Immagine che descrive in maniera fumettistica Billy meier che 'parla' con i Plejaren!
Immagine dell'Unico e Vero simbolo di Pace
📜 Rapporti dei Contatti
Rubriche
& Temi:
 

A proposito di Atlantide e Mu

Rappresentazione pittorica della distruzione di Atlantide
Deutsch Italiano
Über Atlantis und Mu A proposito di Atlantide e Mu
Auszug aus dem fünfundfünfzigsten Kontakt Estratto dal cinquantacinquesimo contatto
Montag, 14. Juni 1976, 10.37 Uhr Lunedì, 14 giugno 1976, ore 10:37


Billy:
Das sollte wohl genügend sein für diese Frage. Kannst du mir nun sagen, wo Atlantis eigentlich gelegen war?
Billy:
Questo dovrebbe bastare per questa domanda. Puoi dirmi ora dove si trovava realmente Atlantide?
Semjase:
190. Darüber wollte ich dir schon lange berichten:
191. Atlantis war in zwei Reiche geteilt.
192. Das Gross-Atlantis befand sich zwischen den gespaltenen Kontinenten Amerika/Südamerika und Europa/Afrika, während sich das Klein-Atlantis im santorinischen Raume befand.
193. Gross-Atlantis wurde durch Kriegsfehden mit den Bewohnern von Mu, das in der chinesischen Gobi-Wüste lag, zerstört und versank im Meer.
194. Doch auch Mu wurde vernichtet und hörte auf zu existieren, so nur noch die unterirdische Stadt Agharta übrigblieb.
195. Klein-Atlantis wurde rund 6000 Jahre später zerstört, indirekt durch den gigantischen Zerstörer, den Riesenkometen, der vor 3500 Jahren die Venus in das SOL-System einschleppte.
196. Durch die gewaltigen Erschütterungen des vorbeirasenden Zerstörers und der nachfolgenden Venus wurde ungeheuer viel Schaden auf der Erde angerichtet.
197. Sie erbebte, barst an vielen Orten, und gewaltige Vulkane brachen aus.
198. Einer davon war der bestehende Santorin.
199. Er explodierte und riss im weitem Umkreis verschiedene Inseln hinab ins Meer, während die See zu brodeln begann und eine rund 2000 Meter hohe Flutwelle erzeugt wurde, die über das heutige Kreta hinwegrollte bis nach Ägypten und Syrien.
200. Kreta hiess damals noch Minoa und seine Bewohner waren Atlantierabkömmlinge.
201. Viele von ihnen vermochten noch auf das hellenische Festland zu flüchten und sich so zu retten.
202. Minoa blieb als Insel bestehen, doch aber versanken die meisten Inseln von Klein-Atlantis, die rund um Santorin gelagert waren.
Semjase:
190. Era da molto che volevo parlartene:
191. Atlantide era divisa in due regni.
192. Grande Atlantide si trovava tra i continenti divisi di America/Sudamerica ed Europa/Africa, mentre Piccola Atlantide si trovava nella zona di Santorini.
193. Grande Atlantide fu distrutta da faide di guerra con gli abitanti di Mu, che si trovava nel deserto cinese del Gobi, e affondò in mare.
194. Ma anche Mu fu distrutta e cessò di esistere, lasciando solo la città sotterranea di Agharta.
195. Piccola Atlantide fu distrutta circa 6.000 anni dopo, indirettamente dal gigantesco Distruttore, l’enorme cometa che 3.500 anni fa portò Venere nel sistema solare.
196. Le tremende vibrazioni del passaggio del Distruttore, e successivamente di Venere, causarono enormi danni sulla Terra.
197. Tremò, si squarciò in diversi punti ed eruttarono enormi vulcani.
198. Uno di questi era l’attuale Santorini.
199. Esplose e squarciò in un ampio raggio molte isole nel mare e, mentre questo iniziava a ribollire, si generò un’onda di marea di circa 2.000 metri di altezza che investì l’odierna Creta fino all’Egitto e alla Siria.
200. Creta allora si chiamava Minoa e i suoi abitanti erano discendenti di Atlantide.
201. Molti di loro riuscirono a fuggire sulla terraferma ellenica e quindi a mettersi in salvo.
202. Minoa rimase come un’isola, ma la maggior parte delle isole di Piccola Atlantide attorno a Santorini affondarono.
Billy:
Damit hast du mir auch eine weitere Frage beantwortet, nämlich die von Mu, wo das nämlich war. Es ist jetzt nur noch die Frage offen, welche Bedeutung Mu eigentlich hatte?
.Billy:
Con questo mi hai risposto anche ad un’altra domanda, vale a dire quella su Mu e su dove si trovava. Ora l’unica domanda rimasta aperta è cosa significava Mu di preciso?
Semjase:
203. Mu war ein Land und zugleich die Kapitale von diesem.
204. Mu war ein Land wie jedes andere.
205. Angelegt durch Ausserirdische waren allerdings die Stadt auf der Oberfläche sowie auch die unterirdische Stadt Agharta, die je von einem Mann und einer Frau regiert wurden.
206. Von besonderer Bedeutung waren weder das Land noch die Städte, ausser eben, dass sie durch Ausserirdische aus dem Lyra-System erbaut und bewohnt und auch wieder vernichtet worden waren.
Semjase:
203. Mu era un paese e allo stesso tempo la sua capitale.
204. Mu era un paese come tutti gli altri.
205. Sia la città in superfice che quella sotterranea di Agharta vennero costruite dagli extraterrestri, ciascuna governata da un uomo e una donna.
206. Né il paese né le città erano di particolare importanza, se non per il fatto di esser state costruite, abitate e nuovamente distrutte da extraterrestri del sistema Lira.
Billy:
Das sollte genügen. […]
Billy:
Questo dovrebbe bastare. […]
 
