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Fotografia nitida di un'astronave Plejaren che vola talmente bassa da sfiorare un albero
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
Ufologia

Le navi spaziali dei Plejaren

I Plejaren dispongono di una vasta flotta di mezzi spaziali che, in funzione del tipo di impiego specifico, possono essere distinti per struttura, dimensioni, raggio d'azione ecc.

Naturalmente, sebbene scientificamente e tecnologicamente di gran lunga più avanzati di noi, anche i Plejaren continuano a progredire ulteriormente nelle loro conoscenze e capacità. Ad esempio, alcuni dei mezzi spaziali impiegati al tempo dei contatti con Semjase avvenuti nel periodo 1975-1984 sono stati sostituiti da nuove e più capaci astronavi e dispositivi.

Si distinguono sostanzialmente due categorie di veicoli: i veicoli planetari e le astronavi.
I veicoli planetari non sono idonei a spostamenti interplanetari o interstellari, e il loro raggio d'impiego e autonomia sono illimitati sebbene solo nell'ambito planetario nel quale operano. Non hanno capacità di accedere ad altre dimensioni spazio-tempo e non sono in grado di compiere viaggi nel tempo.
Le astronavi, al contrario, sono in grado di effettuare spostamenti interplanetari, interstellari percorrendo distanze illimitate, spostamenti tra diverse dimensioni spazio-tempo ("universi paralleli"), tra Universi Gemelli e possono effettuare viaggi nel tempo.
Veicoli e astronavi, come vedremo più avanti, possono essere pilotati a distanza da stazioni di controllo, da "navi madri", oppure pilotati da un equipaggio. Gli equipaggi sono di solito composti da esseri umani. È possibile tuttavia che robot o androidi costituiscano equipaggi di volo. Gli androidi sembrano normali esseri umani e sono praticamente indistinguibili da questi ultimi. Sono in parte bio-organici e in parte "meccanici". Grazie al loro cervello organico sono esseri pensanti del tutto autonomi e capaci di agire indipendente secondo la loro volontà, benché sempre all'interno della cornice di programmazione ricevuta. Possono provare emozioni simili alla nostre. Nonostante questo sono comunque dei dispositivi e come tali possono essere spenti o disattivati sia completamente sia interrompendo solo alcune funzioni specifiche. Se per una qualsiasi ragione perdono l'energia necessaria al loro funzionamento, si verifica qualcosa di simile ad un black-out eseguito in modo opportuno per evitare danni. Per motivi di sicurezza gli androidi stessi possono auto-disattivarsi qualora dovesse verificarsi un sovraccarico a seguito di una richiesta di impiego al di fuori dei limiti delle loro capacità di pensiero. Gli androidi supervisionano il lavoro dei robot e svolgono anche attività lavorative puramente umane. Riguardo agli equipaggi composti da esseri umani, è interessante notare che per le razze umane più avanzate sono quasi sempre piloti di sesso femminile a ricoprire gli incarichi di comando, per noi ritenuti "di potere" o di "prestigio". Il pilotaggio e il comando di un'astronave non richiedono qualità di forza fisica e le donne, in generale, sono più flessibili e più sensibili in quanto a capacità di comunicazione ed empatia rispetto ai loro colleghi maschi. Nelle razze meno evolute, come da noi, accade di solito il contrario.
Di seguito, è riportato un elenco e una descrizione di alcuni dei mezzi spaziali che costituiscono questa flotta:

  • dischi telemetrici;
  • navi da ricognizione;
  • navi a "fascio" di diverse tipologie;
  • navi spaziali giganti;
  • navi spaziali per impieghi specifici.

La tecnologia dei viaggi spaziali dei Plejaren è infinitamente superiore a quanto finora creato dai terrestri e così sarà ancora per molti millenni. Per alcuni sulla Terra ciò potrà sembrare un’utopia mentre per altri potrebbe forse suscitare sentimenti di derisione, di paura, ira o invidia, ma la vera realtà dei fatti non può essere cambiata. Nessuno ha motivo di avere paura degli extraterrestri, almeno non dei Plejaren, salvo che scienziati, governi e strutture militari della Terra non si mettano a tramare cose assurde e pericolose tali da avere ripercussioni su una scala ben ampia del nostro specifico ambito di esistenza e che potrebbero per questo attirare intenzioni negative sulla nostra civiltà se non altro da parte di altri extraterrestri.

Per il momento la situazione è ancora la seguente: per la maggioranza degli scienziati terrestri i viaggi temporali, i salti iperspaziali e i semplici viaggi nello spazio a una velocità che anche solo si avvicini a quella della luce, non sono altro che folli e insensate fantasie di qualche pazzo al quale, nel migliore dei casi, bisogna rivolgere un sorriso compassionevole e dare qualche pacca sulla spalla. Tuttavia, ciò non cambia i dati di fatto: gli extraterrestri delle Pleiadi conoscono la tecnica dei viaggi spaziali con estrema precisione e visitano il nostro pianeta. Ogni persona è libera di accettarlo o meno. Senza arroganza e presunzione, ribadiamo che la verità sugli eventi accaduti e i dati di fatto reali comunicati possono oggi essere ancora negati, contrastati e derisi, ma sappiamo già adesso e con certezza che il futuro dimostrerà la fondatezza e la validità di queste informazioni.

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