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Vero simbolo di Pace

 

Seicentoventitreesimo contatto
Domenica di Pentecoste, 24 maggio 2015 ore 21:53

 

Billy: ... ancora una volta mi preme parlare della sovrappopolazione, perché il mondo deve essere messo in salvo.

Ma purtroppo non se ne fa nulla, anzi  viene fatto il contrario. I governi e le autorità promuovono la sovrappopolazione incentivando economicamente le persone a far più figli. A tal fine vengono messe a disposizione dalle autorità, sovvenzioni e somme incredibili che vengono elargite agli interessati.
Va inoltre detto che molte volte vengono messi al mondo con estrema superficialità ed irresponsabilità dei figli, voluti o non voluti, da persone incapaci ad educarli; bambini che poi, a causa di un’educazione carente, cadono nell’asocialità, si  lasciano andare e manifestano comportamenti che deviano dalle norme sociali danneggiando la comunità e gravando sul mondo.
Vi sono naturalmente anche persone rette e del tutto normali, dei buoni cittadini insomma che, mettendo al mondo dei figli, contribuiscono così alla sovrappopolazione. Moltissimi genitori pensano solo a loro stessi e alla propria gioia della quale vogliono godere con i loro bambini. Nemmeno un solo pensiero va al fatto che si debba tener conto anche del bene della Terra e che ci si debba farsi carico di questa responsabilità, proprio in relazione al danno che viene arrecato  alla natura, alla fauna e alla flora così come al sistema climatico ad opera delle macchinazioni di una crescente sovrappopolazione.
La Terra non è solo piena di gente, ma è sovrappopolata oltremisura. E questa sovrappopolazione continua a crescere rapidissimamente. Il pianeta quindi si riempie sempre più inarrestabilmente alla velocità media di circa 100 milioni di persone in più all’anno. La popolazione mondiale conta già 8,5 miliardi di esseri umani e cresce ulteriormente in maniera inarrestabile, perché non viene fatto nulla a livello mondiale per contrastarla, né dai responsabili e neppure dai potenti di stato in una forma necessaria: uno stop delle nascite planetario   unitamente ad un controllo  delle stesse.
Questo produce ormai da decine d’anni molteplici conseguenze devastanti, come si evince ad esempio dalle limitate risorse naturali presenti sul pianeta che vengono criminalmente sfruttate per vile profitto infliggendo alla Terra ferite inguaribili.
Tutta la Terra, il clima e la natura, la fauna e la flora, assieme alle persone della Terra stessa sono sovraccaricate da macchinazioni mostruosamente e dannosamente irresponsabili causate dalla sovrappopolazione per via della quale si provocano distruzioni irreparabili le cui cause non sono di origine naturale, ma solamente e unicamente da mettere sul conto criminale dell’umanità terrestre.
Se si osserva la realtà dell’inquinamento imperante causato dalla massa umana, unitamente all’intensificarsi del riscaldamento globale, oltre  al dato di fatto che moltissime persone si stanno sempre più sui nervi, sommato al fatto che potenti capi di diversi stati provocano sempre nuove guerre e che organizzazioni terroriste di questo o quel colore imperversano criminalmente, si noterà come per l’umanità la Terra non tenga in serbo un futuro proprio roseo. Purtroppo la realtà, per quanto concerne la  sovrappopolazione è che, nonostante  l’azzardo di uno stop mondiale delle nascite e  un controllo radicale delle stesse, l’individuazione di soluzioni utili e giuste è piuttosto spinosa.  E se il discorso cade su questo argomento, viene tirato subito in ballo il diritto privato di una persona che, a causa di tali contromisure, verrebbe ostacolato e limitato poiché, sia procreare che avere dei figli è nella maniera più assoluta una cosa privata e sarebbe dunque immorale imporre a qualcuno quanti figli sia permesso avere.
Veramente non si può più andare avanti di questo passo, se si vuole che l’umanità e il suo pianeta natio, la Terra, assieme al clima, alla natura e alla sua fauna e alla flora debbano essere preservati e continuino ad esistere – però con molti meno esseri umani che avvelenano e distruggono in misura decisamente minore lo spazio vitale e  le possibilità di vita del pianeta, della natura, della fauna e della flora. A tutto ciò non si pensa. Si pensa solo al fatto che uno stop alle nascite e un controllo di queste siano propri di un regime dispotico che disprezza tanto la libertà individuale quanto il diritto fondamentale delle persone a procreare. A tal proposito vengono respinte anche tali contromisure rigorose poiché nella sfera privata l’essere umano della Terra è la sola creatura del pianeta che possa decidere consapevolmente quanti figli mettere al mondo, come vuole e come gli piace, indipendentemente da quali conseguenze ciò comporti e infischiandosene se a causa di questo la Terra sprofondi e l’umanità si annienti da sé. Un giorno la sovrappopolazione sarà talmente grande da essere insostenibile. A tal pro vi sono numerosi esempi di grandi culture del passato semplicemente sparite dalla faccia della Terra. E anche nel mondo animale tali eventi sono noti. Nel momento in cui una popolazione di animali si ingrandisce troppo, si auto annienta o si riduce in seguito ad una malattia o al diffondersi di un’epidemia sino a raggiungere un numero sostenibile. È urgente dunque considerare finalmente le opzioni che limitino la crescita della popolazione, e non solo di poco, ma in maniera radicale, riflettendo sul fatto che il pianeta Terra è fatto per nutrire una popolazione di 529 milioni di persone. È dunque urgentemente necessario che ogni singolo essere umano della Terra - sia donna che uomo - contribuisca perentoriamente ad uno stop alle nascite e che aiuti nel mettere in atto un giusto e  retto controllo di queste, un controllo  regolato e coordinato dallo Stato. È solo in questo modo che l’ambiente e l’umanità in generale possono venir salvate dalla rovina.
Se si getta uno sguardo a tutto il disastro catastrofico che, a partire dalla nuova era, dal 1844,  è stato arrecato al pianeta Terra  a causa delle macchinazioni dell’umanità terrestre e di una sovrappopolazione in perenne crescita, nonché dai migliaia di annientamenti e di distruzioni di ogni sorta inflitti al pianeta Terra, al clima, alle acque, ai campi, alle campagne e alle foreste e soprattutto a tutta la natura, alla fauna e alla flora insieme a tante altre cose mostruose nei confronti  dell’umanità terrestre come malattie, guerre, danni, epidemie e terrore, allora non vi sono parole e tutto assume tratti raccapriccianti. E se si dovesse formulare una prognosi sullo stato dell’umanità, c’è solo da dire che essa vedrà un cupo futuro, poiché i terribili effetti della crescita demografica si ripercuoteranno sull’ambiente in maniera talmente distruttiva che tutto andrà in rovina. In tutto questo c’è un fattore importante: l’essere umano della Terra vive sempre più a lungo. E a tal fine - ovvero per un allungamento radicale dell’aspettativa di vita  -  si occupa anche la ricerca scientifica. Questo comporta che moltissime persone anziane contribuiranno più che mai ad una crescita della sovrappopolazione. 
Molti ricercatori che si dedicano all’allungamento della durata della vita da tempo, e forse da sempre, mirano a scoprire come prolungare in maniera indefinita l’aspettativa di vita dell’uomo. E dato che al giorno d’oggi tutto si sviluppa molto velocemente, nei prossimi decenni questi troveranno di certo dei modi per risolvere il problema dell’invecchiamento e della morte. Ciò vorrà dire parecchia ricerca impegnativa, un lavoro che non verrà fermato così come non verrà arrestata la crescita della sovrappopolazione a meno che non si adopereranno ragione e comprensione per riconoscere la realtà effettiva e la verità. Questo al fine di mettere inevitabilmente in atto le contromisure giuste e inevitabili prima di una fine amara, in virtù della quale solo 529 milioni di persone, o nel caso estremo anche forse un miliardo, popolino la Terra. Questi si dovranno poi sforzare nei secoli o nei millenni che verranno a rigenerare tutto quello che l’umanità odierna, a partire dal 1844 - in soli 170 anni-  ha annientato e distrutto rendendo già inabitabili vaste aree del pianeta. È fondamentalmente necessario che si inizi ora in tutto il mondo ad elaborare efficaci misure contro la sovrappopolazione per porle rapidamente in atto poiché, se si aspetta ancora e non si fa nulla, la questione si farà ancor più grave.  La popolazione mondiale cresce ogni giorno di centinaia di migliaia di esseri umani nonostante ve ne siano circa 160 000 da sottrarre per decesso. La cosa è paragonabile all’hydra di Lerna, mostro a nove teste della mitologia greca che, se privata di una testa, gliene ricrescevano subito altre due. Rapportato agli esseri umani, ciò significa che quando ne muore uno, ne nascono altri due. A tal fine però i governanti, i potenti capi di stato, i politici e le autorità non fanno niente, proprio come non fa nulla l’umanità stessa; di conseguenza la sovrappopolazione può continuare ad imperversare.
Nella nuova era – ed in particolar modo già a partire dal XX secolo ma ovviamente anche ai tempi odierni – si è sempre provveduto e si provvede, attraverso  lo stato, le religioni, le sette e le varie organizzazioni umanitarie, ad  incentivare le piccole, grandi e grandissime famiglie, anche quando  le coppie non possono permettersi di avere figli, non hanno alcun interesse ad averli oppure li trascurano o li abbandonano.
In effetti oggi le cose stanno così: più denaro viene elargito in assegni famigliari e in pubblica assistenza, più figli vengono concepiti e messi al mondo; anche se ciò rasenta la follia  incentiva pù che mai un’eccessiva procreazione in quanto vi sono “genitori” incoscienti ed irresponsabili che speculano sugli assegni famigliari, sulla pubblica assistenza così come sui sussidi e sui regali.
E il fatto che questo contribuisca ad ignorare il problema della sovrappopolazione non interessa nessuno. La mammona adula e tutto viene calcolato solo in funzione di ciò, in quanto l’essere umano si è sviluppato solo in questa direzione materialistica. Quindi, tutto il resto non gli importa come non gli importano tutte le catastrofi quali terremoti, guerre, epidemie, tempeste primordiali di ogni sorta assieme a burrasche catastrofiche; non gli interessano nemmeno il terrorismo, gli tsunami, le eruzioni vulcaniche, i crimini di origine politica o settario-religiosa di ogni tipo, e nemmeno gli incendi delle foreste e via dicendo. Ma soprattutto non importa a nessuno il disastro globale strisciante della sovrappopolazione, come non vengono nemmeno viste le sue conseguenze distruttive e il riscaldamento climatico, l’inquinamento ambientale e lo sfruttamento sino ad esaurimento delle risorse e via così… 
Tuttavia, il confine della libertà individuale è posto laddove diventa tassativo preservare, salvare, risanare e rendere nuovamente e del tutto vitale tanto la continuità dell’umanità, quanto quella del pianeta Terra, della natura, della fauna e della flora. L’uomo della Terra, tuttavia, si arroga il diritto di continuare in modo irresponsabile a rimpolpare sempre più ed in misura ancor maggiore la già  da tempo strabordante sovrappopolazione. Questo avviene in quanto egli, o perlomeno  il grosso dell’umanità, è vittima della follia arrogandosi  il diritto individuale di potersi  infischiare egoisticamente dell’ambiente, del pianeta, delle acque, degli argini erbosi, dei terreni, dei campi, delle foreste e dei prati nonché di tutta la fauna e la flora e  del destino dei singoli esseri umani assieme a quello di tutta l’umanità. Perciò egli è caduto nella follia, accettando il fatto che tutto il necessario per la vita possa anche sparire, venir annientato e distrutto, a patto di poter coltivare il proprio egoismo, il proprio benessere e tutti i vantaggi personali. Sono solo pochi a preoccuparsi che comportandosi irresponsabilmente e vivendo nell’ostilità non solo si mette in forse l’esistenza ed il diritto alla vita delle singole persone, bensì di tutti gli esseri umani. Questi protagonisti dell’egoismo non considerano il diritto alla vita della collettività al pari di quello proprio privato al quale questi si appellano poiché, in verità, non guardano in faccia a nessuno e lasciano che il prossimo crepi nella miseria; basta che ciò torni a loro vantaggio e che, secondo la loro personalissima comprensione del diritto, possano irresponsabilmente metter al mondo più figli di quanto sia loro consentito o spetti loro di diritto. Caduti vittime della credenza delirante di potersi  moltiplicare  senza considerazione alcuna per il prossimo e a scapito della natura, della fauna, della flora e anche del pianeta, ritengono che una pianificazione familiare responsabile assieme ad una pianificazione demografica mondiale siano inutili.
Il dato di fatto è che in epoche precedenti della storia umana ciò non era in effetti necessario, tuttavia al giorno d’oggi, con l’imperversare della sovrappopolazione, questo deve diventare una necessità assoluta della quale ci si deve rendere consapevoli e responsabili.
Una volta le cose erano diverse, cioè  prima che il Dott. Ignaz Philipp Semmelweis facesse la sua comparsa (nato il 1° luglio del 1818 a Buda Budapest, Ungheria; morto il 13 agosto del 1865 a Vienna, Austria) introducendo negli ospedali misure igieniche radicali. Innumerevoli bambini e donne morivano durante il parto. In questo modo brutale ma anche a causa di malattie, fame,  guerre ed epidemie avveniva una selezione naturale. Oggi tuttavia, dato che l’essere umano della Terra ha elevato e continua ad innalzare  ulteriormente la qualità e la durata della vita, deve rivedere il suo modo di pensare per adattarlo all’era moderna, nonché alle condizioni e alla necessità di uno stop mondiale alle nascite assieme ad una regolamentazione delle stesse per arginare e ridurre la sovrappopolazione evitando che imperversi oltre. Tutta l’umanità odierna deve occuparsi di una realtà fortemente mutata e fare l’impensabile nonché tutto il necessario per impedire e per poter ancora scongiurare gli ultimi grandi orrori che altrimenti si manifesteranno inevitabilmente a causa di un’ulteriore impennata idiota della sovrappopolazione. 