Auszug aus dem sechzigsten Kontakt
Donnerstag, 8. Juli 1976, 14.03 Uhr
Estratto dal sessantesimo contatto
Giovedì, 8 luglio 1976, ore 14:03
Billy:
Ich meine, dass diese Erklärung genügen dürfte. Jetzt aber möchte ich bei dir einmal gründlich anpochen bezüglich Atlantis und Mu. Du hast mir doch schon vor mehr als einem Jahr versprochen, dass du mir darüber ausreichend Auskunft erteilen würdest. Du hast wohl inzwischen auf eine diesbezügliche Frage einige wenige Bemerkungen gemacht, doch hast du noch keine erschöpfenden Angaben und Erklärungen erteilt.
Billy:
Penso che questa spiegazione dovrebbe bastare. Ma ora vorrei insistere ancora una volta e in modo più approfondito riguardo ad Atlantide e Mu. Più di un anno fa hai promesso che mi avresti dato sufficienti informazioni a riguardo. Nel frattempo, hai fatto alcune osservazioni su una domanda, ma senza fornire alcun tipo di informazioni e spiegazioni esaurienti in merito.
Semjase:
9. Sicher, ich erklärte dir damals, dass ich dich informieren würde, wenn die Zeit dafür reif sei.
Semjase:
9. Certo, allora ti dissi che ti avrei informato quando i tempi fossero stati maturi.
Billy:
Das weiss ich, aber ist sie denn das noch nicht?
Billy:
Lo so, ma non lo sono ancora?
Semjase:
10. Es ist die Zeit da, um darüber zu sprechen.
Semjase:
10. È ora di parlarne.
Billy:
Das freut mich; dann lege nur mal los. Ich bin ganz Ohr.
Billy:
Mi fa piacere, allora inizia pure. Sono tutto orecchie.
Semjase:
11. Wie ich bereits erklärte zu früherem Zeitpunkt, zerstörten sich Atlantis und Mu gegenseitig.
12. Dies hat jedoch eine besondere Bewandtnis und ich muss zu sehr früher Zeit zu erzählen beginnen.
13. Vor rund 150 000 Erdenjahren fanden unsere Heimatwelten nach sehr langer Zeit der Kriege und der Aufstände endlich Frieden und Freiheit.
14. Viele Jahrtausende vor der Herstellung der Ruhe, des Friedens und der Freiheit aber machte sich ein Wissenschaftler namens PELEGON zum Führer einer rund 70 000 Menschen umfassenden Gruppe, mit deren Hilfe er sich mehrerer Grossraumschiffe bemächtigte und floh.
15. Als grosser Wissenschaftler war es ihm ein Leichtes, die 70 000köpfige Gruppe unter seine Herrschaft zu zwingen und sie durch Raum und Zeit in wilder Flucht zur Erde zu bringen.
16. An Bord seiner entwendeten Raumschiffe waren an die zweihundert sehr gute Wissenschaftler der verschiedensten Wissensgebiete.
17. Von diesen selbst, wie auch von der ganzen Gruppe, wurde Pelegon einmütig als Gott anerkannt, also als Weisheitskönig und Führer.
18. Während den folgenden Jahrtausenden lebten deren Nachkommen auf der Erde und errichteten eine hohe Kultur.
19. Sie erbauten viele und grosse Städte und bewohnten alle Kontinente der Erde.
20. Ihr Blütestand dauerte annähernd 10 000 Jahre.
21. Während dieser Zeit ging alles gut und alles fand eine sehr hohe Entwicklungsstufe.
22. Ehe die 10 000 Jahre sich jedoch zu runden vermochten, brachen durch die Machtgelüste einiger Machtgieriger wieder Unzufriedenheiten aus, was zu tödlichen Kriegen führte, die die ganze Erde in wildem Kriegsgeschrei erzittern liessen.
Semjase:
11. Come ho già spiegato precedentemente, Atlantide e Mu si sono distrutte a vicenda.
12. Tuttavia c’è una ragione particolare in questo e devo iniziare a raccontarla da un periodo molto remoto.
13. Circa 150.000 anni terrestri fa, i nostri mondi natii, dopo un lungo periodo di guerre e insurrezioni, trovarono finalmente pace e libertà.
14. Ma molti millenni prima dell’instaurazione della tranquillità, della pace e della libertà, uno scienziato di nome PELEGON si erse a guida di un gruppo di circa 70.000 persone, con l’aiuto dei quali sequestrò e fuggì con diverse grandi astronavi.
15. Come grande scienziato fu per lui un gioco da ragazzi costringere sotto il suo dominio il gruppo di 70.000 individui e condurli sulla Terra in una fuga rocambolesca attraverso lo spazio e il tempo.
16. A bordo delle sue astronavi rubate c’erano duecento distinti scienziati dei più diversi campi del sapere.
17. Sia da questi, come anche da tutto il gruppo, Pelegon fu riconosciuto all’unanimità come dio, vale a dire come re di saggezza e guida.
18. Nei successivi millenni i loro discendenti vissero sulla Terra e vi stabilirono un’elevata cultura.
19. Costruirono molte e grandi città ed abitarono tutti i continenti della Terra.
20. Il fiorire della loro cultura è durato per circa 10.000 anni.
21. Durante questo periodo tutto è andato per il meglio e tutto si trovava ad un livello evolutivo molto elevato.
22. Tuttavia, prima che i 10.000 anni volgessero al termine, la brama di alcuni assetati di potere portò a nuovi malumori che condussero a dei conflitti mortali che scossero l’intero pianeta in selvagge grida di guerra.
23. Es fand ein Erde-Weltkrieg von einem Ausmass statt, wie er nie zuvor und auch nachher und bis heute nie wieder über die Erde gebracht worden ist.
24. Alles, aber auch restlos alles, was die aus dem Weltenraum Gekommenen erbaut hatten, wurde zerstört und vernichtet, und nur wenige tausend Menschen dieser Ausserirdischen überlebten die ungeheure Katastrophe.
25. Diese jedoch flohen mit guten und weitreichenden Raumschiffen in den freien Raum hinaus und siedelten sich auf fremden Welten an.
26. Nur ein sehr kleiner Rest blieb auf der zerstörten Erde zurück und degenerierte völlig, wobei sie von der erdgeborenen kleinen Menschheit von damals völlig abgesondert lebten.
27. Als nach rund 7000 Jahren die fernen Nachkommen der Geflüchteten wieder zur Erde kamen, fanden sie daher nur äusserst wilde und degenerierte Wesen ihrer Vorfahren vor, die wie gesagt weit abseits der Erdenmenschen lebten.
28. Die Rückkehr der Nachkommen der einst Geflüchteten erfolgte wieder unter der Führung eines Gottes, unter dessen Herrschaft Mu sowie Gross- und Kleinatlantis erbaut wurden.
29. Grossatlantis und Mu waren damals die zwei gigantischsten Städte, die jemals auf der Erde erbaut worden waren, und um des Friedens willen waren sie auf zwei verschiedenen Kontinenten erbaut.
30. Wieder wurde eine hohe Kultur erarbeitet und alles begann zu blühen.
31. Während wenigen Jahrtausenden herrschte völlige Eintracht und Frieden, ehe wieder einige Wissenschaftler in Machtgier ausarteten und mit allen den ihnen zur Verfügung stehenden Mitteln versuchten, die Oberherrschaft an sich zu reissen.
32. Die Völker aber, in ferner Erinnerung der Kriege ihrer Vorfahren, erhoben sich wider die machtheischenden Wissenschaftler, so diese flüchten mussten.
33. Durch einige ihnen wohlgesinnte Verbündete vermochten sie sich mehrerer Raumschiffe zu bemächtigen und flohen in den Weltenraum hinaus.
34. Nach Erdenjahren berechnet war dies vor wenig mehr als 150 000 Jahren.
35. Während den nächsten folgenden Jahrzehntausenden lebten diese bösartigen Flüchtlinge in einem Raum- und Zeitgefüge verschoben zu unseren Plejaden in einem benachbarten Sonnensystem, zeugten viele Nachkommen und entwickelten eine hohe Technik, die ihnen ungeheure Möglichkeiten bot.
36. Diese jedoch förderten sie nur in Hass und Rachsucht, weil sie dadurch die Erde in ihre Gewalt bringen wollten.
37. Durch ihre Regierung wurde der Hass und die Rachsucht der Nachkommen ständig geschürt und soweit getrieben, dass in den eigenen Reihen eine gewisse Ordnung nur noch sehr mühevoll und mit grauenvollen Strafen aufrechterhalten werden konnte.
38. So entstand ein Volk von bösartiger und bestialischer Natur.
39. Ihr Hass war es auch, durch den der Lebensdurchschnitt dieser Hassmenschen durch Forschungen, Genmanipulation und durch Mutationen usw. derart hochgetrieben wurde, dass er letztendlich mehrere tausend Jahre betrug.
40. Jeder einzelne Mensch dieses Volkes wurde im Kriegshandwerk und in unmöglichsten Intrigen unterrichtet.
41. Nach zweitausend Jahren war dieses Hassvolk soweit gediehen, dass ein Angriff auf die Erde in Erwägung gezogen werden konnte.
42. Also machten sie sich auf, bestiegen ihre Grossraumschiffe und kamen zur Erde.
43. Dies war vor rund 103 000 Erdenjahren.
44. Ihr Anführer war der JHWH ARUS, der Barbar; ein Wissenschaftler von äusserst bestialischer Gesinnung und von zwingender Macht.
45. Zu seiner Hilfe hatte er viele Wissenschaftler verschiedenster Fachgebiete zu Stellvertretern und Unterführern ernannt, an der Zahl deren 200.
23. Vi fu una guerra mondiale terrestre di una portata mai vista prima d’ora e mai più raggiunta fino ad oggi sulla Terra.
24. Tutto, assolutamente tutto quello che era stato costruito da coloro che provenivano dallo spazio fu distrutto e annientato e solo poche migliaia di persone di questi extraterrestri sopravvissero alla tremenda catastrofe.
25. Questi, tuttavia, fuggirono nello spazio aperto con le loro astronavi in buono stato ed a lungo raggio e si stabilirono su mondi alieni.
26. Solo una piccola parte rimase sulla Terra in rovina e degenerò completamente, vivendo del tutto separata dalla piccola umanità terrestre di allora.
27. Quando, dopo circa 7.000 anni, i lontani discendenti dei fuggitivi tornarono sulla Terra, trovarono solo gli eredi estremamente selvaggi e degenerati dei loro antenati che, come già detto, vivevano molto distanti dall’umanità terrestre.
28. Il ritorno dei discendenti dei fuggitivi di un tempo avvenne nuovamente sotto la guida di un dio, sotto il cui dominio furono costruite Mu come pure Grande e Piccola Atlantide.
29. All’epoca Grande Atlantide e Mu erano le due città più mastodontiche mai costruite sulla Terra e, per amore della pace, furono costruite su due continenti diversi.
30. Ancora una volta venne elaborata un’elevata cultura e tutto iniziò a fiorire.
31. Per alcuni millenni regnò completa armonia e pace, prima che alcuni scienziati degenerassero nuovamente nella sete di potere cercando con tutti i mezzi a loro disposizione di ottenere il dominio.
32. Ma i popoli, in lontana memoria delle guerre dei loro antenati, si sollevarono contro gli scienziati assetati di potere costringendoli alla fuga.
33. Tramite alcuni alleati e simpatizzanti questi riuscirono a impossessarsi di diverse astronavi ed a fuggire nello spazio
34. Secondo il computo degli anni terrestri questo avvenne poco più che 150.000 anni fa.
35. Nei successivi decenni, questi fuggiaschi malvagi vissero in una configurazione spazio-tempo spostata rispetto alle nostre Pleiadi, in un vicino sistema solare; generarono molti discendenti e svilupparono un’avanzata tecnologia che offriva loro enormi possibilità.
36. Questa tuttavia favorì unicamente il loro odio e la loro sete di vendetta, perché con essa volevano portare la Terra in loro potere.
37. Per mezzo del loro governo, l’odio e la sete di vendetta dei loro discendenti veniva costantemente fomentata fino al punto che si riusciva a mantenere un certo ordine nelle proprie fila solo con grande
difficoltà e con orribili punizioni.
38. Nacque così un popolo di natura malvagia e bestiale.
39. Il loro odio spinse questi uomini-odio ad aumentare a tal punto la durata della loro vita, per mezzo della ricerca, della manipolazione genetica e delle mutazioni ecc., che alla fine raggiunse le svariate migliaia di anni.
40. Ogni singola persona di questo popolo veniva istruita nell’arte della guerra e degli intrighi più impensabili.
41. Dopo duemila anni questo popolo di odio era cresciuto a tal punto da poter prendere in considerazione un attacco alla Terra.
42. Così si misero in moto, salirono a bordo delle loro grandi astronavi e vennero sulla Terra.
43. Questo avvenne circa 103.000 anni terrestri fa.
44. Il loro capo era lo JHWH ARUS, il Barbaro; uno scienziato dall’animo estremamente bestiale e dalla forza imperante.
45. In suo aiuto aveva nominato 200 diversi scienziati delle più disparate discipline come rappresentanti e sottocapi.
46. Schlagartig und räuberisch fielen sie auf die Erde nieder und raubten sich neues Land, so sie dann den Norden von Amerika zu besiedeln vermochten.
47. Es ist dies das heutige Florida, das erst durch einen Erdsturz in den heutigen Süden zu liegen kam.
48. Von dort aus erkämpften sie sich eine grosse Macht über die Erde, wobei sie dauernd Atlantis und Mu bekriegten.
49. Andauernd stiessen sie nach Grossatlantis und Mu vor, um diese Städte mit Kriegshandlungen in ihren Besitz zu bringen.
50. Während vielen weiteren Jahrtausenden loderten so weltweite Kriege, ehe in die Herrscherschichten von Atlantis und Mu böse Elemente der Hassmenschen eingeschleust werden konnten, die so lange im geheimen Hass und Gewalt schürten, bis durch die Intrigen Grossatlantis und Mu völlig zerstört werden konnten, wobei wenige Überlebende in Knechtschaft gingen, während grosse Wissenschaftler mit ihren Raumschiffen zu fliehen vermochten und zurückkehrten auf die früheren Heimatwelten unseres Siebengestirns, unserer Plejaden also, die durch die frühesten Vorfahren besiedelt worden waren, als sie ihre ursprünglichen Heimatwelten in einem anderen Raum-Zeitgefüge im Wega-Lyra-Gebiet verliessen.
51. Die Art und Weise jedoch, wie Grossatlantis und Mu vernichtet wurden, war dermassen intrigenhaft und voller Grauen, dass sie in der Geschichte der Erdenmenschen wohl niemals ein Beispiel finden wird:
52. Die Intriganten schürten zwischen den Atlantiern und den Mubewohnern bösartige Machenschaften, die zu gegenseitigen Kriegshandlungen führten.
53. Zwischen beiden entstand bösartiger Hass und Vernichtungswillen.
54. Mu, das in der Gobi-Wüste lag, fehdete mit Grossatlantis, das im Grossinselreich zwischen dem heutigen Afrika und Amerika erbaut worden war, ehe es durch die grösste irdische Kriegskatastrophe aller vergangenen und wohl auch zukünftigen Zeiten im Atlantik versank, um nur noch einige wenige kleine Inseln übrigzulassen, die ihr heute als die Azoren bezeichnet.
55. Die Kriegskräfte von Mu und Atlantis waren zu ihrer Zeit von horrender Macht und Grösse und mit den höchsten technischen Errungenschaften ausgestattet.
56. So verfügte allein Grossatlantis über ein Streitheer von 4,83 Millionen (4830000) Mann, das ausgerüstet war mit Klein-Kampf-Strahlschiffen.
57. Im weiteren befehligte die Regierung von Atlantis eine Gigantflotte von 123 000 Einheiten Einmannzerstörern, Kleinststrahlschiffen für den Erdnahkampf.
58. Danebst waren noch 16 431 Eliminatoreinheiten vorhanden, Kleinststrahlschiffe, die durch Hitzeeinwirkungen jegliche Materie innerhalb Sekundenbruchteilen total zu eliminieren vermochten.
59. Endlich verfügten sie noch über 24230 Overkill-Strahler, die je 10 Mann Bedienung erforderten und in Mittelklasse-Strahlschiffen eingebaut waren.
60. Dieser ungeheuren Macht war Mu unterlegen, was dieses aber nicht weniger gefährlich machte für die Grossatlantier, denn die Mu-Wissenschaftler hatten ebenfalls sehr gefährliche Waffen entwickelt, die in vielem noch gefährlicher und zerstörerischer waren als alles der Atlantier zusammen.
61. Die Wissenschaftler von Mu hatten nämlich Kräfte entdeckt, die es ihnen ermöglichten, ganze Kleinplaneten zu alles zerstörenden Weltraumbomben umzufunktionieren, indem sie diese aus ihrer Jahrmillionen alten Bahn herausrissen und mit äusserster Präzision auf ein genau bestimmtes Ziel eines anderen Planeten zusteuerten und diese mit verheerender Wucht niederstürzen und über dem Ziel explodieren liessen, und genau diese furchtbare Waffe brachten sie zur Anwendung, als Grossatlantis zum Grossangriff gegen Mu schritt.
62. Die besten und geeignetsten Wissenschaftler von Mu wurden beauftragt, einen geeigneten Planetoiden zu suchen, der als tödliches und vernichtendes Geschoss gegen Atlantis Verwendung finden konnte.
63. So flogen sie mit ihren Schiffen hinaus in den freien Raum und fanden im Gürtel der Asteroiden ausserhalb der Marsbahn ein für ihre Zwecke geeignetes Objekt.
64. Es war ein Planetoid von mehreren Kilometern Durchmesser, dessen genaue Grösse wir jedoch nicht mehr zu analysieren vermögen.<br/ 65. Durch atomare und elektroenergetische Energien wurde er aus seiner Bahn geworfen und auf Erdkurs gebracht.
66. Danach wurde die Eigenrotation des Planetoiden abgebremst und zum Stillstand gebracht, wonach dann auf der erdabgewandten Seite ein Antriebsaggregat eingebaut wurde von gigantischer Grösse, zum Zwecke einer ungeheuren Beschleunigung des Kleinplaneten, der mit rasender Geschwindigkeit auf sein Ziel gelenkt werden sollte.
67. Nur weniger als einen halben Tag vor dem Grossangriff der Atlantier auf Mu war die tödliche Weltraumbombe vollendet, ein Todesbote menschlichen Wahnsinns und von ungeheurer Tragweite.
68. Als Atlantis zum Angriff schritt, wurden die Hersteller des Todesgeschosses durch Hyperwellen-Impulse in wenigen Sekunden über die anlaufenden Geschehen informiert und beauftragt, das Todesgeschoss losrasen zu lassen.
69. Wenige Sekunden nach dem Erhalt des Befehles schienen auf der erdabgewandten Seite des Planetoiden tausend Sonnen in den dunklen Weltenraum zu rasen, und mit gigantischer Wucht setzte sich das Monstrum in Bewegung.
70. Rasend steigerte sich das Tempo des Todesboten, gelenkt von den das Ungeheuer steuernden Wissenschaftlern, die auf dem Planetoiden sitzend ihrer Aufgabe walteten und dadurch selbst dem Tode geweiht waren.

