunicazione telepatica.

84. Questo significa che esiste una capacità evolutiva della loro forma di consapevolezza attraverso la quale possono essere create idee e seguiti ragionamenti creativi, progressisti e perfino ricchi di inventiva. Il tutto avviene però solo a livello consapevole-istintivo che non ha nulla a che fare con una evoluzione consapevole.

85. In ogni caso la forma di consapevolezza di questi esseri androidi bio organici è un fattore artificiale-organico che non possiede alcuna forma spirituale creazionale.

86. La forma della consapevolezza degli androidi è in un certo qual modo configurata in maniera tale che, nonostante la sua collettività, possiede una certa autonomia attraverso la quale è garantita una certa individualità che non può essere confrontata però ad una vera e propria personalità nel senso di consapevolezza umana. Ciononostante essa presenta una certa individualità propria, cosa che all’essere umano della Terra può sembrare come una contraddizione, perché queste cose non le può minimamente comprendere e neanche farsene ancora un’idea.

87. Potrà farsene un’idea ed arrivare a comprendere e a conoscere la natura di questi androidi solo in un lontanissimo futuro.

88. Gli androidi bio organici degli esseri umani di RETICULUM racchiudono nella loro consapevolezza artificiale una programmazione determinante che possa impedire a questi esseri artificiali di ribellarsi un giorno ai loro costruttori, ovvero creatori e di essere fedelmente a loro servizio per tutta la loro vita che è limitata a 300 anni.

89. Cionondimeno sono liberi in tutto e per tutto e possono decidere essi stessi, sotto ogni punto di vista, di quali doveri caricarsi, se accettarli o rifiutarli o se affrontare un compito o no.

90. Non sono quindi in alcun modo soggetti a costrizioni da parte dei loro creatori.

91. Nel modo in cui sono stati biologicamente creati non sono in grado di compiere atti sessuali e neanche di riprodursi.

92. La loro propria specifica consapevolezza è racchiusa nel loro cervello artificiale e, come già accennato in precedenza, questa consapevolezza artificiale bio organica non possiede alcuna forma spirituale creazionale, tale da attivarla ed animarla per mezzo delle sue energie.

93. Ad animare questa loro consapevolezza provvede il cervello artificiale costruito in modo tale da poter captare e utilizzare le energie vitali cosmo-elettromagnetiche, grazie alle quali viene garantita l’esistenza della vita.

94. E’ dunque per mezzo di questa energia cosmica che gli esseri viventi artificiali vengono animati e anche tenuti in vita.

95. Ma tutti i medici, i chirurghi, i patologi, ecc. della stazione segreta, dove furono portati gli esseri androidi precipitati, non furono in grado di capirlo.

96. Ma come avrebbero potuto, visto che a loro mancavano ancora le conoscenze a tale proposito.

97. In realtà ci vorranno ancora tanti secoli e addirittura parecchi millenni prima che agli scienziati terrestri sarà data la possibilità di arrivare per conto loro alla creazione di esseri come gli androidi bio organici.

98. Di conseguenza tali esseri rimarranno ancora per moltissimo tempo un segreto insolubile come lo rimarrà anche il caso riguardo agli esseri precipitati a Roswell.

Billy: E’ stata una spiegazione veramente dettagliata e ti ringrazio. Mi interessa però ancora una cosa. Ho visto anche presso di voi degli androidi, cioè forme di vita artificiali capaci di pensare e di agire autonomamente. Sono uguali agli androidi dei Reticulum?

Quetzal:

99. In linea di massima sì.

100. Solo l’aspetto dei nostri androidi è diverso, poiché sono stati creati secondo i nostri modelli, mentre gli androidi di RETICULUM assomigliano ai loro creatori, i quali, nonostante la loro avanzata tecnologia e la vasta scienza, sono ancora molto ignoranti sul significato dello Spirito e della Creazione. Nonostante ciò, essi si distinguono per la loro elevata cultura liberale e per i diritti spiccatamente umani.

101. Ciononostante le nostre direttive ci vietano di tenere contatti consapevoli, fisici o telepatici con loro.

 

Tradotto da: Irma Ausserhofer
Controllato da: Davide Turla

 

 

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La falsa autopsia si Roswell

 

 

La falsa autopsia si Roswell

 

 

Alcuni lettori ricorderanno un filmato presentato anni fa e relativo a una presunta autopsia aliena effettuata a seguito di un ufo-crash verificatosi nei pressi di Roswell nel 1947.
Questo filmato non solo è falso, ma per realizzarlo purtroppo è stato commesso anche un inaccettabile e grave abuso.
Infatti, a una domanda fatta a Florena riguardo all’autenticità di questo presunto filmato su Roswell, i Plejaren fornirono la seguente spiegazione:

 

 

Estratto del 253° contatto, “KONTAKTBERICHTE” (RESOCONTO DEI CONTATTI), Volume 7,

mercoledì 1 novembre 1995

 

Billy: ... che cosa si deve pensare del film-Roswell che mostra una presunta autopsia di un essere extraterrestre?

Florena: non abbiamo riscontrato nulla che possa indicare che un certo Jack Barnett o Jack Barret, come lo chiamò inizialmente Ray Santilli, fosse esistito veramente o avesse girato questo film.

Ci siamo perfino presi la briga di andare indietro nel tempo per vedere sul luogo, ma lì si sono svolti fatti completamente diversi da quelli mostrati nel film.

Lì non si trovò nessun fotografo o cameraman di nome Jack Barret che avesse filmato o girato alcune pellicole.

Furono fatte sì alcune riprese fotografiche e cinematografiche, ma lo fecero gli appartenenti competenti dell’esercito e dei servizi segreti, i quali consegnarono il materiale in questione agli uffici competenti (l'ufo-crash vi fu realmente, n.d.r.).

Il film è, secondo i nostri accertamenti, un infame falso che in quanto a cattivo gusto non ha uguali, poiché come modella è stato usato il corpo di una ragazza di 16 anni in modo indebito, criminale e senza pietà dopo il suo decesso per una malattia che l’aveva deturpata.

Purtroppo non ho dimestichezza con l’arte della medicina ma Ptaah potrà darti spiegazioni più precise quando verrà a trovarti la prossima volta. Una delle sue professioni è anche quello di medico.

Billy: lo so e aspetto che ritorni. A te e a tutti gli altri, tante grazie per il disturbo….

 

 

Estratto del 256° contatto, “KONTAKTBERICHTE” (RESOCONTO DEI CONTATTI), Volume 7,

lunedì 13 maggio 1996, ore 14:05

 

Billy: Un’altra domanda: Florena mi disse di chiederti come si chiama la malattia da cui fu colpita la ragazza di sedici anni che nel film di Santilli venne presentata in modo diffamatorio come un’extraterrestre. Di che malattia soffrì la ragazza?

Ptaah: Proterie *.

( * Proterie = cambiamento protoplasmatico di tutta la sostanza delle cellule viventi, umane, animali e vegetali. Non ha niente a che fare con la malattia nota come "progeria".)

 

Tradotto da Irma Ausserhofer

 

[Testo aggiornato il 29.01.2013]