La cosa è dura da affrontare e comporta grandi orrori per l’umanità della Terra. Ma nonostante tutto, in ogni caso  è sempre meglio sopportare orrori a termine invece di un orrore interminabile seguito dalla rovina inevitabile.  Uno stop mondiale delle nascite con una  conseguente regolamentazione delle stesse, è il miglior compromesso per risolvere il dilemma della sovrappopolazione, anche se a tal fine, per il bene di tutta l’umanità e per il bene del pianeta, della natura,  della fauna, della flora e della loro continuità ed esistenza, devono essere limitati i diritti personali dell’essere umano.
E se tutti gli altri diritti di libertà restano preservati, il bene comune di tutta la popolazione della Terra così come il pianeta, la natura, la fauna e la flora avranno un’ effettiva e reale possibilità di venir salvati – ma se invece non fosse così…

 

 

Seicentoventicinquesimo contatto
Sabato, 15 agosto 2015, ore 17:44

 

Billy: …qualcos’altro ora: lo ”Stato Islamista” continua interrottamente a perpetrare macchinazioni criminali e degenerate contro le quali entrano in azione squadriglie aeree irachene, siriane, britanniche ed americane, troppo esigue e soprattutto senza fare ciò che serve per annientarlo. Da un lato molti militari e piloti provano piacere nel poter far la guerra, piacere al quale contribuiscono il desiderio di avventura o la gioia di uccidere e di distruggere. Dall’altro lato, nell’atteggiamento fiacco contro lo Stato Islamista gioca un ruolo estremamente importante il profitto degli stati coinvolti.
In tal modo viene difatti mantenuta in vita l’industria militare che fornisce tutto il materiale bellico per le sterili manovre contro lo Stato Islamista poiché, per mezzo di battaglie quasi inutili che usurano il materiale bellico, le macchinazioni degli eserciti regolari, assieme a quelle delle aeronautiche militari di altri paesi - che fanno sibilare grandi quantità di razzi e bombe - costituiscono un affare del quale ne approfittano in larga misura anche gli stati stessi. Ciò grazie ai proventi stratosferici derivanti dalle tasse pagate dai produttori di aerei da caccia, di armi, di munizioni, di razzi e bombe. Inoltre, anche altri paesi stranieri, specialmente gli USA, possono annidarsi in Iraq, in Siria, in Afghanistan e di recente anche in Turchia ed affermare di poter prestare soccorso contro lo “Stato Islamista”.
In tal modo questi si diffondo negli stati in questione, come in primo luogo hanno sempre fatto gli USA in tutto il mondo e come continuano a fare; grazie a questa tattica sono diventati schiavi del loro imperialismo planetario, ed in particolare, dei loro sforzi nel poter espandere sempre di più  la loro sfera di influenza politica, militare ed economica. E come detto, spregiudicatamente davanti a tutti vi stanno gli USA. Questi, con fare criminale disprezzano la vita umana e ogni diritto, si atteggiano bugiardamente e fraudolentemente come polizia mondiale e si presentano come i salvatori del mondo e della libertà senza mai tirarsi indietro e provocando guerre in maniera subdola come hanno fatto da sempre in tutto il mondo, come appunto in Vietnam dove per un decennio ci sono stati morti, omicidi, stupri,  torture, distruzione ed annientamenti, oltre a sofferenze, miseria, dolore e lutti indicibili.
Era infatti il 4 agosto del 1964 – come ho saputo da tua figlia Semjase e anche  da te e da Quetzal, e come ho anche potuto leggere qualcosa a tal proposito:  i servizi segreti americani della NSA (National Security Agency) cercarono un espediente criminale per poter provocare una guerra con  il Vietnam del Nord comunista, sebbene tale paese non avesse fornito  alcun  pretesto per azioni belliche. Nel mar cinese meridionale, a bordo del cacciatorpediniere USS Maddox, l’NSA fabbricò un sonar difettato, cioè falsato, per permettere agli agenti della NSA di agire ufficialmente in modo che potessero interpretare in maniera  consapevolmente ingiusta e bugiarda il falso ed innocuo segnale rilevato dal sonar, segnale da essi stessi creato, come un attacco di un siluro vietcong.
Tutte queste informazioni, rapporti e coordinate messi in piedi consapevolmente tramite la menzogna e il tradimento, vennero diramate immediatamente per mezzo del filtro di intelligence dei servizi segreti della NSA che manipolarono e falsificarono anche tutti i radiomessaggi, le foto e le carte nautiche, affinché a bordo del cacciatorpediniere USS Maddox scattasse un presunto, ma falso, allarme siluro, un allarme di combattimento a tutti gli effetti consapevolmente inventato.