46. Rapaci e repentini piombarono sulla Terra e saccheggiarono una nuova regione, riuscendo così a colonizzare il Nord America.
47. Si trattava dell’attuale Florida, che oggi si trova a sud solo dopo un ribaltamento dell’asse terrestre.
48. Da lì conquistarono un grande potere sulla Terra, combattendo costantemente contro Atlantide e Mu.
49. Continuarono ad avanzare contro Grande Atlantide e Mu per prendere possesso di queste città con atti di guerra.
50. Per molti millenni divamparono in tal modo delle guerre planetarie, prima che nelle classi governative di Atlantide e Mu riuscissero ad infiltrarsi elementi malvagi degli uomini-odio, i quali fomentarono in segreto odio e violenza fino a quando, grazie a degli intrighi, Grande Atlantide e Mu potessero essere completamente distrutte. I pochi sopravvissuti furono ridotti in schiavitù mentre i grandi scienziati riuscirono a fuggire con le loro astronavi e a ritornare ai loro mondi natii nelle nostre Sette stelle, le nostre Pleiadi, che erano state colonizzate dai primissimi antenati quando questi lasciarono i loro mondi natii nella regione di Lira-Vega in un'altra configurazione spazio-tempo.
51. Il modo in cui Grande Atlantide e Mu furono distrutte, tuttavia, fu un tale ginepraio di intrighi e terrore che probabilmente non troverà mai esempio simile nella storia degli esseri umani della Terra:
52. I cospiratori istigarono malvagie macchinazioni fra atlantidei e gli abitanti di Mu le quali portarono ad atti di guerra reciproci.
53. Tra i due sorse un odio malvagio e una volontà di sterminio.
54. Mu, che si trovava nel deserto del Gobi, ebbe una faida con Grande Atlantide, che era stata costruita nel grande regno insulare fra l’attuale Africa e l’America, prima di sprofondare nell’Atlantico a causa della più grande catastrofe bellica terrestre di tutti i tempi passati e probabilmente anche futuri, lasciando solo un paio di isolette, da voi oggi conosciute come le Azzorre.
55. All’epoca le forze armate di Mu e Atlantide erano di dimensioni e di una forza mostruosa, ed erano dotate delle più avanzate scoperte tecnologiche.
56. Così, solo Grande Atlantide disponeva di un esercito armato di più di 4,83 milioni (4.830.000) di uomini, equipaggiati con piccole astronavi a raggio da combattimento.
57. Il governo di Atlantide inoltre, aveva il comando di una gigantesca flotta di 123.000 unità di distruttori monoposto, astronavi a raggio per il combattimento ravvicinato a terra.
58. Oltre a ciò c’erano anche 16.431 unità di eliminazione, piccole navi a raggi in grado di eliminare totalmente qualsiasi tipo di materia in poche frazioni di secondo per effetto del calore.
59. Da ultimo disponevano di più di 24.230 apparecchiature dalla potenza iperbolica, ognuna delle quali richiedeva l’impiego di 10 persone ed erano installate su delle navi a raggio di classe intermedia.
60. Mu aveva forze inferiori a questo tremendo potere, cosa che però non lo rendeva meno pericoloso per gli atlantidei della Grande Atlantide, gli scienziati di Mu infatti, avevano comunque sviluppato delle armi ancora più pericolose e distruttive di tutte quelle degli atlantidei messe assieme.
61. Gli scienziati di Mu avevano infatti scoperto delle forze che permettevano loro di trasformare interi piccoli corpi celesti in distruttive bombe spaziali, strapparli dalle loro orbite millenarie e dirigerli con estrema precisione su di un determinato obiettivo in di un altro pianeta, per lasciarle poi precipitare ed esplodere con violenza distruttiva sopra di esso; e fu proprio quest’arma terribile che venne utilizzata quando Grande Atlantide lanciò un attacco su larga scala contro Mu.
62. Gli scienziati migliori e più qualificati di Mu furono incaricati di cercate un planetoide adatto, che potesse essere utilizzato contro Atlantide come proiettile mortale e distruttivo.
63. Così volarono con le loro navi nello spazio aperto e trovarono nella cintura degli asteroidi, oltre l’orbita marziana, un oggetto adatto ai loro scopi.
64. Era un planetoide di diversi chilometri di diametro, tuttavia non siamo più in grado di analizzarne l’esatta dimensione.
65. Per mezzo di energie atomiche ed elettro energetiche venne fatto uscire dalla sua orbita e portato sulla Terra.
66. Successivamente la rotazione del planetoide venne rallentata e arrestata, dopo di che venne installato sul lato non visibile dalla Terra un gruppo propulsore di dimensioni gigantesche, allo scopo di poter dirigere con un’enorme accelerazione il piccolo corpo celeste verso il suo obiettivo, ad altissima velocità.
67. Poco meno di una mezza giornata prima del grande attacco di Atlantide nei confronti di Mu la mortale bomba spaziale era stata terminata, un messaggero di morte della follia umana di proporzioni mostruose.
68. Quando Atlantide andò all’attacco, i costruttori del proiettile mortale furono informati in pochi secondi per mezzo di impulsi iper-onda su ciò che stava succedendo e fu loro ordinato di lasciar precipitare il proiettile mortale.
69. Pochi secondi dopo aver ricevuto l’ordine, mille soli sembravano infuriare sul lato nascosto del planetoide nell’oscurità dello spazio e, con una forza gigantesca, il mostro si mise in movimento verso la Terra.
70. La velocità del messaggero di morte aumentò vertiginosamente, pilotato dagli scienziati alla guida del mostro, i quali, seduti sul pianetoide, consacrati alla morte si dedicavano al loro compito.

71. Auf der Erde vernichteten inzwischen die Atlantier die Stadt Mu und machten sie dem Erdboden gleich.
72. Was nicht in die Tausende von Metern tiefen unterirdischen Zweigstädte oder in den freien Raum geflüchtet war, verging in den totalen Eliminierungsstrahlen der Atlantier, und nichts zeugte mehr von ihrer einstmaligen Existenz.
73. Die siegreichen Atlantier aber kehrten zurück auf ihr gigantisches Inselreich und feierten ihren errungenen Sieg über Mu in einem wahren Freudentaumel.
74. Doch ihre Freude dauerte nicht lange, denn noch kaum hatten sie ihre Feste begonnen, kamen sich überschlagende Meldungen bezüglich der durch den Raum heranrasenden Gefahr.
75. Nur wenige hohe Regierende und Wissenschaftler vermochten sich noch in ihren Raumschiffen abzusetzen und in den Raum zu fliehen, ehe die Katastrophe über Atlantis hereinbrach und es im Meer versinken liess.
76. Die dem Tod geweihten Zurückgebliebenen sahen das Unheil heranrasen, hoch am Himmel und weit im Nordwesten über dem Meer und dem fernen Festland.
77. Wie aus dem Nichts tauchte nämlich dort plötzlich ein dunkler Himmelskörper auf, der sich rasend schnell näherte und dessen Rückseite gleissendes Licht von sich stiess.
78. Ganz flach kam der Koloss herangeschossen und wurde in wenigen Sekunden zu einem Giganten.
79. Erst nur wie eine kleine Sternschnuppe sichtbar, raste er in wenigen Sekunden zur gigantischen Grösse heran mit einem feurigen Schweif.
80. Fasziniert und starr, mit vor Entsetzen weit aufgerissenen Augen starrten die Menschen dem Ungeheuer entgegen, das so völlig lautlos heranraste, dann aber plötzlich einen unerträglichen Heulton von sich gab, als es in die ersten Atmosphärenschichten der Erde eintauchte und sich an ihnen rieb.
81. Zwei Sekunden später glühte der Planetoid auf wie eine Supernova und erzeugte eine Hitze von mehr als 340000 Grad.
82. Ganze Landstriche verbrannten in Sekundenschnelle zu glimmender Asche, als die ungeheure Hitze niederstürzte von dem dahinrasenden Giganten.
83. Dann explodierte die Weltraumbombe plötzlich in weniger als 172 Kilometern Höhe und verwandelte sich in viele Tausende kleine und grössere Meteoriten, die wie kleine Atombomben zur Erde geschleudert wurden und mit verheerender Wucht alles zerstörten, was ihnen in die Quere kam und was sich in ihrem Aufschlags- und Druckwellenbereich befand.
84. Durch die ungeheure Explosion wurde die ganze Erde erschüttert und der Explosionsdonner rollte um den ganzen Erdenball.
85. Der Planet wurde böse erschüttert und viele Vulkane brachen aus ihm hervor.
86. Zwei grosse Teile des explodierenden Planetoiden stürzten wie titanische Fäuste in den Atlantik und durchschlugen die harte Erdkruste auf dem Grund des Meeres.
87. Es war, als ginge die Welt unter, denn die Aufschlagskraft der Trümmerstücke war grösser als viele Wasserstoffbomben, wie ihr sie heute wahnwitzigerweise besitzt.
88. Tief im Meer wurde die Erdkruste zerrissen und der Weg freigegeben für die im Erdinnern brodelnde heisse und glühende Magma, die sich nun zähflüssig hervorwälzte.
89. Die Meerwasser begannen zu brodeln und zu kochen, und die verdampfenden Wassermassen jagten hinauf in die Atmosphäre, bis zu 35000 Meter hoch.
90. Durch dieses ganze Geschehen wurde das wildgewordene Meer zu einer gigantischen Flutwelle emporgeworfen, die mit rasender Geschwindigkeit und einer Höhe von 2300 Metern voranschoss, alles mit sich riss und ganze Länder im Wasser einfach versinken liess, zumindest aber vernichtete, was in ihren Bann geriet.
91. Das Inselreich Atlantis aber versank in Minutenschnelle in den tosenden Wassern des Atlantiks, ohne auch nur eine einzige überlebende Lebensform zurückzulassen.
92. Die wie ein Strahlschiff erbaute Hauptstadt wurde in verschiedene Teile zerrissen und versank mit dem Untergrund.
93. So spielte sich das Geschehen um Atlantis und Mu ab vor rund 9500 Jahren vor der heutigen Zeitrechnung.
71. Sulla Terra nel frattempo gli atlantidei distrussero e rasero al suolo la città di Mu.
72. Quello che non era fuggito nelle città secondarie sotterranee a migliaia di chilometri di profondità o nello spazio aperto morì sotto i raggi eliminatori degli atlantidei e non è più rimasto nulla a testimoniare la loro esistenza.
73. I vittoriosi atlantidei ritornarono nel loro gigantesco regno insulare e festeggiarono la loro vittoria contro Mu con vera estasi di gioia.
74. Ma la loro gioia non durò a lungo, perché non appena iniziarono i festeggiamenti, arrivarono le sconvolgenti informazioni riguardo l’imminente pericolo dallo spazio.
75. Solo pochi alti governanti e scienziati furono in grado di partire nello spazio con le loro astronavi, prima che la catastrofe si abbattesse su Atlantide facendola sprofondare nell’oceano.
76. I condannati a morte rimasti indietro osservarono il rapido avvicinarsi della calamità, alta e lontana nel cielo a nord-ovest sopra l’oceano e sulla lontana terraferma.
77. Emersa come dal nulla apparve all’improvviso un oscuro corpo celeste, che si avvicinava velocemente e ed emanava una luce radiante dietro di esso.
78. In pochi secondi il colosso arrivò come un proiettile e divenne un gigante.
79. Inizialmente visibile solo come una piccola stella cadente, sfrecciò dopo pochi secondi in qualcosa di gigantesco con una coda infuocata.
80. Affascinate e impietrite dall’orrore, le persone guardavano il mostro sfrecciare silenzioso con gli occhi spalancati dall’orrore poi, all’improvviso, quando penetrò strofinando primi strati dell’atmosfera terrestre, emise un boato insopportabile.
81. Due secondi dopo il planetoide brillava come una supernova, generando un calore di oltre 340.000 gradi.
82. Intere regioni arsero e in pochi secondi vennero ridotte in cenere quando il mostruoso calore del gigante in corsa arrivò sulla terra.
83. Poi, a meno di 172 chilometri di altitudine, la bomba spaziale esplose improvvisamente tramutandosi in diverse migliaia di meteoriti grandi e piccole le quali, scagliate sulla Terra come piccole bombe atomiche, distrussero tutto quello che incontravano nella loro traiettoria e nel raggio d’azione delle loro esplosioni e delle onde d’urto con forza devastante.
84. La mostruosa esplosione fece tremare tutta la Terra e il boato della sua esplosione percorse l’intero globo terrestre.
85. Il pianeta fu scosso gravemente e molti vulcani eruttarono per questo motivo.
86. Due grandi parti del planetoide esploso piombarono come titanici pugni nell’Atlantico fracassando la dura crosta terrestre sul fondo dell’oceano.
87. Fu come se il mondo stesse per finire, perché la forza d’impatto dei detriti era maggiore di molte delle bombe all’idrogeno, che voi oggi possedete, nel vostro delirio.
88. Nella profondità dell’oceano la crosta terrestre si dilaniò facendo strada al caldo, incandescente e ribollente magma nel cuore della Terra, il quale iniziò a fuoriuscire.
89. L’acqua dell’oceano iniziò a ribollire e le masse di vapore acqueo schizzarono fino all’atmosfera a 35.000 metri d’altezza.
90. Durante tutto questo avvenimento l’oceano infuriato vomitò una gigantesca onda di marea che raggiunse a tutta velocità un’altezza di 2.300 metri, portando con sé ogni cosa lasciando semplicemente sprofondare intere regioni sott’acqua, o per lo meno distruggendo tutto quello che finiva sotto il suo raggio d’azione.
91. L’impero insulare di Atlantide sprofondò nel giro di pochi minuti nelle burrascose acque dell’Atlantico, senza lasciarsi alle spalle una sola forma di vita sopravvissuta.
92. La capitale, costruita come un’astronave a raggi, venne dilaniata in più parti e sprofondò con il sottosuolo.
93. Così si svolse l’avvenimento di Atlantide e Mu circa 9.500 anni fa a partire dalla cronologia corrente.
Billy:
Phantastisch. Aber woher hast du diese Kenntnisse?
Billy:
Fantastico. Ma da dove hai preso questa conoscenze?
Semjase:
94. Sie sind uns überliefert.
Semjase:
94. Ci sono state tramandate.
Billy:
Phänomenal – aber du sagtest eben, dass diese Geschehen 9500 Jahre zurückliegen, vor unserer Zeitrechnung wie du sagst. Ist diese Jahresangabe genau?
Billy:
Fenomenale – ma hai detto che questi eventi risalgono a 9.500 anni fa, prima della nostra era. Si tratta di una datazione esatta?
Semjase:
95. Sicher, bis auf zwei Jahre genau.
96. Exakt sind es 9498 Jahre, vor der heutigen Erdenzeit zurückgerechnet.
97. Wenn du vom Jahr 2000 ausgehst sind es genau 11498 Jahre.
Semjase:
95. Certamente, con uno scarto di due anni.
96. A partire dall’attuale cronologia terrestre sono esattamente 9.498 anni fa.
97. Se si prende come punto di partenza l’anno 2.000 sono esattamente 11.498 anni.
Billy:
Das gibt es doch nicht.
Billy:
C’è qualcosa che non va.
Semjase:
98. Du bezweifelst meine Angaben?
Semjase:
98. Metti in dubbio le mie informazioni?
Billy:
Bestimmt nicht, doch sieh einmal hier.– Hier habe ich einen Zeitschriftenartikel erhalten von einem unserer Gruppemitglieder. Da hat so ein Mann namens Otto Muck, ein deutscher Physiker, errechnet, dass Atlantis genau um 19.00 Uhr am 6. Juni des Jahres 8498 v. Chr. zerstört worden sein muss, und zwar genauso, wie du es eben erzählt hast, nur dass er meint, dass es sich um eine reine kosmische Katastrophe gehandelt habe.
Billy:
No di certo, ma guarda qui. – Ho ricevuto un articolo di una rivista da uno dei membri del nostro gruppo. Un uomo chiamato Otto Muck, un fisico tedesco, ha calcolato che Atlantide deve esser stata distrutta esattamente alle ore 19:00 del 6 giugno del 8.498 a.C., esattamente come hai raccontato tu, con l’unica differenza che egli afferma sia stata una pura catastrofe cosmica.
   
