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Fotografia nitida di un'astronave Plejaren che vola talmente bassa da sfiorare un albero
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Ufologia

Mezzi di trasporto

I Plejaren di Erra non conoscono automezzi da terra (ma solo veicoli planetari o astronavi di diverse forme e destinazioni d’uso), quindi nemmeno le strade, come chiarito anche nel paragrafo riguardante le abitazioni. Tra le case e le piazzole di atterraggio per i vari tipi di veicoli, come anche per la campagna, vi sono soltanto sentieri utilizzati esclusivamente da pedoni per percorrere tragitti più o meno brevi o per fare lunghe passeggiate. Tra questi pedoni figurano non solo gli umani ma anche gli androidi, che un occhio inesperto non saprebbe distinguere dalle persone. In mezzo alla natura passano lunghi sentieri battuti, liberi da piante e animali. Per tutti i trasporti di persone e merci a livello planetario si utilizzano unicamente veicoli planetari adatti a diversi scopi. Ne esistono di due tipi: oggetti volanti sferici o a forma di disco; questi ultimi sono paragonabili alle piccole astronavi disponibili in tutte le dimensioni per i viaggi spaziali. Le navicelle per il trasporto di persone sono allestite per contenere da una a cinque persone al massimo. Ogni alloggio o caseggiato, anzi ogni famiglia, dispone almeno di un mezzo di questo genere per spostarsi. La necessità di avere un mezzo di trasporto a disposizione è per ogni famiglia una questione individuale, così che un adulto singolo può richiederne uno secondo il desiderio o il tipo di necessità. Naturalmente, anche due o tre persone possono utilizzare lo stesso veicolo contemporaneamente. Tuttavia non si deve e non si può superare il numero di cinque occupanti per singolo mezzo. Qualora un gruppo più numeroso voglia recarsi nello stesso posto, su Erra non esistono né veicoli da viaggio né charter, quindi, in alternativa a questi, si devono semplicemente utilizzare più navicelle piccole da cinque posti. I Plejaren non effettuano comunque quasi mai viaggi di massa, perché sono già spessissimo in giro intorno al pianeta e pertanto non hanno alcun bisogno di effettuare altri spostamenti. Non dovrebbe essere necessario sottolineare che tutti questi veicoli non provocano assolutamente alcun tipo di inquinamento dal momento che i Plejaren non conoscono alcun mezzo di locomozione, alcuna macchina da lavoro né altri dispositivi che producano e rilascino sostanze dannose per l’ambiente e la salute. Nei vari insediamenti dei Plejaren sui pianeti non si sono mai usati combustibili fossili di nessun tipo, né tanto meno sono stati presi in considerazione, così che, anche sotto questo aspetto, i pianeti non vengono in nessun modo gravati o sfruttati. Di norma tutti i veicoli, come gli altri macchinari, dispositivi e robot, volano e lavorano senza produrre nessun rumore, cosicché le persone non sono infastidite da suoni molesti e la loro salute non viene compromessa. In genere, tutti i veicoli si spostano a velocità altissime e che possono essere aumentate a piacere o in caso di necessità, essendo garantita sempre la massima sicurezza possibile tramite varie apparecchiature di controllo.

A proposito di mezzi di trasporto, non si può di certo non citare un'attrazione, unica nel suo genere, presente sul pianeta principale Erra. Si tratta del «museo degli automezzi terrestri». Su un vasto terreno sterile di parecchi ettari è stato costruito un enorme padiglione che fluttua liberamente, in cui sono esposti tutti i cingolati e gli automezzi su ruote che un tempo si costruivano sulla Terra. Vi si trovano tra l’altro anche copie di prototipi unici costruiti da hobbisti sconosciuti sul nostro pianeta che i Plejaren hanno studiato a fondo e riprodotto. Invece i modelli che furono prodotti in più esemplari o in serie arrivarono su Erra dalla Terra perché di volta in volta il promotore del museo se li è procurati personalmente proprio qui sul nostro pianeta. Quetzal, il promotore di questo museo, nel tempo libero si dedica anche a un altro hobby tutto particolare che consiste nel fare gite in luoghi selvaggi, solo o in compagnia di amici con un mezzo di origine terrestre da lui adattato e dotato di un motore modificato per non disperdere gas tossici nell'ambiente. Questo mezzo è il suo particolare motivo di orgoglio: una LANDROVER terrestre del 1978.

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