In conseguenza di ciò, la nave da guerra cambiò ovviamente la sua rotta e per diverse ore il cacciatorpediniere aprì il fuoco pesante delle proprie torrette su un nemico immaginario ed inesistente sparando selvaggiamente sul mare a destra e a manca. Oltre a ciò, lo stesso giorno, ad opera di aerei da caccia decollati dalla portaerei “USS Ticonderoga” vennero condotti attacchi di rivalsa sulla città di Hanoi. Naturalmente in mare non furono rilevate né navi vietcong, né  sottomarini o siluri in quanto, da un lato non ve n’erano e dall’altro il Vietnam del nord era estraneo alla faccenda. Il  dato di fatto è che tramite la NSA venne messa in piedi una perfetta messinscena che servì agli USA per poter coinvolgere i Vietcong in una guerra nella speranza che, per mezzo delle forze armate statunitensi, la Corea del Nord potesse venir annessa nella sfera di dominio mondiale dell’America. Fondamentalmente questo loro piano andò a monte poiché il Vietnam del nord non si fece mettere i piedi in testa, ma umiliò gli USA –al tempo l’esercito più potente del mondo – infliggendo loro una batosta dopo l’altra che terminò in una totale sconfitta morale e militare portando alla perdita della guerra.
Purtroppo, secondo le tue spiegazioni precedenti, questa guerra del Vietnam costò la vita ad oltre sei milioni e mezzo di persone, sebbene oggi si affermi che ne costò “solo” cinque. Sostanzialmente c’è ancora da dire che in generale le forze belligeranti di questi stati sono duramente addestrate ad uccidere e ad assassinare in maniera smodata e senza pensarci troppo, commettendo anche mostruosi crimini di guerra di vario tipo, unitamente a stupri e ad abusi sessuali su donne e bambini, torturando, maltrattando ed uccidendo persone della popolazione che non c’entrano nulla.
Se si getta ancora per una volta lo sguardo  alle macchinazioni disumane e lesive dei diritti perpetrate dagli USA, allora  chi dovrebbe essere posto al centro dell'analisi sono i cittadini statunitensi.
È evidente che gran parte della popolazione americana soffre di un’inguaribile psicosi. La massa di paranoici nella popolazione complessiva degli USA, che conta circa 320 milioni di persone, comprende una grossa fetta della popolazione che vive afflitta da una mania di persecuzione psicotica. In questo enorme numero di paranoici non si annoverano solo dei semplici cittadini, ma in particolare anche molti politici, membri della polizia, dei servizi segreti, potenti dell’economia, militari, seguaci di partiti, religionisti e settari, assieme a gruppi che coltivano l’odio ed il terrorismo e via dicendo. Per loro –  non solo per quelli che vanno in giro uccidendo a caso e che sono in costante crescita negli USA – è tipico illudersi di venir minacciati, perseguitati e traditi, tipico di individui caduti irrimediabilmente preda di una paranoia morbosa a causa della quale vivono nella follia di dover annientare, scacciare ed uccidere tutte quelle persone che, come nemici, rientrano nel loro quadro razzista. Tutti gli psicotici, ovvero i paranoici -  che naturalmente sono anche più o meno predisposti psicopatologicamente  – hanno, da cittadini statunitensi bianchi, una vile paura di venir uccisi da persone di un altro colore, di un’altra razza o di un altro credo. In particolar modo, nel delirante razzismo del concetto di nemico delle vittime bianche statunitensi di questa psicosi, si trovano in primo piano i neri, accusati di voler ammazzare ed assassinare i bianchi per assumere infine il comando sulla razza bianca negli USA. E questa vile paura, caratterizzata dalla fissa di venir uccisi da un nero in quanto bianchi, è in queste persone paranoicamente disturbate nella personalità una cosa del tutto irrazionale se raffrontata alla realtà oggettiva e alla verità che dimostra come la probabilità di venir uccisi da un bianco sia sei volte maggiore rispetto a quella di venir ammazzati da un nero. La verità dimostra come solo nel 14% di tutti gli omicidi sia un nero l’artefice del crimine, mentre nell’84% dei casi l’omicidio sia  invece opera di un bianco statunitense. E per quanto riguarda la paranoia che affligge una grossa parte della popolazione statunitense, va detto che anche le istituzioni non ne sono esenti, in particolare ed in primo luogo, c’è la polizia. È dimostrabile che la probabilità che un afroamericano venga colpito a morte dalle forze dell’ordine in USA è di sette volte superiore rispetto ad un bianco. La mania patologica di persecuzione, le folli teorie del complotto, nonché gli atteggiamenti paranoici di tutti i razzisti nei confronti di una considerevole porzione della popolazione americana, stanno all’origine dell’intera questione. E’ un dato di fatto che, a tal proposito, in nessun altro posto del mondo vi siano modi di comportarsi uguali o anche solo paragonabili. La vile paura dei bianchi, per intenderci dei bianchi statunitensi, che gli afroamericani o altri non bianchi possano assumere il controllo negli USA e sopraffare in tal modo la popolazione, è una paura ampiamente diffusa.
Tuttavia, a tal proposito, non sono solo i neri a   dominare i pensieri paranoici e psicopatici dei razzisti bianchi statunitensi, in quanto, per la verità, ci sono anche le religioni che questi vedono come un grosso pericolo; in particolare  sono i mussulmani e le mussulmane così come gli ebrei e le ebree a dar corpo al nemico razzista  perché questi – a loro dire - rappresenterebbero  un’autentica minaccia a tutto il paese e un pericolo alla fede religiosa cristiana settaria nonché all’economia.  E a tal riguardo sono i repubblicani di estrema destra ad essere particolarmente paranoidi-psicopatici unitamente ai cosiddetti pacifisti liberali, i più grandi strilloni, attaccabrighe e agitatori di popolo, tra i quali in prima linea si trova il “Tea Party” che vede in ogni credente islamico ed in ogni ebreo un potenziale terrorista. Ci si dimentica che soltanto in America a partire dall’11 settembre 2001 – giorno in cui il World Trade Center venne distrutto dai terroristi islamisti di Al Qaeda – i razzisti bianchi hanno perpetrato tanti atti terroristici da causare almeno il doppio delle vittime causate dagli islamisti e dagli ebrei radicali. E se si valuta con ancor più attenzione il razzismo degli statunitensi, balza all’occhio anche la destra radicale: neonazisti che organizzano regolari spedizioni punitive per perseguire, ferire o addirittura ammazzare afroamericani, ebrei, mussulmani, messicani e tutti quelli che non appartengono alla popolazione bianca degli Stati Uniti. Di questi razzisti fanno parte anche il Volksfront, Aryan Nations 88, “Knights of the Ku-Klux-Klan” e via dicendo. Solo nel Midwest degli Stati Uniti vi sono oltre 30 organizzazioni naziste che perpetrano in maniera malvagia le loro attività  razziste  esercitando sempre più violenza. E il fatto che tutto questo può accadere è anche a causa della disoccupazione e della crescente povertà. In tal modo si viene a creare terreno fertile per ulteriore paura e paranoia, utili ai nazisti e a tutti i razzisti per diffondere terrore razziale tra le persone disorientate facendo uso di menzogne e calunnie razziste, una situazione nella quale gli adolescenti subiscono un processo di radicalizzazione.
Ma non sono solo le organizzazioni naziste ed il Ku-Klux-Klan, unitamente ad altri noti gruppi razzisti a seminare il razzismo in USA poiché, per quanto possa sembrare incredibile, a tutti gli effetti sono anche i gruppi e le organizzazioni di sicurezza, come ad esempio l’FBI (U.S. Federal Bureau of Investigation) - la più grande scuola di terrorismo in USA – e la CIA (Central Intelligence Agency = Agenzia per lo spionaggio estero degli Stati Uniti), a istigare paranoia tra la popolazione. Si procede convincendo degli individui deboli a livello di consapevolezza o in qualche modo volenterosi  ad eseguire attentati o atti terroristici; dopodiché, come in una scena di un film, questi vengono inseguiti ed arrestati, mostrati dai media alla popolazione ed infine condannati. È dunque un dato di fatto che in USA, a partire dall’11 settembre 2001 fino al 2015, su un totale di 175 attentati terroristici “sventati” solo sei tra questi non erano stati architettati sotto la regia delle autorità federali.