Artikel aus der Zeitschrift "Quick"; vom 16. Juni 1976, veröffentlicht von Seite 271 bis Seite 275 im Plejadisch-plejarischen Kontakberichte Block 2 Articolo tratto dalla rivista tedesca “Quick” del 16 giugno 1976, pubblicato da pag. 271 a pag. 275 sul Plejadisch-plejarische Kontakberichte Block 2
 Wissenschaftler haben errechnet:
Am 6. Juni des Jahres 8498 vor Christus explodierte ein glühender Himmelskörper über der Erde.
Gli scienziati hanno calcolato:
Il 6 giugno del 8498 a.C. un corpo celeste incandescente esplose sopra la Terra.
--- ---

Der Tag, an dem Atlantis versank Il giorno in cui Atlantide affondò
Die Katastrophe dauerte knapp zwei Minuten. In diesen zwei Minuten starben Millionen Menschen, wurde die Tier und Pflanzenwelt weiter Gebiete vernichtet, das Gesicht der Erde und ihr Klima für aller Zeiten verändert.
Es war der Tag, an dem Atlantis unterging und mit dem Inselreich die erste Hochkultur die Menschen hervorgebracht hatten.
Es geschah am 6. Juni des Jahres 8498 vor Christi Geburt, 19 Uhr Ortszeit.
Es begann damit daß am nordwestlichen Horizont plötzlich ein unbekannter Himmelskörper wie aus dem Nichts auftauchte.
In einen flachen Bahn von 30 Grad Neigung und etwa 1000 Kilometer Länge raste er auf die Erde zu, zunächst kleine wie eine Sternschnuppe, nach 30 Sekunden schon so groß wie ein Komet, nach 60 Sekunden hell und gleißend wie die Sonne.
Von Nordwesten her näherte er sich lautlos der nordamerikanische Küste in Hohe des 33. Breitengrades, dort wo heute die Hafenstadt Charleston im Staat Südkarolina liegt.
Als der Himmelskörper mit unheimlicher Geschwindigkeit in die dichteren Luftschichten eintauchte, ließ die Reibungshitze seine Temperatur auf 20000 Grad ansteigen.
La catastrofe durò quasi due minuti. In questi due minuti sono morte milioni di persone, vaste aree del mondo animale e vegetale sono state annientate, il volto della Terra e il suo clima sono cambiati per sempre.
Era il giorno in cui Atlantide è affondata e con l’impero insulare la prima civiltà progredita prodotta dagli esseri umani.
È successo il 6 giugno del 8498 a. C. alle 19:00 ora locale.
Iniziò con uno sconosciuto corpo celeste apparso improvvisamente, come dal nulla, all’orizzonte nord-occidentale.
In un’orbita piana con un’inclinazione di 30 gradi e con una lunghezza di circa 1.000 chilometri, sfrecciava verso la Terra; prima piccolo come una stella cadente, dopo 30 secondi grande come una cometa e dopo altri 60 secondi luminoso e scintillante come il sole.
Da nord-ovest si è avvicinato silenziosamente alla costa nordamericana, a 33 gradi di latitudine, dove oggi si trova la città portuale di Charleston nello stato della Carolina del Sud.
Mentre il corpo celeste entrava negli strati più densi dell’aria con inquietante velocità, il calore dell’attrito ne aumentò la temperatura a 20.000 gradi.
Erleuchtete heller als 100 Sonnen. Augen, die ihn sahen, wurden für immer geblendet.
Aber dieses „immer‟ war nichts als eine Galgenfrist von wenigen Sekunden. Die sengende Hitzestrahlung ließ alle zu Asche zerfallen, was in ihren Bahn geriet.
In 200 Kilometer Höhe zerplatzte der Himmelskörper unter der Einwirkung der Hitze. Und Tausende glühender Bruchstücke prasselten auf die Erde herab, Tod und Verderben verbreitend.
Die beiden großten Trümmer stürzten nordöstlich von Puerto Rico in den Atlantik. Mit der Sprengkraft von 30000 Wasserstoffbomben durchschlugen sie die Erdkruste auf dem Meeresgrund.
Billiarden Tonnen glühender zähflüssiger Magma brachen aus dem Erdinnern hervor, mischten sich mit dem verdampfenden Meerwasser und stiegen bis hinauf in die Atmosphäre. Wolken türmten sich 30 Kilometer hoch.
Der Explosionsknall war rings um den Erdball zu hören. Der grelle Lichtschein verwandelte noch in 2000 Kilometer Entfernung die Nacht zu hell lichten Tag. Eine Flutwelle von 1000 Metern Höhe wälzte sich über die Meere, überspülte die Küsten der Kontinente und Inseln, vernichtete blühende Landstriche.
Mitten im Ozean aber versank die sagenhafte Insel Atlantis. Mit ihr all ihr Reichtum, ihre Macht, ihre Kultur. Die Menschheit — das heißt das, was von ihr am Leben blieb — mußte noch einmal am Nullpunkt beginnen.
Und die Ursache der Katastrophe: Ein kleiner Planet der „Adonis‟ -Gruppe war auf seiner Umlaufbahn um die Sonne in das Schwerefeld der Erde geraten, so daß der Zusammenstoß unvermeidlich wurde.
So jedenfalls lautet die Theorie des deutschen Physikers Dipl.-Ing. Otto Muck vom Untergang der Insel Atlantis.
Brillò più luminoso di cento soli. Gli occhi che lo videro rimasero accecati per sempre.
Ma questo “sempre” non durò che pochi secondi. La cocente radiazione termica ridusse in cenere tutto quello che si trovava nella sua orbita.
Ad un’altezza di 200 chilometri il corpo celeste esplose per effetto del calore.
E migliaia di frammenti incandescenti si sono riversati sulla Terra diffondendo morte e distruzione.
I due detriti più grandi si sono schiantati a nord-est di Porto Rico nell’Atlantico.
Con una forza esplosiva pari a 30.000 bombe all’idrogeno, penetrarono la crosta terrestre sul fondo marino.
Miliardi di tonnellate di magma viscoso e incandescente fuoriuscirono dall’interno della Terra, si mescolarono con l’acqua marina in evaporazione e salirono fino all’atmosfera. Le nubi torreggiavano a 30 chilometri d’altezza.
Il boato dell’esplosione si udì per tutto il globo terrestre. L’intenso bagliore tramutò la notte in pieno giorno per una distanza di 2.000 chilometri. Un’onda di marea altra 1.000 metri si scaricò sugli oceani riversandosi sulle coste dei continenti e delle isole annientando regioni rigogliose.
Nel mezzo dell’oceano, tuttavia, la leggendaria isola di Atlantide affondò. Con lei tutta la sua ricchezza, il suo potere e la sua cultura. L’umanità – cioè ciò che era rimasto – ha dovuto ancora una volta ricominciare da zero.
E la causa della catastrofe: Un piccolo pianeta del gruppo „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo) era entrato nel campo gravitazionale della Terra in orbita attorno al Sole, rendendo così inevitabile la collisione.
Almeno questa è la teoria del fisico-ingegnere tedesco Otto Muck circa l’affondamento dell’isola di Atlantide.
Ein Mann, dem es an Phantasie nicht mangelt, und den man dennoch nicht als Phantasten bezeichnen kann. Mehr als 2000 Patente hat er erworben. Im Zweiten Weltkrieg erfand er den Schnorchel für U-Boote und war an der Raketenförschungsstelle Peenemünde tätig. Zeitlebens aber hat Muck sich mit dem Geheimnis von Atlantis beschäftigt, das die Menschen seit 2400 Jahren nicht aus seinem Bann läßt. Jetzt, lange nach seinem Tod, kommt im Econ-Verlag sein Buch „Alles über Atlantis‟ heraus.
Begonnen hatte alles mit dem großen griechischen Philosophen Plato, der von 427 bis 347 v. Chr. lebte und wirkte.
Un uomo a cui non manca la fantasia e che purtuttavia non può essere definito come un visionario. Ha acquisito più di 2.000 brevetti. Durante la Seconda guerra mondiale ha inventato il boccaglio per sottomarini ed ha lavorato alla stazione di ricerca dei razzi di Peenemünde. Nel corso di tutta la sua vita Muck si è occupato del mistero di Atlantide, che da 2.400 anni non ha smesso di incantare l’essere umano. Ora, molto tempo dopo la sua morte, è stato pubblicato dalla casa editrice Econ il suo libro “Tutto su Atlantide”.
Tutto ebbe inizio con il grande filosofo greco Platone, che visse e operò dal 427 a.C.al 347 a.C.
Kurz vor seinem Tod hatte Plato zwei Schriften mit den Titeln „Timaios‟ und „Kritias‟ verfaßt. In ihnen ist zum erstenmal von einer Insel Atlantis die Rede, die einer furchtbaren Katastrophe zum Opfer gefallen sein soll.
Atlantis hat — nach Plato — vor den „Säulen des Herkules‟ gelegen, wie damals die Straße von Gibraltar genannt wurde. Es sei größer gewesen als Kleinasien und Nordafrika zusammengenommen; ein fruchtbares Land mit zwei Ernten in jedem Jahr.
Von Kokospalmen und Bananen ist die Rede, von Elefanten und Krokodilen, goldschimmernden Tempeln und Palästen und einer Hauptstadt mit einem Durchmesser von 23 Kilometern. Von einer blühenden Kultur spricht Plato, von einem Staatswesen mit vorbildlicher Gesetzgebung.
Die Streitmacht der Atlanter war imposant: 480 000 Mann Fußvolk, 120 000 Reiter, 160 000 Mann Besatzung für Kampfwagen, 240 000 Mann Kriegsmarine — insgesamt eine Million Soldaten unter Waffen.
Und dann kam die Katastrophe, die bei Plato „einen einzigen schrecklichen Tag und eine einzige schreckliche Nacht‟ dauerte. Atlantis versank im Meer.
Die Schilderung Platos ist die älteste Erwähnung, die es von Atlantis gibt. Alle späteren Berichte gehen darauf zurück. Aber auch Plato berichtet nicht aus erster Hand. Er hat es von seinem Verwandten Kritias gehört, der von seinem Großvater, dieser wiederum hat es von Solon, dem großen griechischen Gesetzgeber, erfahren, der immerhin bereits mehr als 100 Jahre tot war, als Plato geboren wurde.
Solon aber verdankt sein Wissen dem Bericht eines ägyptischen Tempelschreibers von Sais, den er bei einer Reise in das Land der Pharaonen erhalten hatte.
Aus den 20 Seiten von Platos Atlantis-Erzählung sind im Lauf der Zeit bis heute rund 25 000 Veröffentlichungen geworden: Schriftsteller und Wissenschaftler, Seefahrer und Seher, Gelehrte und Scharlatane haben sich immer wieder Mit der Suche nach dem untergegangenen Atlantis beschäftigt.
Und sie haben es gefunden: in der Adria und bei Spitzbergen, in Schweden und vor Ceylon, vor den Küsten Spaniens, der Bretagne und Pommerns, oder gar mitten in der Sahara.
Der deutsche Pfarrer Jürgen Spanuth erregte in den fünfziger Jahren Aufsehen, als er behauptete: Atlantis ist identisch mit der Insel Helgoland.
Poco prima della sua morte, Platone aveva scritto due testi intitolati “Timeo” e “Crizia”. In essi viene fatto per la prima volta il nome di Atlantide, che si dice sia stato vittima di una terribile catastrofe.
Atlantide, secondo Platone, si sarebbe trovata oltre le Colonne d’Ercole, come allora era chiamato lo Stretto di Gibilterra. Era più grande dell’Asia minore e del Nord Africa messi insieme, una terra fertile con due raccolti ogni anno.
Si parla di palme da cocco e banane, di elefanti e coccodrilli, templi e palazzi smaltati in oro e una capitale di 23 chilometri di diametro. Platone parla di una cultura fiorente, di una struttura statale dalla legislazione esemplare.
Le forze armate di Atlantide erano imponenti: Una fanteria di 480.000 unità, 120.000 unita a cavallo, un equipaggiamento di 160.000 unità per carri da guerra e 240.000 truppe navali – in tutto un milione di soldati sotto le armi.
E poi arrivò la catastrofe che, secondo Platone, durò “un solo giorno terribile e una sola terribile notte”. Atlantide affondò in mare.
Il racconto di Platone è il riferimento più antico che c’è di Atlantide. Tutti i racconti successivi fanno riferimento a esso. Ma anche Platone non racconta in prima persona. Egli lo ascoltò da Crizia, suo parente, il quale lo ascoltò da suo nonno che a sua volta lo apprese da Solone, il grande legislatore greco, morto più di cento anni prima che Platone venisse al mondo.
Solone, tuttavia, deve la sua conoscenza del racconto ad uno scriba egizio del tempio di Sais, che egli apprese durante un viaggio nella terra dei faraoni.
Nel corso del tempo, dalle 20 pagine del racconto di Platone su Atlantide, si sono raggiunte circa 25.000 pubblicazioni: Scrittori e scienziati, marinai e veggenti, studiosi e ciarlatani si sono ripetutamente occupati della ricerca della perduta Atlantide.
E l’hanno trovata: nell’Adriatico e nello Spitzbergen, in Svezia e a Ceylon, al largo delle coste della Spagna, della Bretagna e della Pomerania, o addirittura in mezzo al Sahara.
Il pastore protestante tedesco Jürgen Spanuth fece scalpore negli anni Cinquanta, quando affermò: Atlantide è identica all’isola di Helgoland.
Andere Forscher sind überzeugt: Die Sage von Atlantis bezieht sich in Wahrheit auf den Untergang der minoischen Kultur auf der Insel Kreta, etwa 1500 Jahre vor Christus.
Damals flog die vulkanische Insel Santorin in mehreren gewaltigen Eruptionen in die Luft, und eine 100 Meter hohe Flutwelle verwüstete die Küsten des benachbarten Kreta.
1969 schließlich glaubten amerikanische Taucher Atlantis vor der Küste der Bahamainsel Andros gefunden zu haben. Im kristallklaren Wasser erkannten sie deutlich zyklopische Mauerreste und Säulen — zu aller Überraschung genau dort, wo 40 Jahre zuvor der amerikanische Scher Edgar Cayce das Wiederauftauchen des versunkenen Atlantis für das Jahr 1969 vorausgesagt hatte …
Spuren versunkener Orte gibt es überall auf der Welt. Und das ist nicht verwunderlich. Seit dem Ende der letzten Eiszeit, etwa 7000 v. Chr., hat das Wasser der schmelzenden Eisdecke, die sich über weite Teile Europas erstreckte, den Meeresspiegel um 200 Meter ansteigen lassen.

Dadurch wurden niedrig gelegene Küstenstriche und Länder vom Meer überflutet, darunter auch besiedeltes Land. England, zum Beispiel, war damals noch keine Insel, die Nordsee war Festland, die Themse ein Nebenfluß des Rheins, Italien durch eine Festlandbrücke mit Nordafrika verbunden.
Noch im letzten Jahrtausend versanken weite Landstriche ins Meer: Die holländische Zuidersee entstand bei einer Flutkatastrophe im 13. Jahrhundert, die Jadebucht bei Wilhelmshaven war bis zum Jahr 1511 Ackerland, eine Karte Helgolands aus dem Jahr 1649 zeigt, daß damals die vorgelagerte Sandbank noch fest mit der Hauptinsel verbunden war.
All diese versunkenen Orte und Länder haben eines gemeinsam, sie befinden sich im Küstenbereich der Kontinente, im seichten Meer.
Atlantis aber hat — laut Plato — weit draußen im Ozean gelegen. „Von dort‟, so schreibt er, „konnte man damals noch zu den anderen Inseln hinüberfahren und von diesen auf das gegenüberliegende Festland.‟
Bei den „anderen Inseln‟ könnte es sich um die karibischen Inseln oder die Bahamas gehandelt haben, beim „gegenüberliegenden Festland‟ um nichts anderes als den amerikanischen Kontinent …
Atlantis muß also auf halbem Weg zwischen Amerika und Europa gelegen haben, dort, wo sich heute die Azoren befinden.
Altri ricercatori sono convinti: La saga di Atlantide si riferisce in realtà al declino della cultura minoica sull’isola di Creta, circa 1.500 a.C.
A quel tempo l’isola vulcanica di Santorini esplose con diverse violente eruzioni, e un’onda di marea di 100 metri di altezza rase al suolo le coste della vicina Creta.
Infine, nel 1969, dei sommozzatori americani credettero finalmente di aver trovato Atlantide ad Andros, a largo delle coste delle Bahamas. Nelle acque cristalline riconobbero chiaramente resti ciclopici di mura e colonne – sorprendentemente proprio dove 40 anni prima il veggente americano Edgar Cayce aveva predetto il ritrovamento della sommersa Atlantide per il 1969 …
Tracce di luoghi sommersi si trovano in ogni parte del mondo. E non c’è da stupirsi. Dalla fine dell’ultima era glaciale, intorno al 7.000 a.C., le acque dello scioglimento della calotta glaciale, che si estendeva su gran parte dell’Europa, causarono un innalzamento del livello del mare di 200 metri.
Di conseguenza, le basse zone costiere e i paesi furono inondati dal mare, aree abitate comprese. L'Inghilterra, per esempio, a quel tempo non era un'isola, il Mare del Nord era terraferma, il Tamigi un affluente del Reno e l'Italia era collegata al Nord Africa da un ponte continentale.
Anche nell’ultimo millennio vasti appezzamenti di terra sono sprofondati in mare: L’olandese Zuiderzee (Mare del Sud) sorse nel XIII secolo a causa una catastrofe alluvionale, la Baia di Giada presso Wilhelmshaven era terreno agricolo fino al 1511, una mappa di Helgoland del 1649 mostra che a quel tempo il banco di sabbia a monte era ancora saldamente collegato all’isola principale.
Tutti questi luoghi e paesi sommersi hanno qualcosa in comune, si trovano nella zona costiera del continente, in un mare poco profondo.
Ma Atlantide – secondo Platone – era lontana, nell’oceano. “Da lì”, così scrive, “allora si poteva viaggiare verso le altre isole e da queste verso la terraferma dalla parte opposta”.
Le „altre isole‟ potrebbero essere le isole caraibiche o le Bahamas, ma la “terraferma dalla parte opposta” non è altro che il continente americano …
Atlantide, dunque, deve essere stata a metà strada fra l’America e l’Europa, dove oggi si trovano le Azzorre.
 



Küstenverlauf bis zum Untergang von Atlantis im Jahre 8498 v. Chr.

 

 



Bordo costiero fino all’affondamento di Atlantide nel 8498 a.C.



Die Azoren sind der letzte kleine Rest, der von Atlantis übrigblieb.
Zusammen mit Atlantis wurden auch Teile von Amerika und Europa vom Meer verschlungen

Die Azoren sind nichts anderes als die aus dem Meer herausragenden, höchsten Gipfel des gewaltigen unterseeischen Gebirgsrückens, der sich quer durch den Atlantischen Ozean von Norden nach Süden erstreckt.
Im Gebiet der Azoren erweitert sich der Gebirgszug zu einem Plateau von etwa 500 Kilometern Breite und 1000 Kilometern Länge. Das Plateau liegt nur 3000 Meter unter dem Meeresspiegel, während zu beiden Seiten der Atlantik bis zu 7000 Meter tief ist.
Le Azzorre sono l’ultimo piccolo residuo di ciò che rimane di Atlantide.
Assieme ad Atlantide, anche parti dell’America e dell’Europa vennero inghiottite dal mare.