È anche vero che dall’11 settembre 2001 fino al 2015 in America, sono state uccise dai  bianchi con un’arma da fuoco  più di 5000 persone tra donne e uomini e nello stesso lasso di tempo sono stati uccise 26 persone dagli islamisti radicali.  Va aggiunto che a proposito della mania degli americani per le armi, negli ultimi 14 anni ben 30.000 bambini sono stati uccisi in USA a causa di abuso di armi da fuoco e che per giunta, dal 2001 al 2015, a causa di un colpo partito accidentalmente altre 5000 persone hanno perso la vita. E se si guarda  alla verità, ci si rende conto di quante più vittime perdono la vita in USA a causa di tali avvenimenti, se paragonate alle vittime provocate da un attentato terroristico a matrice islamista, ebraica o messo in atto da persone non reputate bianche dagli standard del razzismo americano delirante. La lobby americana delle armi NRA (National Rifle Association), la più potente del mondo, non smette, nella sua follia, di continuare ad armare  la popolazione di tutta la nazione non curandosi  dei reali fatti  dell’abuso di armi. La lobby delle armi, della quale fa parte tutta l’industria armiera, non vuol riconoscere la verità e non si preoccupa neppure che ogni anno, a causa della armi, vi siano migliaia di morti. Infatti il loro interesse è esclusivamente mirato a generare profitti stratosferici, motivo per il quale incrementano consapevolmente anche la  paura e i disturbi paranoici della personalità nella popolazione. E che a causa di tutto ciò accadano sempre più eccessi di follia commessi da individui che vanno in giro ammazzando la gente nonché omicidi e atti terroristici, alla NRA non importa un gran ché. Al contrario, utilizzano tutte queste degenerazioni a loro vantaggio: più tali fatti avvengono, tanto meglio possono controllare la popolazione; nel furore omicida, negli assassinii e negli atti terroristici nonché nelle armi utilizzate a questo scopo, essi hanno uno strumento di potere ovvero la folle paura attraverso la quale  possono dominare e controllare gli altri. Ed è proprio questo che viene fatto dalle lobby delle armi, dall’industria armiera, dai servizi segreti, dai boss dell’economia e da tutti i padroni, su su sino alle autorità ed il governo. Si deve dunque parlare degli USA come di una nazione paranoide-psicopatica, questo almeno per quanto riguarda quella parte psicotica della popolazione. Se non fosse così, come potrebbe essere che prima si spara e poi si chiede  “chi va là?”, come dimostrano i fatti. Prima sparare e poi intimare l’altolà è a tutti gli effetti una regola non scritta in USA, una regola in un certo qual modo sacra e dimostrata dal modo di gestire le armi e di usarle da parte della polizia: soltanto nei mesi che vanno da gennaio a maggio del 2015 i poliziotti hanno colpito a morte ben 385 persone in virtù di cui la giusta definizione diventa “omicidio legalizzato”. E se si riflette sul razzismo propugnato senza mezzi termini anche dalla polizia, non ci si può meravigliare del fatto che di norma vengono ammazzati quattro volte più neri rispetto ai bianchi.
Ponderando attentamente la situazione, si evince come il motivo di tale furia da parte dei poliziotti sia da un lato una paura vigliacca, dall’altro il poter esercitare il proprio potere su altre persone assieme alla volontà di uccidere, in particolare, di poter uccidere chi non è bianco o chi appartiene ad un altro credo, persone che non si confanno al loro schema razziale bianco. E se nell’insieme si guarda al futuro, aumenterà drasticamente il numero delle vittime civili per mano di poliziotti vigliacchi senza scrupoli e pieni di paura da farsela letteralmente addosso.  Ciò avverrà in quanto la massa della sovrappopolazione aumenterà senza sosta creando sempre più conflitti di ogni sorta. Questi vengono  affrontati, specialmente negli USA,  da poliziotti vigliacchi e pieni di paura dal grilletto facile che sparano senza scrupoli a colpevoli e presunti colpevoli ed anche a persone innocenti, semplicemente per ammazzarle. E tutto ciò avviene con la protezione dello Stato, in quanto ormai da parecchio tempo il governo americano potenzia in modo sempre più massiccio, e lo farà anche in futuro, le armi in dotazione, così come i diritti della polizia, mentre  il popolo non può dire nulla o quasi nulla. Attualmente negli USA vi sono oltre  800 000 poliziotti, di cui numerosi vanno considerati degli autentici killer in uniforme; dopo ogni assassinio escono impuniti grazie alla regola secondo la quale a tutti i poliziotti viene garantito il diritto da parte dello Stato di sparare alle persone quando si sentono ”minacciati” o quando si trovano in circostanze ”pericolose”. Il colmo di questa regola è che una vittima non deve nemmeno portare un’arma o aggredire un poliziotto perché possa essere uccisa,  è sufficiente che si esprima o si muova in modo maldestro o che un poliziotto si senta ”minacciato” - cosa spesso del tutto infondata - come dimostrato in ripetuti casi del  genere. Ciononostante l’odio razziale da parte dei cittadini bianchi continua a imperversare negli USA, fomentando sempre più violenza contro gli afroamericani e contro tutti coloro che, da bravi razzisti, non rientrano nel loro schema  di razza bianca.  Quest’odio razziale americano e tutta la paura codarda nei confronti degli afroamericani e specialmente di tutte le persone provenienti da paesi diversi e appartenenti a religioni diverse, non è altro che un disturbo della personalità malefico, patologico e paranoide-psicopatico, che dilaga in tutta la Nazione Americana e dal quale è affetta gran parte della sua popolazione. Tutta  la paura vigliacca, tutto l’odio razziale e la mania di persecuzione in essa radicata, si fondano effettivamente, come dicesti tu una volta, da un lato su un ”ricordo” genetico trasmesso risalente ai tempi in cui il mondo americano doveva confrontarsi con la schiavitù, con le atrocità e gli omicidi ad essa connessi, perpetrati dal Ku-Klux-Klan e da altri razzisti nei confronti degli schiavi. Dall’altro lato, come mi spiegasti, la paura codarda e la mania di persecuzione vengono da lontano e si fondano su un ”ricordo” genetico che risale all’origine e alla causa di provenienza dei primi abitanti bianchi degli odierni Stati Uniti d’America. È un dato di fatto che la maggior parte dei cittadini degli odierni Stati Uniti d’America sono lontani discendenti dei primi bianchi ”immigrati” in America, nell’allora terra promessa, solo perché, a causa del loro settarismo religioso diverso o in seguito ai crimini da loro commessi, dovettero fuggire dall’Europa perché lì erano odiati e perseguitati e la loro vita era minacciata. Questo creò in loro un odio nei confronti di tutti  quelli diversi da loro, manifestandosi in modo accresciuto come un odio singolare nei confronti appunto di tutti coloro non dediti al settarismo. Tra questi non vi erano solo semplici cittadini, ma anche funzionari pubblici e governanti.
Tutto si basa dunque su un fattore che si è fissato  geneticamente nel DNA di questi fuggitivi credenti-settari e che si è preservato per molte generazioni fino ad oggi. Perciò per quanto riguarda la paura codarda di cader vittima di un nero o di qualche altro non-nero, gran parte della  popolazione americana è la peggiore del mondo. I  pensieri e i conseguenti sentimenti dei razzisti si manifestano in una maniera che solo possedendo un’arma  ed usandola contro il prossimo possono sentirsi sicuri della propria vita. Questo è quanto. Ma voglio aggiungere anche che a tal proposito bisognerebbe instaurare negli USA un ordine draconiano: prendere di mira in particolar modo tutti i gruppi e tutte le organizzazioni razziste e quindi anche i gruppi nazisti e quelli di stampo estremista-razzista, facendoli sparire mediante una ”Truppa multinazionale combattente per la pace” seguendo il piano di Nokodemion-Henok. Voglio aggiungere inoltre che tutte le cose menzionate sono realtà incontestabili che richiedono in maniera forte e dura che venga  finalmente istituita a livello mondiale una ”Truppa multinazionale combattente per la pace” addestrata per instaurare ordine e creare pace e libertà in maniera umanamente degna mediante un ”uso della forza in modo non violento”  (N.d.T.: Gewaltsame Gewaltlosigkeit), ma anche per troncare qualsiasi odio verso lo straniero, la fede, le religioni e le razze, sotto ogni punto di vista. E a tal proposito i primi da combattere nel mondo civilizzato  sono proprio gli Stati Uniti d’America.