Le Azzorre non sono altro che le vette più alte di una imponente catena montuosa sottomarina che si protende attraverso l’Oceano Atlantico da nord a sud.
Nel territorio delle Azzorre la catena montuosa si estende su di un altipiano di circa 500 chilometri di larghezza e 1.000 chilometri di lunghezza. L’altipiano è a soli 3.000 metri sotto il livello del mare, mentre su entrambi i lati dell’Atlantico il mare raggiunge una profondità fino a 7.000 metri.
Dieser Rücken, so behauptet Otto Muck, war einst die versunkene Insel Atlantis. Eine kosmische Katastrophe, der Zusammenstoß zwischen dem Planeten Erde und einem Planetoiden der Adonis-Gruppe, hat ihren Untergang verursacht. Er führt eine Fülle von Beweisen dafür an.
Als 1931 erstmals Luftaufnahmen des Staates Südkarolina durchgeführt wurden, entdeckten die Auswerter mehr als 3000 Krater rätselhaften Ursprungs. Darunter waren über 100 Trichter, die einen Durchmesser von über 1,5 Kilometern hatten. Das Trichterfeld verteilte sich über ein Gebiet von 156 000 Quadratkilometern, das ist mehr als die doppelte Fläche von Bayern. Das Zentrum befand sich bei der Stadt Charleston an der Atlantikküste.
Kein Zweifel: Es handelte sich um Spuren eines gewaltigen Meteoriten-Einschlags.
Zwei Tiefseelöcher von gewaltigen Ausmaßen zeugen im Bereich von Puerto Rico vom Einschlag zweier gewaltiger Stücke des Planetoiden. Nach Mucks Berechnung muß jedes dieser Trümmer einen Durchmesser von mindestens 10 Kilometern gehabt haben.
Diese Trümmer durchschlugen die Erdkruste. Und unter der Wucht des Zusammenpralls brach die Erdkruste wie ein Reißverschluß auf. Der Riß erreichte bald die Insel Atlantis.
Questa dorsale, così afferma Otto Muck, era un tempo l’isola sommersa di Atlantide. Una catastrofe cosmica, la collisione fra il pianeta Terra e un pianetoide del gruppo „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo), ne causarono la rovina. Egli porta una valanga di prove a riguardo.
Quando nel 1931 furono scattate per la prima volta delle fotografie aeree dello stato della Carolina del Sud, gli analizzatori scoprirono più di 3.000 crateri di origine misteriosa. Tra questi vi erano più di 100 crateri con un diametro superiore ai 1,5 chilometri. Il campo dei crateri si estendeva su una superfice di 156.000 chilometri quadrati, che è più del doppio della superfice della Baviera. Il centro si trovava vicino alla città di Charleston, sulla costa atlantica.
Non ci sono dubbi: Erano tracce di un massiccio impatto meteorico.
Due enormi voragini abissali testimoniano, nella zona di Porto Rico, l’impatto di due colossali frammenti dei planetoidi. Secondo il calcolo di Muck, ognuno di questi frammenti deve aver avuto un diametro di almeno 10 chilometri.
Questi frammenti sono penetrati nella crosta terrestre. E sotto la forza dell’urto la crosta terrestre si è aperta come una cerniera. La spaccatura raggiunse rapidamente l’isola di Atlantide.
Dadurch, daß feuerflüssiges Gestein aus dem Erdinnern in die Atmosphäre geschleudert wurde, entstand ein Hohlraum. Und zu beiden Seiten des Risses sackte die Erdkruste 3000 Meter tief ab.
Atlantis war im Meer versunken.
Eine ganze Serie von Katastrophen war die unmittelbare Folge.
Aufsteigende Lavaasche und verdampfendes Meerwasser bildeten eine tintenschwarze, 30 Kilometer hohe Wolkenwand, die von den Passatwinden langsam nach Osten getrieben wurde: auf Europa, Afrika und Asien zu.
In den Wolkentürmen bildeten sich verheerende Gewitter und Wirbelstürme. Asche und Meersalz stellten Kristallisationspunkte für ungeheure Regenmassens die auf die Erde prasselten.
Die Sintflut war da.
„40 Tage und 40 Nächte‟, so berichtet die Bibel, regnete es ununterbrochen und „150 Tage lang‟ stand das Wasser auf der Erde und vernichtete alles Leben. Nach den Berechnungen von Otto Muck eine durchaus glaubwürdige Zeitangabe.
Gleichzeitig wälzte sich eine gewaltige tödliche Gaswolke rings um die Erde. Gase, die dem Erdinneren entströmten und alles erstickten, was in ihren Bereich geriet.
Muck glaubt hier eines der ältesten Rätsel dieser Erde gelöst zu haben: das Geheimnis der Mammutfriedhöfe in Sibirien.
Dort, im ewig gefrorenen Boden, wurden bis heute Zehntausende dieser vorzeitlichen Tierriesen aufgefunden, von der Kälte über Jahrtausende hinweg so gut konserviert, als seien sie erst gestern verendet. Was hat den plötzlichen Tod dieser gewaltigen Tiere verursacht?
Man hat sie untersucht Diagnose: Tod durch Ersticken. Jedenfalls mußte der Tod plötzlich und ohne äußere Verletzung gekommen sein. Im Magen der Tiere fanden sich Reste ihrer letzten Mahlzeit: Nadeln von Tannen und Blätter von Erlen.
Aber: Diese Bäume gibt es heute nicht mehr dort, wo die Mammuts gefunden wurden. Sie wachsen in einem Gebiet, das rund 3500 Kilometer weiter südlich liegt. In einem Klima, das um vieles milder ist. Wären die Mammuts dort gestorben, so wären ihre Kadaver bald in Verwesung übergegangen, und wir würden nur noch ihre Skelette vorfinden.
Le rocce fuse furono lanciate dall’interno della Terra nell’atmosfera, e in questo modo venne a crearsi una cavità. Su entrambi i lati della fessura la crosta terrestre sprofondò di 3.000 metri.
Atlantide era affondata in mare.
Un’intera serie di catastrofi fu l’immediata conseguenza.
Le ceneri laviche in ascesa e l’evaporazione dell’acqua marina formarono una muraglia di nubi nere come l’inchiostro alta 30 chilometri, che lentamente veniva spinta dal vento di Passata verso est: in Europa, in Africa e in Asia.
Nelle nubi torreggianti si formarono tempeste devastanti e cicloni. La cenere e il sale marino fornirono punti di cristallizzazione per le enormi piogge che si riversarono sulla Terra.

Era il Diluvio.
„40 giorni e 40 notti‟, racconta la Bibbia, ha piovuto ininterrottamente e „per 150 giorni” l’acqua rimase sulla Terra e distrusse tutta la vita. Un’indicazione di tempo più che credibile, secondo i calcoli di Otto Muck.

Al contempo, un’enorme nube di gas letale si rovesciò sulla Terra. Gas fuoriuscirono dal sottosuolo e soffocarono tutto ciò che finiva alla loro portata.
Qui Muck crede di aver risolto uno dei più antichi enigmi della Terra: il segreto dei cimiteri di mammut in Siberia.
Lì, nel terreno perennemente ghiacciato, sono stati trovati fino ad oggi decine di migliaia di questi giganteschi animali preistorici, conservati così bene dal freddo per migliaia di anni, come se fossero morti solo ieri. Cosa ha causato la morte improvvisa di questi enormi animali?
Sono stati esaminati. Diagnosi: Morte per soffocamento. In ogni caso, la morte deve esser stata improvvisa e senza lesioni esterne.
Nello stomaco degli animali c’erano i resti del loro ultimo pasto: Aghi di abeti e foglie di ontani.
Ma Questi alberi non esistono più dove sono stati trovati i mammut. Crescono in un’area a circa 3.500 chilometri più a sud. In un clima molto più temperato. Se i mammut fossero morti lì, allora le loro carcasse si sarebbero decomposte rapidamente e noi avremmo trovato solo i loro scheletri.
Irgend etwas Geheimnisvolles also muß geschehen sein, das das Klima dort von einer Stunde zur anderen schlagartig veränderte.
Muck weiß eine Erklärung: Der gewaltige Aufprall des Planetoiden auf die Erde hat die Erdachse verschoben, der Pol verlagerte sich um rund 3500 Kilometer. Wo er ursprünglich war, befindet sich heute der sogenannte magnetische Nordpol.
Folge: Das Klima veränderte sich schlagartig, die an der Giftgaswolke erstickten Mammuts wurden gleichsam in einer gewaltigen, natürlichen Tiefkühltruhe konserviert. Und was ihre Nahrung betrifft: Vor der Katastrophe hatte es in diesem Gebiet durchaus Tannen, Erlen und andere Bäume gegeben.
Noch ein weiteres Glied fügt Otto Muck der Kette seiner erstaunlichen Beweise zu: den Golfstrom.
Tatsache ist, daß Westeuropa sein mildes Klima vor allem dieser natürlichen „Warmwasserheizung‟ verdankt. So erreichen etwa die Britischen Inseln eine mittlere Jahrestemperatur von immerhin 10 Grad Celsius, während jenseits des Ozeans das auf der gleichen nördlichen Breite liegende, aber nicht durch eine warme Meeresströmung begünstigte Labrador nur auf 0 Grad Durchschnittstemperatur kommt.
Fragt Muck: Wie konnte es trotz Golfstrom geschehen, daß in der Eiszeit, die etwa 7000 Jahre vor Christi Geburt ihr Ende fand, weite Teile der Britischen Inseln und Norddeutschlands ebenso wie Skandinavien von ewigem Eis bedeckt waren?
Seine Antwort ist verblüffend: Golfstrom gelangte damals gar nicht bis nach Europa. Aus dem Golf von Mexiko kommend stieß er auf halbem Weg auf eine unüberwindliche natürliche Barriere: auf die 1000 Kilometer lange und 500 Kilometer breite Insel Atlantis.
Der Strom brandete gegen ihre Westküste und floß von dort aus im ewigen Kreislauf zurück in die Karibik, woher er gekommen war.
Erst mit dem Untergang von Atlantis wurde der Weg nach frei. Unter dem wärmenden Einfluß dieser Meeresströmung begann das Eis auf den Britischen Inseln und in Nordeuropa abzuschmelzen — ein Vorgang, der sich über Jahrtausende erstreckte und noch heute nicht restlos abgeschlossen ist.
Auch die seltsame Wanderung der europäischen Aale paßt erstaunlich in die Theorie von Otto Muck.
Quindi deve esser successo qualcosa di misterioso che ha cambiato repentinamente il clima da un’ora all’altra.
Muck fornisce una spiegazione: L’enorme impatto del planetoide sulla Terra ha spostato l’asse terrestre, il polo si è spostato di circa 3.500 chilometri. Dove era in origine, oggi si trova il cosiddetto polo nord magnetico.

Conseguenza: Il clima è cambiato bruscamente, i mammut soffocati dalla nube di gas tossico si sono conservati come in una sorta di enorme congelatore naturale. E per quanto riguarda il loro cibo: Prima della catastrofe c’erano senz’altro abeti, ontani e altri alberi in questa zona.
Otto Muck aggiunge un altro anello alla catena delle sue stupefacenti prove: la Corrente del Golfo.
È un dato di fatto che l’Europa occidentale deve il suo clima mite soprattutto a questo “riscaldamento dell’acqua” naturale. Le isole britanniche, ad esempio, raggiungono una temperatura annua media di 10 gradi Celsius, mentre, dall’altra parte dell’oceano, il Labrador, situato alla stessa latitudine settentrionale ma non favorito da una calda corrente oceanica, raggiunge una temperatura media di 0 gradi.

Muck si chiede: Com’è potuto accadere, nonostante la Corrente del Golfo, che nell’era glaciale, terminata circa nel 7.000 a.C., gran parte delle isole britanniche, della Germania settentrionale e della Scandinavia fossero coperte dai ghiacci eterni?
La sua risposta ha dell’incredibile: All’epoca, la Corrente del Golfo non raggiungeva affatto l’Europa. Provenendo dal Golfo del Messico incontrava a metà strada un’insormontabile barriera naturale: l’isola di Atlantide lunga 1.000 chilometri e larga 500 chilometri.
La corrente s’infrangeva contro la sua costa occidentale e da lì scorreva in un eterno ciclo di ritorno ai Caraibi, da dov’era venuta.
Fu solo con l’affondamento di Atlantide che ha avuto strada libera. Sotto la calda influenza di questa corrente oceanica, i ghiacci nelle isole britanniche e nel Europa settentrionale cominciarono a sciogliersi – un processo che ha richiesto migliaia di anni e non si è ancora del tutto completato.
Anche la strana migrazione delle anguille europee si inserisce nella stupefacente teoria di Otto Muck.
Diese Aale paaren sich und laichen bekanntlich im Sargasso-Meer im westlichen Atlantik, einer gewaltigen Meeresfläche, die vom Golfstrom umflossen wird und von einer dichten Seetang-Masse bedeckt ist. Nach dem Ausschlüpfen lassen sich die jungen Aale im warmen Wasser des Golfstroms nach Osten treiben. Sie gelangen nach Europa. Dort teilt sich der Schwarm: Während die Männchen im Meer verbleiben; wandern die weiblichen Aale die Flüsse aufwärts und bleiben fünf Jahre bis zum Eintritt der Geschlechtsreife im Süßwasser.
Dann treten sie gemeinsam mit den Männchen die lange, gefährliche Rückreise ins Sargasso-Meer an, um sich zu paaren und zu laichen.
Ein unverständlicher und sinnloser Zug in das Tausende von Meilen entfernte Europa, wie es scheint.
Muck weiß eine Erklärung: Früher wurden die Aale nicht ins ferne Europa getrieben; der Golfstrom spülte sie an die Küste des viel näheren Atlantis.
Als Atlantis unterging und der Golfstrom den Weg nach Europa nahm, folgten die Aale ihm instinktiv: Sie können bis zum heutigen Tag Atlantis nicht vergessen …
„Ihr Instinkt hat die Jahrtausende überdauert und zwingt sie zu fortgesetzt sinnlosem Handeln‟, schreibt Muck.
Die ungeheuren Lava- und Aschenmengen, die als Folge der kosmischen Katastrophe in die Luft gewirbelt wurden, müssen nach Mucks Berechnungen fast 2000 Jahre lang den Himmel über Europa verfinstert haben.
Pflanzen, die an Lichtmangel leiden, verlieren ihre Farbpigmente und verblassen. Ebenso ergeht es Menschen, die selten ans Tageslicht gelangen.
Könnte es sein, so überlegt Muck, daß in Jahrtausenden aus einer ursprünglich rothäutigen Rasse, deren Reste man in den Höhlen von Südwestfrankreich fand, die heutigen blaßgesichtigen Europäer entstanden sind?
Das Datum der Katastrophe hat Otto Muck wie folgt berechnet: Er ging aus von Platos Angabe, wonach Atlantis vor 8500 Jahren versunken sei. Und er verglich das Datum mit dem Kalender der Maya-Völker Mittelamerikas. Dieser Kalender beginnt mit einem absoluten „Null-Tag‟, der sich genau fixieren läßt: Es ist der 6. Juni 8498 vor Christus.
Queste anguille si accoppiano e depongono le uova nel Mar dei Sargassi nell’Oceano Atlantico occidentale, una vasta superfice oceanica circondata dalla Corrente del Golfo e coperta da una fitta massa di alghe. Dopo la schiusa le giovani anguille si spostano verso est nelle calde acque della Corrente del Golfo. Arrivano in Europa. Lì il banco si divide: Mentre i maschi rimangono in mare, le anguille femmine migrano lungo i fiumi e rimangono in acqua dolce per cinque anni fino al raggiungimento della maturità sessuale.
Poi si uniscono ai maschi nel lungo e pericoloso viaggio di ritorno nel Mar dei Sargassi per accoppiarsi e deporre le uova.
Una migrazione, a quanto pare, incomprensibile e insensata per l’Europa, a migliaia di chilometri di distanza.
Muck fornisce una spiegazione: In passato le anguille non andavano alla deriva nella lontana Europa; la Corrente del Golfo le portava sulle coste molto più vicine di Atlantide.
Quando Atlantide affondò e la Corrente del Golfo si diresse verso l’Europa, le anguille la seguirono istintivamente: Non hanno potuto dimenticare Atlantide fino ad oggi …
„Il loro istinto è sopravvissuto ai millenni e le costringe a continuare ad agire in modo insensato”, scrive Muck.
Secondo i calcoli di Muck, le mostruose quantità di lava e cenere fatte turbinare in aria a seguito della catastrofe cosmica, devono aver oscurato il cielo europeo per quasi 2.000 anni.
Le piante che soffrono per mancanza di luce perdono i loro pigmenti colorati e sbiadiscono.
Lo stesso vale per gli esseri umani che raramente vengono alla luce del sole.
Potrebbe essere, riflette Muck, che migliaia di anni fa, da una razza originariamente dalla pelle rossa, i cui resti sono stati trovati nelle grotte della Francia sudoccidentale, abbiano avuto origine i pallidi europei di oggi?
Otto Muck ha calcolato la data della catastrofe in questo modo: Prendendo spunto dall’affermazione di Platone secondo cui Atlantide sarebbe sprofondato 8.500 anni fa. Ha confrontato la data con il calendario dei popoli Maya dell’America centrale. Questo calendario inizia con un „Giorno Zero” assoluto, che può essere fissato con esattezza: È il 6 giugno del 8.498 a.C.
Handelte es Sich um den Tag, an dem Atlantis unterging? Die Ähnlichkeit der Daten, meint Muck, könne kaum ein Zufall sein.
Nun läßt sich für dieses Datum eine interessante astronomische Konstellation errechnen, eine sogenannte Konjunktion der Planeten Erde und Venus mit dem Mond. Grob gesagt, diese drei Himmelskörper lagen genau auf einer Linie. Und die Planetoidengruppe Adonis befand sich in Nähe der Erde.
Hatte die Konstellation von Erde, Venus und Mond genügt, um einen einzelnen Planetoiden aus seiner normalen Bahn zu lösen — und ihn ins Schwerefeld der Erde zu ziehen?

Unmöglich wäre es nicht.
Es gibt zahlreiche Beweise für ähnliche, wenn auch kleinere kosmische „Unfälle‟, von denen unsere Erde betroffen wurde.
So schlug am 30. Juni 1908, morgens um 7 Uhr, ein Meteor in Sibirien ein. Eine Feuersäule schoß 20000 Meter hoch in den Himmel. Diese Lichterscheinung war noch in 500 Kilometer Entfernung zu sehen, der Knall des Einschlags 1500 Kilometer weit zu hören, und noch 650 Kilometer vom Ort der Katastrophe entfernt wurden Menschen und Pferde vom Luftdruck zu Boden geworfen.
Und doch — dieser Meteor war nur ein Zwerg im Vergleich zu jenem Planetoiden, der den Untergang des sagenhaften Inselreichs verursachte.
Si tratta del giorno in qui Atlantide affondò?
Secondo Muck, le somiglianze delle date non possono essere una coincidenza.
Ora, queste date permettono di calcolare una ‘interessante costellazione astronomica, una cosiddetta congiunzione dei pianeti Terra e Venere con la luna. In parole povere, questi tre corpi celesti si trovavano perfettamente allineati. E il gruppo dei pianetoidi „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo) si trovava vicino alla Terra.
Questa costellazione della Terra, Venere e della luna, è stata sufficiente per rimuovere un singolo pianetoide dalla sua orbita normale e trascinarlo nel campo gravitazionale terrestre?

Non sarebbe stato impossibile.
Ci sono numerose prove per simili „incidenti” cosmici che, anche se di minore portata, hanno colpito la nostra Terra.
Così, la mattina del 30 giugno 1908 una meteora colpì al Siberia. Una colonna di fuoco esplose in cielo a 20.000 metri di altezza. Questo fenomeno luminoso poté essere visto fino a 500 chilometri di distanza, il boato dell’impatto si poteva sentire a 1.500 chilometri di distanza, e a 650 chilometri dal luogo della catastrofe esseri umani e cavalli furono gettati a terra dalla pressione dell’aria.
Eppure, questa meteora non era che un nano se paragonata a quel pianetoide che ha causato l’affondamento del leggendario regno insulare.




Der griechische Philosoph Plato beschrieb als erster kurz vor seinem Tod (347 v. Chr.) den Untergang von Atlantis. Mehr als 2000 Jahre später erarbeitete der deutsche Physiker Otto Muck wissenschaftliche Beweise diese Theorie

 

 



Il filosofo greco Platone fu il primo a descrivere l’affondamento di Atlantide poco prima della sua morte (347 a. C). Più di 2.000 anni dopo, il fisico tedesco Otto Muck ha sviluppato prove scientifiche a sostegno di questa teoria.

 

 

Natürlich es genug Stimmen, die Atlantis ein reines Hirngespinst des Philosophen Plato abtun.
Während er die goldenen Dächer, die silbernen Götterstatuen von Atlantis beschreibt, stellen sie nüchtern fest: Nach neuesten Forschungen haben die primitiven Bewohner Europas bis etwa 4000 v. Chr. keinerlei Metall verwendet.
Ovviamente ci sono abbastanza voci che considerano Atlantide come una pura invenzione del filosofo Platone.
Mentre egli descrive i tetti d’oro, le statue d’argento degli dèi di Atlantide, loro dichiarano in tono asciutto: Secondo le ultime ricerche, i primitivi abitanti dell’Europa non utilizzarono alcun metallo fino al 4.000 a. C. circa.
Wenn von 70 000 Streitwägen der atlantischen Armee die Rede ist, so weisen sie daraufhin, daß Pferde erst seit etwa 1000 v. Chr. für kriegerische Zwecke eingesetzt wurden.
Im Jahre 8498 vor Christus hausten in Europa primitive Neanderthaler, die Knochen und allenfalls Steine als Werkzeuge gebrauchten.
Aber nicht nur die Kultur Europas wird bei Plato geschildert, sondern auch die Kultur von Atlantis. Und wenn dieses Atlantis innerhalb von 24 Stunden unterging, mit Mann und Roß und Wagen, wenn eine gewaltige kosmische Katastrophe anschließend Gesicht und Klima der Erde völlig veränderte – dann wird man eben vergeblich nach Spuren dieser verschwundenen Hochkultur suchen.
Dann wäre nichts anderes bewiesen als das, was schon die Bibel von der Sintflut behauptet: daß nämlich die Menschheit noch einmal völlig von vorn beginnen mußte …
Ob es Atlantis wirklich gegeben hat, werden wir niemals mit Sicherheit einfahren. Wenn ja, dann liegen seine Reste 3000 Meter unter dem Meeresspiegel, längst vom Wasser zerstört und fortgetragen.
Was wir präzis wissen, ist der vielleicht nicht sehr angenehme Tatbestand, daß die Planetengruppe Adonis noch immer, wie vor 10 500 Jahren, unsere Sonne auf einer ungewöhnlich flachen und ungemütlich erdnahen Bahn umkreist.
Das letzte Mal kam sie der Erde im Februar des Jahres 1936 bedenklich nahe: bis auf 300 000 Kilometer, das ist näher als der Mond.
Vielleicht ist es nur dem glücklichen Umstand zu verdanken, daß es damals keine Konjunktion zwischen Erde, Venus und Mond gab, wenn wir und unsere Zivilisation heute noch vorhanden sind …
Se parliamo di 70.000 carri da guerra dell’esercito di Atlantide, sottolineano che i cavalli sono stati usati per scopi bellici a partire dal 1.000 a.C. circa.
Nel 8.498 a.C. abitavano in Europa i primitivi Neanderthal, che utilizzavano le ossa o le pietre come utensili.
Platone, tuttavia, non descrive soltanto la cultura europea, ma anche la cultura di Atlantide. E se questa Atlantide è affondata in 24 ore, con uomini, cavalli e carri, se un’enorme catastrofe cosmica ha cambiato totalmente il volto e il clima della Terra – allora si cercherebbero inutilmente le tracce di questa alta civiltà scomparsa.
Non si riuscirebbe a provare nient’altro che quanto afferma già la Bibbia sul Diluvio: vale a dire che l’umanità ancora una volta ha dovuto ricominciare tutto da capo …
Se Atlantide esisteva davvero, non lo sapremo mai con certezza. In tal caso, allora i suoi resti si trovano a 3000 metri sotto il livello del mare, da lungo tempo distrutti e portati via dalle acque.
Quello che sappiamo di preciso è il fatto forse non piacevole che il gruppo di pianetoidi „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo) orbita ancora intorno al nostro sole, come 10.500 anni fa, su un’orbita insolitamente piatta e sgradevolmente vicina alla Terra.
L’ultima volta che si è pericolosamente avvicinato alla Terra è stato nel 1936: quasi 300.000 chilometri, cioè più vicino della luna.
Forse è solo a causa della fortunata circostanza che allora non c’era alcuna congiunzione fra le Terra, Venere e luna, se noi e la nostra civiltà siamo oggi ancora presenti …

 

Ein Bericht von Harvey T. Rowe.