 C’è inoltre da chiedersi se l’America, considerando tutto l’odio razziale, la pena di morte, le sentenze e le esecuzioni penali  ingiuste e via dicendo, possa essere ancora definita una nazione ”civile”. Ora, per quanto riguarda l’impiego di una ”Truppa multinazionale per la pace” c’è da dire che essa va costituita e deve agire conformemente alla ”uso della forza in modo non violento” senza alcuna degenerazione e contro tutte le degenerazioni, come si sono verificate da tempo immemore sulla Terra in tutte le guerre e in tutte le armate e come continuano a verificarsi ancora oggi  sotto forme sempre peggiori. Questo significa quindi che in battaglia si può uccidere solamente nei casi più estremi, quando non c’è più nessun’altra possibilità di proteggere la vita dei soldati della ”Truppa multinazionale combattente per la pace” o quella di persone innocenti.
Come ho appreso dalle banche dati della memoria di Nokodemion-Henok, il metodo di combattimento vero e proprio, nonché quello di passare all’attacco, si basa fondamentalmente sul fatto che l’avversario, o gli avversari, vengono accerchiati da un’adeguata  potenza soverchiante e resi inoffensivi con l’ausilio di diversi mezzi di combattimento come gas e altre sostanze narcotizzanti unitamente ad armi a raggio e da shock e infine fatti prigionieri. Questi individui vengono poi rinchiusi in campi sicuri o  in alcuni casi mandati anche in esilio. Quindi, una ”Truppa multinazionale combattente per la pace”  fa il suo dovere nei confronti di guerre, terrorismo, atrocità ecc. grazie all’ ”uso della forza in modo non violento”, salvaguardando così in tutti sensi l’umanità senza torturare, ammazzare, uccidere e violentare. Come so dalle banche dati della memoria, l’intervento delle ”Truppe multinazionali combattenti per la pace” di Nokodemion ed Henok consisteva ogni volta nell’avanzare per prima con una consistente forza superiore accerchiando ed ingabbiando gli avversari;  secondariamente non avevano alcuna intenzione di uccidere e di ammazzare ma di mettere gli avversari  solamente fuori combattimento  con mezzi ed armi appropriati. In questo modo essi mettevano in pratica “l’uso della forza in modo non violento”. Avevano a disposizione sia diverse armi appropriate a raggio, sia gas e altri mezzi tramite cui narcotizzare, mettere fuori combattimento e catturare gli avversari e all’occorrenza li mandavano delle volte in esilio o li rinchiudevano nei campi. Tuttavia, quelli pronti per la libertà, e che non costituivano più alcun pericolo per atti terroristici e azioni di guerra, potevano tornare dopo parecchio tempo alla loro vita quotidiana e a alle loro famiglie. Lo stesso principio potrebbe essere adottato anche qui da noi sulla Terra invece di uccidere e di ammazzare, poiché anche nel nostro mondo esistono gas e altre sostanze che potrebbero essere impiegate da una ”Truppa multinazionale combattente per la pace” per rendere inoffensivi gli avversari mettendoli fuori combattimento, per rinchiuderli in qualche campo, mandarli in esilio, spedirli in un luogo di deportazione, oppure lasciarli tornare alla loro vita quotidiana e alle loro famiglie, una volta reintegratisi in un contesto di pace e di umanità. Tuttavia, gli esseri umani della Terra preferiscono da un lato ammazzare, torturare e violentare, dall’altro  sono talmente avidi di profitto che preferiscono far bottino di guerra, rubare, rapinare e anche sovvenzionare fabbriche di munizioni e di armi guadagnando miliardi. Cosicché tutto viene impegnato in guerre assassine e nel terrorismo a causa dei quali vengono uccisi, feriti o resi invalidi innumerevoli esseri umani, oltre a generare spaventose distruzioni arrecando enormi danni alla natura, alla fauna e alla flora.