Dokumentation:



Otto H. Muck, Alles über Atlantis, Econ- Verlag;

 

Un rapporto di Harvey T. Rowe.

Documentazione:
[N.d.T. Di seguito i titoli disponibili in lingua italiana, se tradotti o, in caso contrario, titoli che trattano argomenti simili]

Otto Muck, I Segreti di Atlantide, ARMENIA EDITORE
J. V. Luce, Atlantis, Legende und Wirklichkeit, Lübbe Verlag;
Edgar Cayce, On Atlantis, Warner Books;

Hans Biedermann, Die versunkenen Länder, Verlag für Sammler.

---

J. V. Luce, Atlantide, nuove luci su un’antica leggenda. Newton Compton Editori
Edgar Cayce, I Misteri di Atlantide, Ed. Mediterranee
Graham Hancock, Civiltà Sommerse, Tea Libri.

---

 

Semjase:
99. Das überrascht mich nicht.
Semjase:
99. Questo non mi sorprende.
Billy:
So, und warum nicht? Der Mann hat doch alles sehr genau, bis auf das Jahr genau errechnet, einzig, dass er sich in einem Tausender geirrt hat.
Billy:
E perché no? Quest’uomo ha calcolato tutto con estrema precisione, tranne che per l’anno, sbagliandosi di un millennio.
Semjase:
100. Sicher, das ist eine Fehlberechnung, weil er sich auf Angaben verlassen hat, die um Jahre ungenau sind.

101. Ausserdem nimmt er an, dass durch die Mu-Atlantis-Geschehen die Sintflut ausgelöst worden sei, was nicht zutrifft.
Semjase:
100. Certamente, si tratta di un errore di calcolo perché ha fatto affidamento su informazioni con una datazione inesatta.
101. Inoltre supponeva che il diluvio universale fosse stato causato dagli eventi di Mu-Atlantide, cosa che non corrisponde al vero.
Billy:
Das ist mir bekannt. Aber ich dachte wirklich, dass du dich über diese meiner Ansicht nach sehr bemerkenswerte Berechnung und Darlegung der Dinge wundern würdest.
Billy:
Lo so. Ma credevo davvero che saresti rimasta stupita di quello che, a mio parere, sono un calcolo e un’esposizione davvero notevoli.
Semjase:
102. Warum sollte ich?
103. Die Darlegungen dieses Erdenmenschen Muck sind uns bestens bekannt, auch die Tatsache, dass er, abgesehen von der Jahresberechnung, in gewissen Dingen der Wahrheit sehr nahe ist.
104. Doch er muss dies ja wissen, denn erst durch eine seiner früheren Persönlichkeiten wurden ja vor 2322 Jahren die Legenden um Atlantis für die Nachwelt erstmals schriftlich niedergelegt.
Semjase:
102. Perché dovrei?
103. Conosciamo molto bene le dichiarazioni di questo terrestre Muck, come anche il fatto che, a parte il calcolo degli anni, egli in qualche modo si è avvicinato di molto alla verità.
104. Tuttavia doveva saperlo, perché è stato proprio grazie ad una delle sue precedenti personalità se, 2.322 mila anni fa, la leggenda di Atlantide è stata tramandata per la prima volta alle generazioni future.
Billy:
Du machst mich verrückt – du meinst tatsächlich, dass eine der früheren Persönlichkeiten dieses Muck der einstige Plato gewesen sei?
Billy:
Mi stai facendo impazzire – intendi veramente dire che una delle precedenti personalità di questo Muck era proprio Platone?
Semjase:
105. Ich meine nicht, wir wissen es sehr genau.
106. Stelle hier einmal einen Vergleich an mit diesen beiden Bildern.
107. Hier eine Büste von Plato, und hier das Bild von Otto Muck.
108. Fällt dir etwas auf?
Semjase:
105. Non lo credo, lo sappiamo con certezza.
106. Paragona queste due immagini.
107. Qui un busto di Platone, e qui la foto di Otto Muck.
108. Noti nulla di particolare?
   

   
Billy:
Hm – Mensch, Mädchen, das haut hin, das sind ja beide beinahe die gleichen Gesichter. Folglich muss Otto Muck heute noch eine Verwandtschaft mit seinen früheren Existenzen aufweisen.
Billy:
Hm – caspita, ragazza, quella pelle, sono quasi gli stessi volti. Di conseguenza Otto Muck deve avere ancora oggi una parentela con le sue precedenti esistenze.
Semjase:
109. Sicher, es ist seit damals familienmässig in einer Linie vererblich bedingt.
Semjase:
109. Certamente, da allora è stata ereditata in una specifica linea familiare.
Billy:
Das ist ja phantastisch; wenn der Mann das wüsste.
Billy:
È fantastico! Se quest’uomo lo sapesse.
Semjase:
110. Er ist leider für derlei Dinge nicht sehr ansprechbar.
Semjase:
110. Sfortunatamente non è più in condizioni per queste cose.
Billy:
Schade.
Billy:
Peccato.
Semjase:
111. Womit du recht hast.
Semjase:
111. Hai ragione.
Billy:
Dann eben nicht. Darfst du mir nun aber eine Frage bezüglich dieser Kleinplaneten oder Planetoiden beantworten, nämlich worum es sich bei der ‹Adonis-Gruppe› handelt? Dieser Herr Muck schreibt nämlich, dass es sich bei dem Weltraumgeschoss um einen Körper der ‹Adonis-Gruppe› gehandelt habe, worunter ich mir leider nichts vorstellen kann.
Billy:
Allora niente. Potresti ora rispondere ad una domanda riguardo questi piccoli pianeti o pianetoidi, cos’è questo gruppo „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo)? Questo signor Muck ha scritto infatti che questo proiettile spaziale era un corpo di questo gruppo „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo), e non riesco ad immaginare a cosa si riferisca.

Semjase:
112. Das ist sehr einfach zu erklären:
113. Zu der Adonis-Gruppe zählt der Erdenmensch alle jene Himmels- oder Weltraumkörper, die als Planetoiden genannt werden.
Semjase:
112. È molto facile da spiegare:
113. Per i terrestri il gruppo „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo) comprende tutti quei corpi celesti o spaziali che vengono chiamati planetoidi.
Billy:
Ach so, dann bedeutet ein Adonis-Gruppe-Angehöriger einfach Planetoid? Wie kompliziert doch die Menschen sein können.
Billy:
Oh, allora un membro del gruppo „Adone‟ (N.d.T. gruppo Apollo) significa semplicemente planetoide? Quanto complicati posso essere gli esseri umani.
Semjase:
114. Das ist leider so.
Semjase:
114. Purtroppo è così.
Billy:
Du hast auch recht. […]
Billy:

Hai ragione. […]

Billy:
Danke.– Du hast doch früher gesagt, dass du mir die Frage bezüglich Atlantis und Mu erst dann beantworten würdest, wenn die Zeit dazu reif sei. Heute aber hast du mir die Antwort erteilt und ich vermag nicht zu erkennen, dass die Zeit dazu reif ist. Woran kann ich denn das erkennen?
Billy:
Grazie. - Precedentemente avevi detto che non avresti risposto alla domanda su Atlantide e Mu fino a quando i tempi fossero stati maturi. Ma oggi mi hai dato la risposta ma non riesco a riconoscere se i tempi sono maturi o meno. Come posso riconoscerlo?
Semjase:
175. Das ist sehr einfach:
176. Seit vielen Jahren schon kontrollieren wir Otto Muck, der durch uns auch zu gewissen Dingen inspiriert wurde.
177. Erst sollte er im grossen Masse in informativer Form an die Öffentlichkeit treten mit den Ergebnissen seiner Forschungen, um die Erdenmenschen auf die volle Wahrheit der damaligen Geschehen um Atlantis und Mu vorzubereiten.
178. Dies hat er einerseits durch ein Buchwerk und andererseits auch durch den Zeitschriftenartikel getan, den du mir vorgewiesen hast.
179. Dadurch ist also der Boden vorbereitet, um die volle Wahrheit zu offenbaren.
180. Ich wollte dir die Geschehen um Atlantis und Mu ohnehin heute nennen, doch aber bist du mir mit deiner Frage zuvorgekommen.
Semjase:
175. È molto semplice:
176. Per molti anni abbiamo controllato Otto Muck, il quale è stato inspirato da noi anche per fare certe cose.
177. In primo luogo doveva informare in buona misura le masse con i risultati della sua ricerca al fine di preparare gli esseri umani della Terra alla completa verità sulle passate vicende di Atlantide e Mu.
178. Questo l’ha fatto da un lato con un libro e dall’altro tramite l’articolo della rivista che mi hai fatto vedere.
179. Pertanto è stato preparato il terreno per rivelare la completa verità.
180. Oggi comunque, era mia intenzione parlarti delle vicende di Atlantide e Mu, ma mi hai preceduto con la tua domanda.
Billy:
Ach so, dann bin ich wohl etwas voreilig gewesen.
Billy:
Beh, allora credo di esser stato un po’ troppo precipitoso.
Semjase:
181. Das ist nicht so; doch nun lebe wohl und auf Wiedersehn.
182. Trage Sorge zu dir.
Semjase:
181. Non è così, ma ora vivi bene e arrivederci.
182. Prenditi cura di te.

 

 

 

 

Nuove analisi geologiche evidenziano un impatto cosmico avvenuto circa 13.000 anni fa

 

 

 

Auszug aus dem zweihundertneunzehnten Kontakt.
Dienstag, 16. Juni 1987, 01.30 Uhr
Estratto del Duecento diciannovesimo contatto
Martedì, 16 giugno 1987, ore 01:30
 
Billy:
Dann wäre auch das klar. So also die nächste Frage, und zwar wegen Atlantis. Wenn ich mich richtig erinnere, dann sagte Semjase einmal, dass es nicht nur zwei Atlantis gegeben habe, eben das Gross-Atlantis und das Klein-Atlantis. Weisst du darüber Bescheid?
Billy:
Anche questo sarebbe chiaro. Quindi la prossima domanda in merito ad Atlantide. Se non ricordo male, Semjase una volta disse che non c’erano solo due Atlantidi, vale a dire la Grande Atlantide e la Piccola Atlantide. Sai qualcosa a riguardo?
Quetzal:
126. Ja.
127. Es gab deren vier verschiedene Atlantis, so das Neu-Atlantis jenseits der Säulen von Herakles, zwischen den Azoren und Spanien.
128. Dann war das Klein-Atlantis, das im Mittelmeer im Gebiet des Santorin existierte, und weiter ist Alt-Atlantis zu nennen, auf das später nach dessen Untergang Troja gebaut wurde, während Gross-Atlantis im Atlantik seine Existenz hatte.
129. Die Atlantier von Gross-Atlantis waren Herrscher über alle vier Atlantis und deren Völker, denn alle gehörten sie dem gleichen Ursprung an.
130. Es war also eine Zentral-Regierung gegeben, wobei jedoch die Verwaltung der verschiedenen Atlantis durch Bevollmächtigte erfolgte, die Litent genannt wurden.
Quetzal:
126. Si.
127. C’erano quattro diverse Atlantidi, la Nuova Atlantide oltre le Colonne d’Ercole, tra le Azzorre e la Spagna.

128. Poi c’era la Piccola Atlantide, che esisteva nel Mediterraneo, nell’area di Santorini e poi c’era anche la Vecchia Atlantide sulla quale venne costruita Troia dopo la sua caduta, mentre la Grande Atlantide esisteva nell’Atlantico.
129. Gli atlantidei della Grande Atlantide erano sovrani di tutte e quattro le Atlantidi e dei loro popoli, poiché avevano tutti la stessa origine.
130. C’era dunque un governo centrale, tuttavia l’amministrazione delle diverse Atlantidi era affidata a degli incaricati chiamati Litent.

 

 

Traduzione: Enrico Freguja
Controllo: FIGU-Landesgruppe Italia