Ptaah
46.  Hai proprio ragione.
47.  In effetti, con tutte le tecnologie attualmente esistenti sulla Terra e tutte le conoscenze, sarebbe  possibile costituire una ”Truppa multinazionale combattente per la pace”, equipaggiata con tutti i mezzi necessari che hai indicato. Quindi con l’attuazione della ”uso della forza in modo non violento” non si verificherebbero più né assassinii né uccisioni.

48 . Gli avversari o i soggetti fallibili verrebbero in effetti messi fuori combattimento solo mediante mezzi e sostanze narcotizzanti idonei, per essere  rinchiusi poi in campi adatti e tenuti lontani dalla società in luoghi sicuri oppure mandati in esilio.

Billy  In questo modo potrebbero essere evitati sia  crimini gravi da parte di singoli o di  gruppi nei confronti di altre persone, sia  le torture e le guerre che vanno di pari passo con tutte le  degenerazioni, come quelle ad esempio dei servizi segreti e dei militari americani, a cui vanno aggiunte anche le distruzioni, i vari settarismi religiosi e il terrorismo; un  esempio è il caso dello “Stato Islamista” con le sue ramificazioni sempre più estese e quello dei ”talebani” e via dicendo. Riguardo all’ISIS c’è da dire che i media, i giornalisti, la politica e il mondo non hanno ancora capito che non si tratta di uno “Stato Islamico”, bensì una milizia criminale che si definisce ”Stato Islamistico”; quindi, il fatto che gli appartenenti all’ISIS siano ”islamisti” è una pura idiozia e una dimostrazione di sciocchezza, illogicità ed incomprensione. A tutti gli effetti è vero e corretto il fatto che  le vere musulmane e i veri musulmani vanno  considerati sostanzialmente come dei “fedeli dell’Islam” o “islamiti”. Di conseguenza c’è una grande differenza tra un “islamista” e un “islamita” così come tra uno “Stato Islamico” e uno “Stato Islamista”. Purtroppo gli esperti e gli scienziati linguistici, le case editrici di dizionari, i giornalisti e via dicendo non sono qualificati e ferrati  nella lingua tedesca, quanto lo sono i relativi studiosi plejaren; quindi, non pensando in modo logico e, non cogliendo le differenze particolari  tra questi concetti, non possono neanche riportarli ed inserirli nei rispettivi dizionari ed enciclopedie.
 
Ptaah
49. È proprio questo il caso.
50. Con una ”Truppa multinazionale combattente per la pace” anche gli USA sarebbero vincolati nella loro bramosia di polizia mondiale e nel loro potere deviato, per cui non potrebbero più agire da guerrafondai e da criminali attraverso i loro servizi segreti nei loro  piani di annessione  e di conduzione di guerre.

Billy   Ciò significherebbe anche porre fine alle intromissioni degli USA nella dittatura dell’UE, nella politica dittatoriale europea e quindi anche all’aizzamento contro la Russia, che nell’UE viene attuato soprattutto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel in cooperazione con gli Stati Uniti d’America.
La politica dittatoriale condotta dall’UE continua a gettare benzina sul fuoco nel conflitto con la Russia,  fatto che può condurre a  gravissime conseguenze nel caso in cui la dittatura UE, capeggiata da Angela Merkel, non dovesse cambiare finalmente rotta e commutare il perfido confronto con la Russia in una coesistenza pacifica. Se ciò non succederà ne soffriranno alla fine l’intera Europa, Svizzera compresa, la Russia con i suoi stati satelliti e tutto il mondo.

Ptaah
51.  Non c’è alcun dubbio a tal riguardo; se l’Europa continuerà di questo passo aizzando il fuoco su incitamento di questa Angela Merkel, che è  la forza trainante fondamentale e decisiva nell’UE di tutte le posizioni, aspirazioni ed ambizioni dittatoriali  al potere e di tutte le annessioni dei paesi all’UE con relativi accordi e provvedimenti scorretti.

Billy “I Padroni del mondo” che stanno al timone dell’UE non si accorgono e non comprendono nella loro stupidità ed imbecillità di essere manipolati  dalla cancelliera “naif caratterizzata da estraneità dalla realtà” e neanche del fatto che pure lei viene ingannata  ben bene dai politici americani ed usata per perseguire i loro vecchi piani segreti di dominio del mondo, incluse naturalmente anche le loro ambizioni di intromissione nella dittatura UE. Difatti è proprio così, in quanto è proprio lei il personaggio principalmente determinante per gli USA nella realizzazione dei loro sforzi subdoli e segreti mirati a potersi intromettere nella dittatura UE in modo che Angela Merkel attui le sue manovre politiche di manipolazione sotto suggerimento americano e secondo i criteri della dittatura UE. Questo è il motivo per cui fu scelta come prediletta dai politici americani. Nella sua “ingenuità

caratterizzata da estraneità dalla realtà" non si rende conto di venir usata, “ammaliata” e istigata in modo subdolo e sleale ai fini dei progetti americani. Essa agisce quindi in base ai suggerimenti americani in lei ben consolidati indottrinando con astuzia i potenti capi europei secondo i desideri degli USA e spianando così la strada ad un totale influenzamento americano sulla dittatura UE.
Tutti quelli che fanno parte della stessa cricca della dittatura europea, sono diventati talmente succubi dell’ “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà" della cancelliera federale, che non si accorgono nemmeno come questa donna li prenda per il naso e come vengano manipolati indirettamente dagli USA. Questo significa che tutti i vassalli europei vengono  addestrati in modo subdolo e in base alle manovre “ingenue caratterizzate da estraneità dalla realtà” della signora Angela Merkel e in funzione degli stratagemmi americani  finalizzati ad una collaborazione USA  con la dittatura dell’Unione Europea.

Nel caso della cancelliera Merkel, stupidità e stoltezza non hanno limiti, proprio perché mostra un’ “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà", oltre ad una delle innumerevoli forme di disturbo della personalità che  è anche collegata a quelle forme psicopatologiche che  conducono alla smania di potere. Va inoltre detto che l’ “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà" non ha nulla a che fare con la vera, propria e naturale ingenuità innata di molte persone che va invece considerata naturale. La naturale ingenuità, interpretata anche come candore, originariamente innocente e infantile, potrebbe essere vista come una forma semplificata di naturalezza entrata nel linguaggio comune. Per questo motivo vengono definite naif quelle persone che fanno osservazioni verbali su circostanze, azioni e situazioni senza riuscire a valutarle in modo appropriato; per cui questa forma di ingenuità è anche sinonimo di: credulone, senza malizia, facilmente seducibile o ignorante. Questa forma naturale di ingenuità non ha nulla a che fare con “l’ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” che si manifesta in una maniera sempliciottamente patologica, originaria e stolta, basata su illusioni deliranti causate da   giudizi errati. Di tutto ciò le persone soggette non ne sono consapevoli e di questo le persone ad esse vicine non si rendono conto, cosa che di regola non viene scoperta nemmeno dagli specialisti. Quest’illusione si fonda su valutazioni, giudizi ed interpretazioni  ingenue caratterizzate da estraneità dalla realtà concernenti esposizioni, enunciazioni, cose, decisioni, spiegazioni, avvenimenti, situazioni, eventi, discorsi e fatti, così come su una scarsa conoscenza dell’essere umano e così via. Collegati ad essi vi sono inoltre false considerazioni personali, follia fideistica, perfidia, egoismo, auto inganno, auto seduzione, estraneità e scarso riconoscimento della realtà. Ne scaturiscono punti di vista e forme di comprensione errati in quanto la realtà di una cosa non viene colta, riconosciuta e valutata come reale e giusta e perciò non può essere né giudicata e neppure valutata in modo realistico. Questo conduce ad un’interpretazione del tutto sbagliata dei fatti oggettivi e della realtà; di conseguenza vengono prese decisioni errate e pericolose e analogamente vengono compiute azioni errate e confuse che generano diverse disgrazie sotto varie forme. Questo avviene in particolar modo  con gli esseri umani “ingenui caratterizzati da estraneità dalla realtà” quando esprimono commenti verbali su enunciazioni, spiegazioni e su modi di agire e di comportarsi di persone entrate nel mirino di un soggetto “ingenuo e caratterizzato da estraneità dalla realtà” nonché malato. Non ha nessun’importanza se la cosa presa di mira ha a che fare con  un fatto famigliare, sociale, filosofico, politico, privato, religioso, settario o puramente laico.
In questo caso tutto è connesso alle paure di fallimento e alla mania di persecuzione, represse a tal punto che praticamente non possono essere riscontrate dalle altre persone, cosa che però viene occultata da un fervore esasperato e patologico e perfino intelligente e suggestivo-dittatoriale, così come da una perfetta messa in scena e da un fasullo contegno competente. Il tutto crea un effetto sulla gente che la porta a valutare e quindi ad osannare erroneamente un essere umano “ingenuo e incapace di vedere la realtà” che agisce in questo modo come individuo avveduto, competente, fermo nelle proprie decisioni e sicuro delle sue azioni. Come mi spiegò già tuo padre Sfath, e come mi insegnasti anche tu in diverse occasioni nel corso della nostra amicizia, la vera e propria “ingenuità e lontananza dalla realtà” va definita  come ”avversione a qualsivoglia ragionamento e comprensione”  e nel vero senso della parola, anche ”pazzia” o ”megalomania”. Tutto si fonda su un pesante complesso di inferiorità  patologico  nonché  su un disturbo psichico che, attraverso l’autoinganno, viene trasformato in megalomania e dispotismo e presentato agli altri come assoluta competenza; per questo non viene riconosciuto dalle persone e neanche dagli specialisti.

Il nocciolo di questa forma di “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” si basa su immagini di delirio dominanti che scatenano paure di fallimento e di persecuzione e, nel peggiore dei casi, sfociano in una mania di persecuzione acuta, così come in una distorta percezione  della realtà oggettiva e della sua verità. Esseri umani “ingenui e che non vedono la realità” appartengono di regola allo stesso contesto delle persone naturalmente ingenue e soffrono degli stessi sintomi, con la differenza che i primi sono in grado di nascondere la loro “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” e quindi anche il loro disturbo della personalità in maniera tanto perfetta che non possono essere riscontrati neanche dagli specialisti e tanto meno da profani non competenti. Intorno a sé, e in generale nelle delucidazioni, nelle esposizioni, nelle cose,  nelle spiegazioni, nei fatti,  negli avvenimenti,  nei discorsi,  nelle situazioni,  negli eventi ed anche nelle persone, un individuo “ingenuo che non vede la realtà” percepisce nei suoi confronti nient’altro che un atteggiamento ostile che, in casi  estremi, egli interpreta come persecuzione. Questo avviene nel caso in cui quanto esposto non corrisponda alla propria opinione, alla propria visione e non rientri nel proprio modo  personale di vedere, di comprendere, di ragionare e di desiderar le cose, non collimando neanche con le sue aspettative e finalità. In situazioni analoghe un essere umano nella sua  “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” prende tutto per scontato e agisce dunque come suggeritogli senza esitare e senza riflettere nel caso in cui gli venga fatto credere di avere visioni, opinioni e  pensieri uguali ai suoi. In linea di principio un soggetto “ingenuo che non percepisce la realtà” vede nella sua follia effettivamente tutto in modo distaccato dalla verità secondo le sue personali visioni ed opinioni giudicando, e quindi condannando, anche i fatti in modo confuso e sbagliato. Ciò comporta che in lui vengano a crearsi visioni confuse ed opinioni totalmente errate che trasmette e suggerisce ai suoi simili influenzandoli a suo piacimento e portandoli sulla propria linea di pensiero di “ingenuità estranea dalla realtà” e riducendoli a ciechi seguaci senza che se ne accorgano di essere messi sotto pressione e fuorviati. L’essere umano “ingenuo e che non vede la realtà”, come anche quello  ingenuo in forma naturale, è domato da una diffidenza aggressiva o paurosa nei confronti degli altri. Questo lo porta alla folle convinzione che le persone sulle quali si focalizza complottino contro di lui. Paradossalmente ciò non impedisce ad un individuo “ingenuo e che non vede la realtà” di essere uguale alle persone naif di natura, cioè ingenue, infantili, credulone, ignoranti, facili da sedurre o addirittura più che naif di natura, anche sempliciotte e stolte. Di conseguenza un tale individuo non può  valutare in modo adeguato avvenimenti, azioni, circostanze e neanche descrizioni, cose, suggerimenti, fatti, menzogne, discorsi, direttive e calunnie che gli sono stati proposti in maniera suggestiva.
È un dato di fatto che indica come l’essere umano “ingenuo ed estraneo alla realtà” sia in tal modo estremamente influenzabile e negativamente manipolabile a sua insaputa da parte di qualsiasi individuo in modo subdolo, mediante la perfidia ed altre macchinazioni. Tuttavia ciò significa anche che un essere umano “ingenuo e che non vede la realtà” non è in grado  per davvero di riconoscere e di comprendere fatti e avvenimenti reali, opinioni e dati di fatto in forma reale, ma vede tutto in maniera sbagliata, ingenua e lontana dalla realtà, dando quindi un’interpretazione contraria di ciò che fondamentalmente è o di quanto si vuol dire. Quindi, attraverso “l’ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” di cui un essere umano è vittima, si crea un modo di veder le cose dal quale scaturiscono  interpretazioni errate e valutazioni totalmente fallaci ed antitetiche, unitamente ad azioni e comportamenti erronei. Ed è proprio questo il caso della cancelliera Merkel che, nel suo stato di “ingenuità caratterizzato dall’estraneità dalla realtà”  non si rende conto delle  intromissioni suggestive dei responsabili della politica e del governo degli USA  di cui è oggetto e quindi non sa neanche valutare la reale portata di questo influenzamento americano. Per questa ragione è una marionetta ignorante e accondiscendente della politica americana e, in tal senso e con fare dittatoriale, traccia la linea e i comportamenti di tutti i politici europei, senza che questi  potenti “dittatori” stupidi e fessi se ne rendano conto. Questo perché non conoscono né il vero volto della cancelliera e nemmeno sono a conoscenza degli effettivi retroscena derivanti dagli influenzamenti suggestivi  da parte dei politici americani; in primis la collaborazione con l’UE ma anche la brama di governare il mondo, come pure il patto di libero scambio tra gli USA e la dittatura UE (N.d.T. : il trattato TTIP).
Se si esamina l’intera gamma “delle ingenuità caratterizzate da estraneità dalla realtà” di cui parlo e a seconda delle circostanze, come nel caso di un soggetto propriamente estraneo alla realtà, essa spazia da tendenze nevrotiche fino a gravi manifestazioni psicotiche. Tuttavia queste manifestazioni vengono represse e nascoste dal soggetto “ingenuo caratterizzato da estraneità dalla realtà” al punto da rendere impossibile alle persone a lui vicine e perfino agli esperti di rendersene conto.
Ma proprio questo è estremamente pericoloso in determinate circostante per l’ambiente, in particolare, in termini politici con riferimento alle macchinazioni della dittatura UE nei confronti della Russia. Analogamente ad una essere umano propriamente nevrotico, anche una persona “ingenua e caratterizzata da estraneità dalla realtà” si contraddistingue per la sua eccessiva suscettibilità se respinta, ferita o diffidata, cosa che la conduce a mettersi in primo piano usando la violenza, le menzogne, gli inganni, l’adulazione e altri mezzi potenti inimmaginabili, anche se questo implica il non guardare in faccia a nessuno. In questo modo l’essere umano  “ingenuo e caratterizzato da estraneità dalla realtà” dedito alla follia e soggetto a questo disturbo della personalità, vede perfino le azioni neutre e gentili degli altri come nemiche e sprezzanti nei suoi confronti. Come già spiegato, da una persona tanto naif vengono fomentati in maniera folle sospetti ricorrenti ed ingiustificati contro tutti quelli che non condividono il suo punto di  vista e la sua opinione, che non rientrano nei suoi schemi di ragionamento e di comprensione e che inoltre mal si confanno alle sue finalità, cose che egli  scarica sugli altri in modo estremamente suggestivo, geloso e dittatoriale difendendole all’occorrenza anche ricorrendo alla lite. Forse potresti spiegarmi una volta che cosa si intende per “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà”, magari come me lo spiegò Sfath e come lo facesti tu con precisione e come io ora ho cercato di esporre tutto quanto in qualche modo. Da persona specializzata saprai farlo meglio di me. So che il termine “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” è sconosciuto nella letteratura medica, in quella psicologica e psichiatrica terrestre, per cui penso che una tua breve spiegazione sarebbe senz’altro utile.

Ptaah
52. Quanto hai espresso a partire dai miei insegnamenti e spiegazioni nonché da quelle di mio padre, è del tutto pertinente e particolareggiato a tal punto di  aver detto tutto ciò che andava detto, ma vorrei brevemente aggiungere ancora qualcosa.
53.  “L’ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” è in fondo come la  paranoia, contraddistinta da una particolare suscettibilità di venir rifiutati e feriti nonché da una diffidenza esagerata. Va inoltre aggiunta l’attitudine  ad interpretare il vissuto in senso  tendenzialmente ostile nei confronti della propria persona.
54.  L’essere umano “ingenuo ed estraneo alla realtà” si ribella  mettendo in atto un profondo atteggiamento di potere, unitamente ad altri analoghi modi comportamentali e spesso anche con macchinazioni vendicative nei confronti di tutto ciò che non si confà al suo punto di vista e alle sue opinioni, esercitando così il proprio potere sugli altri; questo avviene in maniera estremamente subdola e senza che le persone interessate se ne rendano conto.
55.  C’è da dire inoltre che un essere umano “ingenuo ed estraneo alla realtà”, esattamente come uno paranoico, interpreta come ostili i gesti  neutri e gentili  altrui  considerandoli sminuenti  o sprezzanti. Questi moti vengono vissuti da lui in questa maniera anche a livello di pensieri e di sentimenti.
56.  Compare inoltre una smania di gelosia rivolta contro i punti di vista e le opinioni altrui, che vengono reputati avversi se questi non corrispondono ai propri modi comportamentali ‘naif-lontani dalla realtà’.
57. Tutta l’ “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” conduce di regola anche ad un sospetto ingiustificato che riguarda l’incapacità di quelle persone considerate stupide nella loro facoltà di comprendere, ragionare, decidere ed agire;  per questo motivo “devono” essere istruite “guidate in modo giusto” e portate in modo dittatoriale “alla ragione” in base alla loro folle ragionevolezza e comprensione “ingenue e lontane dalla realtà”.
58.   È questo il vero e proprio comportamento di potere del soggetto “ingenuo ed estraneo dalla realtà”, che in più è anche testardo e litigioso manifestandolo in modo tale che le persone da lui orchestrate e guidate in maniera suggestiva e dittatoriale non si accorgono di essere pilotate dalle sue macchinazioni egoistiche e dispotiche.

59.  Esseri umani affetti da un disturbo della personalità “ingenui ed estranei dalla realtà” sono dominati da un’autostima sbagliata ed eccessiva e da un egocentrismo altrettanto esagerato e folle, come anche da un egoismo insaziabile con la pretesa di aver sempre ragione. In alcuni casi lo stato di “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” può anche essere in correlazione con una schizofrenia paranoica o una paranoia vera e propria.
60.  In linea di principio  una “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà” è in ogni caso un disturbo psichico, in cui  sono determinanti anche gli effetti psicopatici. Di conseguenza un essere umano “ingenuo ed estraneo dalla realtà” è senza dubbio in un certo senso anche uno psicopatico.
61.  Questo è un fatto che uno psicopatico, a causa della sua perfetta messinscena, sa naturalmente  nascondere esteriormente, in modo che di regola i non addetti ai lavori, ma spessissimo anche gli specialisti, non sanno individuare la sua propensione al disturbo della personalità e quindi non riescono neanche a definirla e a comprenderla.
62.  Di conseguenza non vengono neanche riconosciute le decisioni, le azioni e i comportamenti pregni di potere di un essere umano “ingenuo ed estraneo dalla realtà”. Ciò comporta che tali elementi, a causa della loro psicopatia, posseggono una spiccata capacità di messinscena per ammaliare ed ingannare gli altri, guadagnandosi la loro ingiustificata fiducia,  che porta spesso ad accuse e a litigi ma anche a pesanti disaccordi tra le persone con le quali questi soggetti hanno a che fare.
63. Non di rado si scatenano guerre, atti di vendetta e di ritorsione come anche odio e distruzione, nel momento in cui elementi “ingenui ed estranei dalla realtà” soffiano sulla brace che diventa  fuoco vivo e divampa  in un incendio indomabile.
   
Billy    Grazie della tua esposizione; ora è stato spiegato  chiaramente ciò che voi Plejaren intendete per “ingenuità caratterizzata da estraneità dalla realtà”, come già accennato prima. Secondo le mie conoscenze questa forma di ingenuità è ignota agli specialisti della medicina, della psicologia e della psichiatria.

Ptaah
64.  Esattamente, poiché gli specialisti del settore, che si credono tali, non si sono mai occupati di questo tipo di disturbo della personalità, né in passato, né al presente.
65. Ciò significa che a tal proposito, come anche riguardo a tutta la branca della psiche umana e le sue mille forme di patologie, di sofferenze e di disturbi, gli esperti  hanno ancora moltissimo da imparare.
66. Succede perché  attualmente sono ancora talmente  arretrati rispetto alle conoscenze  necessarie e all’indispensabile sapere da non conoscere  neanche un terzo della vera dimensione di tutte le possibili varianti di degenerazioni psichiche, malattie, sofferenze e disturbi esistenti.
67.  C’è da considerare anche che, a causa della crescita demografica, si presentano di continuo nuove e svariate forme di disturbi psichici e quindi le varie forme aumentano.

Billy    È  dunque chiaro allora il motivo per cui in campo medico, psicologico e psichiatrico  regna ancora una grande ignoranza tra i terrestri. Se  penso che solo in psicopatologia ci sono alcune migliaia di varianti, allora l’ignoranza è anche comprensibile.

Dispiace solo che i medici, gli psicologi, gli psichiatri  e tutti gli altri specialisti spesso si credono tali e si ritengono grandi e intelligenti pensando di avere la massima conoscenza di tutte le cose, per cui non avrebbero più niente da imparare.

 

 

Traduzione: Davide Turla e Irma Ausserhofer

Controllo: Irma Ausserhofer, Davide Turla, Emilio Zandarin

 

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